Fascisti in camicia hawaiana

Hanno approvato la legge Cirinnà e Adinolfi, Sentinelle in Piedi etc. etc. si son attivati per chiedere un referendum abrogativo della legge. Fin qui nulla da eccepire, il chiedere un referendum abrogativo è una possibilità data dalle leggi, quindi l’attivarsi per raccogliere le firme è una attività perfettamente lecita.

E’ stato fatto anche per divorzio e aborto e, le chiare sconfitte in quei due referendum hanno mostrato quale fosse l’idea “reale” della maggior parte degli italiani. La sconfitta al referendum ha rinforzato la legge(1).

Adesso fioccano le polemiche sulla raccolta delle firme ed è pieno di opliti del bene che, con la solita tecnica della merda contro il ventilatore, chiedono di vietare la raccolta firme e di boicottarla in nome di non precisati motivi morali. O meglio i motivi son diversi ma essenzialmente due; il primo è il gettonatissimo “è un referendum per togliere diritti”, e il secondo invece è il solito piagnisteo sull’omofobia.

Io mi chiedo come, nonostante la comunità omosessuale sia, dal punto di vista politico, guidata da simili incapaci sia riuscita a portare a casa una mezza vittoria. Adesso sta ripetendo paro paro tutti gli errori svolti durante l’iter di approvazione della cirinnà per cercare di boicottare il referendum.

E gli errori, sempre i soliti, son molti:

1 – Adinolfi & co. sono quattro gatti quattro. Senza la grancassa mediatica degli anticontroboicottari nessuno li considererebbe, invece con le loro proteste stanno facendo loro un sacco di pubblicità alle loro idee. Una zappa sui piedi niente male. (2)

2 – Se il referendum viene accettato molti che, in quello sulle trivelle, l’hanno menata con il dovere civico di partecipare dovranno fare millemila contorsioni per giustificare il ricorso al giochetto dell’astensionismo per boicottare il referendum. Imho ci saranno un sacco di “distinguo” pelosi.

3 – L’aggirare o il negare norme in nome di una non meglio precisata “etica” spalanca la porta alle peggiori porcate. Se oggi, in nome della morale, si chiede di vietare la raccolta firme contro la cirinnà, domani, per lo stesso alto motivo morale, sarà vietata, ad esempio, la raccolta firme per chiedere un referendum abrogativo sull’italicum. Piegare la legge alla morale è sempre un errore. Se la legge non va più bene si deve avere il coraggio di cambiarla, aggirarla o subordinarla alla morale è un classico comportamento da stato totalitario. Piaccia o no se un comportamento non è vietato dalla legge, anzi è essa stessa a permetterlo è lecito che si compia e chi invece cerca di impedirlo si sta ponendo al di fuori ed al di sopra della legge. Ed il porsi al di sopra della legge è un comportamento da fascisti. Fascisti non in camicia nera ma in camicia hawaiana ma sempre fascisti.

(1) Anche se, come al solito, si son cercati tutti i modi per aggirarla.

(2)Ne avevo già parlato; a Cagliari si era svolta una manifestazione delle sentinelle fatta da 16 (sedici!) persone. Eppure sui social ove si parlava di Cagliari non si parlava di altro che di quei sedici. spesso per denigrarli però. Cioè 16 persone son riuscite ad avere una grancassa mediatica niente male e far conoscere le loro idee a molti. La domanda è: geni del marketing e della pubblicità loro o semplice cojonaggine degli oppositori?

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Un pensiero su “Fascisti in camicia hawaiana

  1. Paradossale che questi siano convinti che per difendere i diritti si debba ledere i diritti.
    È cosí facile aver il totalitarismo perché è pieno di dittatori mancati e per questo frustrati.

    Mi piace

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