Sistemi automatici, spam e trolling

Stavo leggendo questo articolo ove si parlava del problema del trolling su internet.  Sono abbastanza vecchio da aver visto le flamewar e il trolling sui forum e su internet e conosco abbastanza bene l’informatica per poter dire che, al giorno d’oggi, non può esistere e forse non esisterà mai un sistema automatico capace di ridurre a zero trolling.

Umoristicamente parlando si può dire che risolvere il problema del trolling si trova nella stessa classe di difficoltà del problema della stupidità. E, come disse un grande: contro la stupidità neanche gli dei possono nulla.

Al problema del trolling son connessi strettamente altri due problemi: l’indicizzazione precisa da parte dei motori di ricerca, in maniera che forniscano precisamente il contento cercato e non, come capitò ai suoi tempi con i primi motori di ricerca, qualche pagina uebbè con tante signorine poco vestite, e i filtri antispam che dovrebbero “segare” lo spam.

In tutti questi casi esistono sistemi automatici che svolgono il grosso del lavoro, e lo svolgono abbastanza bene. Le criticità son legate soprattutto ai falsi positivi, messaggi che sembrano essere spam, trolling e che invece non lo sono.  Segarli automaticamente? Il rischio è perdere qualcosa di interessante o di importante perché magari qualche spiritoso inizia con un “questo non è il solito enlarge your penis…”

Per un sistema automatico è difficilissimo capire il contesto e spesso il contenuto del messaggio può essere classificato come spam o trolling solo esaminando il contesto.  Capita anche per gli esseri umani; questa è una delle più celebri leggi di internet:

La Legge di Poe afferma che «senza un emoticon sorridente o qualche altro chiaro segno di intenti umoristici, non è possibile creare una parodia del fondamentalismo in modo tale che qualcuno non la confonda con il vero fondamentalismo»[1].

La legge di Poe afferma che, in un testo scritto, privo degli elementi prosodici della lingua parlata (tono e intonazione) e di loro sostituti grafici (del tipo in uso nelle scritture brevi, come emoticon e smiley), è arduo parodiare il fondamentalismo (o, in generale, ogni teoria o ipotesi strampalata) partendo dall’elemento da parodiare, poiché sia la parodia sia l’oggetto della stessa sembrano sconclusionati e rischiano di essere confusi l’uno con l’altro. Viceversa, il vero fondamentalismo può facilmente essere confuso con la parodia del fondamentalismo stesso. fonte wikipedia.

Inoltre se conosco bene come funzionano i filtri posso anche pensare a modi efficaci per aggirarli, basta vedere come agiscono spammer e scammer vari. O chi scrive nei forum con moderazione automatica “blocca insulti”  Watt a Farad in Coulomb, Tesla d’Ampere.

Ecco perché è molto difficile scrivere codice blocca trolling: il trolling è ancora più subdolo dello spam, dipende fortemente dal contesto; la stessa frase può essere umorismo oppure trolling a seconda del contesto e i software hanno molta difficoltà ad individuare il contesto.

L’unico quindi è usare i soliti, classici, sistemi: white/black list per gli autori, segare e censurare tutto quello che non piace. Rendersi conto che i social son la piazza dove tutti possono urlare e si ha poco controllo sulle urla che si sentono, i blog sono un ambiente un poco più riservato.

 

 

 

 

Perché i sistemi automatici non possono funzionare?

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