Non si può dimostrare che l’omeopatia non funziona

Stavo discutendo riguardo all’omeopatia e un seguace della teoria della montagna di merda continuava a chiedermi di dimostrare che l’omeopatia non funziona.

Allora è impossibile, enti matematici esclusi(1), dimostrare in maniera inconfutabile che qualcosa non esiste o non funziona. Non si può dimostrare che non esiste il prodigioso mostro volante di spaghetti, che non esistono gli unicorni rosa invisibili e che la pozione polisucco non funziona.
E questo fatto viene preso da molti come prova che il qualcosa esista o funzioni. In realtà sta a chi afferma l’esistenza del qualcosa portare le prove scientifiche della sua esistenza; non a chi confuta.

Cosa fare quindi se qualcuno continua a chiedere prove di non esistenza o di non funzionamento? Come prima cosa evitare nel modo più assoluto di enunciare prove che l’invisibile unicorno rosa non esiste o che la pozione polisucco non funziona. In quel caso si userà la montagna di merda e per ogni confutazione sensata verranno create tre contestazioni campate per aria.
Conviene: o iniziare a chiedere prove circostanziate e definite, non il solito: “c’è un filmato su youtube…”. E nel caso la risposta sia proprio “vedi il filmato X su YT” rispondere “su youtube c’è anche il filmato Y ove l’omeopatia viene spernacchiata in tutti i modi…”.
Oppure usare la tecnica dei mille perculamenti di Hokuto: “l’omeopatia non può funzionare se disturbata dalle vibrazioni theta del corno degli unicorni rosa invisibili. E noi siamo circondati da unicorni rosa invisibili, escono anche dai fottuti muri…” e alle proteste del tizio ricorrere alla tecnica dell’ombra riflettente della montagna di merda: dimostrami inoppugnabilmente che gli unicorni rosa invisibili non esistono…


(1) ad esempio si può dimostrare che, nel piano euclideo, non esistono triangoli i cui lati misurano 1,2,3 o che non esiste alcun numero intero che moltiplicato per 2 dia come risultato un numero dispari.

(2) Prendiamo i promessi sposi; la pagina che contiene il brano cui don Abbondio pronuncia la frase: “Carneade, chi era costui?” è chimicamente indistinguibile da qualsiasi altra pagina del romanzo. Però ogni pagina contiene “informazioni” diverse e noi le possiamo distinguere sulla base di tali informazioni.

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4 pensieri su “Non si può dimostrare che l’omeopatia non funziona

  1. Se non fosse che in strani eoni anche i piani non euclidei possano sorgere dall’acqua… allora sí che sarà la fine per tutti noi.
    Io sono stanco e lascio dire tutto a tutti. Vuoi curarti col bicarbonato, fallo ma non lo dire a me. Mangi solo carne cruda perché segui una dieta primitiva? Ti nutri solo di aria?
    Perfetto. Bravissimo. Non intendo contraddirti, ti chiedo solo di non fare rumore mentre mi siedo ed aspetto di vedere la tua fine.

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  2. Mi interessa la nota n. 2 che hai messo in fondo al post. Non vedo alcun punto del post contrassegnato con il rimando alla nota numero 2: …quale frase del testo hai voluto spiegare con la nota 2 ?

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    • un mio errore, questa era la parte che avevo cancellato
      Non è detto che le differenze fra il medicinale omeopatico e un flacone di solvente debbano essere per forza chimiche o fisiche. Possono anche essere differenze nell’informazione contenuta(2), però se c’è informazione noi dobbiamo essere capaci di leggerla.

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