il brexit o della troppa democrazia

Allora gli inglesi hanno scelto, con un democratico referendum, di uscire dall’unione europea. Quindi è giusto che, essendo l’inghilterra un paese democratico ed essendo la scelta stata fatta mediante un legittimo referendum, i risultati vengano rispettati e che l’inghilterra esca con tutte le conseguenze del caso, compreso il ritiro dei fondi europei per le regioni svantaggiate, vedi il caso cornovaglia, shengen e l’accesso al mercato comune europeo.  Accesso per il quale molte multinazionali hanno aperto uffici direzionali a Londra ed adesso stanno valutando il trasferimento.

L’errore l’ha fatto Cameron a voler far dare una risposta semplice e secca (Sì/No) a domande molto complicate, hanno chiesto al popolo e il popolo ha deciso, punto fine si prendano le conseguenze delle loro scelte. E questo sia di monito a chi magnifica la democrazia diretta illudendo “l’uomo della strada” di essere un esperto tutologo e di poter decidere con piena consapevolezza e competenza su questioni per le quali occorre farle sviscerare da staff specializzati in pianificazione strategica(1). In gran bretagna è capitato quanto sarebbe potuto succedere in italia se il referendum fosse stato, ad esempio, sulla TAV(2) tanti ingegneri trasportisti ferroviari per discutere del funzionamento di una rete europea di collegamenti ferroviari veloci. Esperti che sarebbero cascati dalle nuvole quando molte aziende avrebbero delocalizzato gli stabilimenti altrove per poter sfruttare a pieno tale rete di trasporto per abbattere le spese di trasferimento merci e magari avrebbero manifestato contro le aziende che, invece di far beneficenza, vanno dove i trasporti funzionano.

La democrazia per funzionare bene ha bisogno che l’elettore venga, di nuovo, responsabilizzato: “caro se voti un coglione parte della colpa delle sue coglionate  è di chi l’ha votato”. Discorso che invece non è stato fatto anzi si è cercato di blandire gli elettori scaricando le colpe, tutte, sugli eletti quasi che votando “nuove persone” si venisse mondati da tutte le colpe. Purtroppo responsabilità significa sia scegliere che avere la responsabilità delle proprie scelte. Non puoi scegliere ma lasciare ad altri la responsabilità delle tue scelte.

Io penso che la democrazia diretta sia, in molte situazioni, una cagata pazzesca e che sia opportuno delegare ad altri il valutare e prendere decisioni su questioni specialistiche e complesse(3); l’elettore deve solo limitarsi a fornire degli indirizzi di massima.

(1) Che paghi ovviamente un botto visti i, “teorici” miliardi di danni che possono fare prendendo una cantonata colossale. La qualità si paga; Messi non è l’attacante del “dopolavoro ferroviario”.

(2) Per fortuna i padri costituenti hanno avuto molto buon senso nell’articolo 75 della costituzione che limita, in maniera più che opportuna, l’accesso e l’uso dello strumento referendario.

(3) A cosa pensate serva lo staff di supporto ai parlamentari?

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2 pensieri su “il brexit o della troppa democrazia

    • Uscivano dal fascismo. E avevano sotto gli occhi le conseguenze della demagogia e del populismo. La costituzione italiana ha avuto anche il compito di costituire un argine per evitare molti dei giochetti fatti dal fascismo per conquistare e consolidare il suo potere.

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