votare come casapound, cosa c’è di male?

Nona Regola del Mago
La Catena di Fuoco: Capitolo 48 (rivelata da Zeddicus Zu’l Zorander)

Una contraddizione non può esistere nella realtà. Né in parte, né per intero.

«Credere in una contraddizione vuol dire rinunciare a credere nell’esistenza del mondo intorno a te e nella natura delle cose in esso contenute, per accogliere invece qualsiasi fortuito impulso colpisca la tua fantasia per immaginare che qualcosa sia vero solo perché tu vorresti che lo fosse. Una cosa è ciò che è, di per sé stessa. Non possono esistere contraddizioni. Non bisogna rifugiarsi nella cieca nebbia della fede. La fede è uno strumento d’autoillusione, un trucco da prestigiatore realizzato con le parole e le emozioni e fondato su qualsiasi nozione irrazionale possa essere immaginata. La fede è il tentativo di costringere la verità ad arrendersi al desiderio. In altri termini, vuol dire provare a dare il soffio della vita ad una bugia cercando di adombrare la verità con la bellezza dei desideri. La fede è il rifugio degli idioti, degli ignoranti e degli illusi, non degli uomini razionali in grado di pensare. Nella realtà le contraddizioni non possono esistere. Per credere in essa devi abbandonare la cosa più importante che hai: la tua mente razionale. In uno scambio del genere perdi sempre tutto ciò che scommetti.»
[Terry Goodkind, La spada della verità]

Stavo sentendo le polemiche legate alla risposta del ministro Boschi all’affermazione: “chi vota sì al referendum sulla riforma costituzionale vota come renzi e verdini”.

La Boschi ha dichiarato che “chi vota no vota come casa pound (area estrema destra)” e Cuperlo e con lui l’area sinistra alternativa, si è risentito alquanto. Perché? A mente fredda non c’è nulla di strano che in un referendum motivi diversi e, in certi casi contrapposti, portino a schierarsi per una sola risposta, è normalissimo che accada. Spessissimo in parlamento certe leggi son state contestate dalle opposizioni che sedevano ai margini opposti dell’aula, e che quindi hanno votato entrambe “no” anche se per motivi opposti: gli uni perché giudicavano la legge troppo morbida e gli altri perché invece la giudicavano troppo dura. Per uscire dal casino sarebbe bastato rispondere: e allora? o citare il principio dell’orologio fermo.

Perché allora tutte queste reazioni scomposte ad una constatazione scontata? Cuperlo e la sx hanno dichiarato di votare no, idem lega e casapound quindi votano allo stesso modo.

Temo che questa reazione sia dovuta al fatto che per molto tempo la sinistra è vissuta in una logica che se dovessi descrivere con assiomi scriverei:

  1. X o è buono buonissimo o è cattivo cattivissimo.   (X è variabile binaria, vale 0 o 1)
  2. Noi siamo i buoni.   (Sx = 1)
  3. chiunque sia contro di noi è cattivo.   (NOT(1) = 0)
  4. chiunque sia contro un cattivo è buono. (NOT(0) = 1)

Dati i due assiomi di sopra si arriva alle deduzioni:

((“Renzi contro Cuperlo [per il referendum]” => “Renzi cattivo” )  AND  “casapound contro Renzi [per il referendum]”) => “casapound buona”).

deduzione che fa saltare tutto in quanto i militanti di sx pensano che qualunque cosa sia alla loro destra sia fonte di ogni nequizia e di ogni male, e che essere di sinistra significhi fare da “porta NOT” a qualsiasi cosa venga detto dai cattivi. Ma questo, nel caso due cattivi dicano due cose opposte, porta al paradosso di cui sopra.

Ed è noto dalla matematica che una teoria che porta ad una contraddizione è una teoria nella quale si può dimostrare tutto e il contrario di tutto (principio di esplosione o ex falso quodlibet).

Per uscire dall’impasse e salvare la teoria ovviamente bisogna rigettare almeno uno dei quattro assiomi ma, a parte il secondo irrinunciabile, il rigettare uno qualsiasi degli altri significa uscire dalla logica bipolare con l’ovvia conseguenza di far sorgere un “più puro” pronto ad epurare(1). E questo spiega la reazione, alquanto scomposta, di Cuperlo.


(1) Epuratore che si fa forte del classico neneismo (né con X né con NOT(X) perché entrambi son le due facce della stessa medaglia e la loro contrapposizione apparente è solo facciata, vedi quelli che non stavano con lo Stato ma neanche con le BR)

 

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3 pensieri su “votare come casapound, cosa c’è di male?

  1. “Spessissimo in parlamento certe leggi son state contestate dalle opposizioni che sedevano ai margini opposti dell’aula, e che quindi hanno votato entrambe “no” anche se per motivi opposti: gli uni perché giudicavano la legge troppo morbida e gli altri perché invece la giudicavano troppo dura.”

    Una volta, magari. Oggi invece si vota sì e no in base al fatto se il proponente mi sta simpatico o se mi sta sul c….o

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    • Quello valeva spesso quando c’era la DC e alleati al governo e all’opposizione MSI e PCI. Oggi invece più che attaccare la proposta si attacca il proponente; la classica fallacia “ad hominem”.

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