Negazionismo e reati d’opinione

Approvata alla camera la “legge sul negazionismo”. A mio avviso solo una pessima legge inutile e pasticciata

fonte: ANSA
Manette per chi inciterà al negazionismo o al genocidio: lo prevede la legge definitivamente approvata dall’Aula della Camera dopo una lunga ‘navetta’ con il Senato. Il testo approvato oggi a Montecitorio prevede, in particolare, la reclusione fino ad un anno e sei mesi o la multa fino a 6.000 euro per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Mi sembra solo un inutile doppione della legge mancino e delle norme sull’apologia di reato.  Senza considerare che  “istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” significa mettersi a fare i sommelier di merda. Prendiamo ad esempio il caso della “hostess” non assunta perché si era rifiutata di lavorare a capo scoperto; è discriminazione o no?

La legge, a mio avviso, dovrebbe punire le azioni e poi indagare sulle cause e sulle motivazioni e non fare il contrario con inutili processi alle intenzioni.  Tizio ha aggredito Caio? Bene, si punisca Tizio per aggressione e poi, nel caso, si valuti se il comportamento di Tizio merita particolari aggravanti invece di menarla se è stata violenza semplice, omofobia o femminicidio.

La reclusione andrà da sei mesi a quattro anni per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Viene, quindi, vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo che abbia tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi: chi vi parteciperà rischierà sei mesi a quattro anni di prigione, che passeranno da uno a sei anni per chi quelle associazioni promuove o dirige. Viene quindi prevista nell’ordinamento penale la reclusione da 2 a 6 anni, nei casi in cui la propaganda, l’istigazione e l’incitamento si fondino “in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra” come vengono definiti dallo Statuto della Corte penale internazionale.

Siamo al reato d’opinione. L’essere imbecilli non è un reato, non può e non deve mai diventarlo a differenza del comportarsi da imbecilli o fare azioni da imbecilli.  Usare il codice penale per difendere una tesi è sempre un rischio. Sia perché rischia di indebolire la tesi: “ma se è vera perché allora punire chi non ci crede? Non è lo stesso che hanno fatto con(1)…

Galileo, Galileo,
Galileo, Galileo,
Galileo, Figarò…

Magnificòòòooo ooh ooh
(cit.)

Già con l’omofobia si è visto come sia stata usata allo stesso modo di un maglio per stroncare qualsiasi obiezione e/o critica per quanto validamente motivata ed espressa in maniera non volgare e non offensiva. Le obiezioni sul bambino, concepito grazie all’utero in affitto, dal compagno del compagno Vendola erano tutte causate dall’omofobia, qualsiasi critica alla Kyenge era razzismo, alla Boldrini sessismo etc. etc. Scommetto che la legge verrà usata come un maglio alla prima protesta contro gli immigrati clandestini o i campi Rom abusivi.

Comunque penso che un tale comportamento avrà l’unico effetto di spingere gli imbecilli nell’ombra, di farli parlare per metafore.  Siamo seri, le censure raramente son state efficaci contro simili idiozie, anzi paradossalmente le rafforzano. I problemi si risolvono risolvendoli, vietare di parlarne, anche se il divieto è coperto da tonnellate di glassa alle buone intenzioni, è inutile se non controproducente.

(1) Puntualmente viene tirato fuori il caso di Galileo Galilei, soprattutto da gente che ricorda molto il card. Bellarmino.

Annunci

Un pensiero su “Negazionismo e reati d’opinione

  1. Ecco, queste critiche (che condivido in toto) mi sembrano ben esposte e razionali. Purtroppo in giro ho letto robe contro la legge che facevano pensare che in fondo in fondo l’idea di mettere gli stupidi in galera non è poi così male.
    Si è persa l’abitudine di ragionare razionalmente sulle cose, invece continuano a crearsi solo bipolarismi assurdi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...