I buoni son sempre buoni…

… anche quando hanno comportamenti da cattivi.

Una prova della partigianeria di certe persone che impedisce loro di vedere la realtà per come è ma che la deforma con le lenti dell’ideologia è emersa da alcune notizie recenti come:

Svezia, pugno alzato davanti al corteo di estrema destra: Tess Asplund sfida 300 neonazisti

Braccio alzato e pugno chiuso: questo il gesto di Tess Asplund che ha fatto il giro del mondo. Lei, una donna 42enne di colore, che ha sfidato 300 neonazisti in uniforme durante il corteo del Movimento di resistenza nordica

oppure questa:

Blitz in libreria, Salvini contestato: il collettivo Hobo strappa i suoi libri

Dopo le contestazioni a Matteo Salvini alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, il collettivo Hobo ha concluso la propria protesta nella libreria Feltrinelli, sotto le due torri, dove hanno distrutto il libro Secondo Matteo, dello stesso leader della Lega. Lo hanno rivendicato gli stessi attivisti, che hanno diffuso anche le foto e un video. «Abbiamo raccolto – hanno detto in una nota – l’invito di Salvini a `svuotare le librerie´, abbiamo ripulito il negozio dal suo libro Secondo Matteo, ridotto in brandelli e affidato all’unico luogo che lo può ospitare, cioè la pattumiera della storia». Il collettivo ha anche accusato il rettore Francesco Ubertini, che ha incontrato Salvini, di «aprire le porte della nostra università a un leader razzista e xenofobo».

Sinceramente: rimedi molto peggiori del male rappresentato dal movimento norvegese oppure da Matteo Salvini. Se si guarda attentamente il filmato la signora è stata solo toccata e spostata in maniera abbastanza cortese, mentre alcuni cameraman spostano, in maniera molto più decisa, una persona che ostacolava le riprese. Ha corso rischi per la sua incolumità fisica? no, non sembra. E’ stata bersagliata da uova, pietre, sputi o altro? neppure.  E quindi dov’è l’eroismo della tizia, cosa ha fatto di tanto eclatante ed eroico da venire esaltata? Poi se è legittimo ed eroico contestare una manifestazione che non si approva stando fermi a pugno chiuso, come mai invece contestarla leggendo fermi un libro è un comportamento riprovevole?  O come molti hanno notato il versare la cocacola sul fumetto LVI da parte di persone appartenenti a casa pound, è stata giustamente considerata una azione riprovevole e fascista, per quale motivo invece l’entrare in libreria e strappare libri (che imho sarebbero finiti in ogni caso al macero visto che i politici non vendono molto) è invece una azione eroica antifascista.
La risposta che molti son tentati di dare è che nel primo caso si contestava una manifestazione, presunta neonazista, e nel secondo si strappavano pagine di un libro di una persona xenofoba e fascista. Ma questo mostra solo faziosità e incapacità di astrarre e capire che le leggi devono essere generali e che in ogni caso si dovrebbero rispettare.

Se una manifestazione è stata autorizzata, l’impedirla o l’ostacolarla è reato. Nulla vieta di organizzare una contromanifestazione, attività di sensibilizzazione tutte cose lecite e giuste, e se proprio si ravvisano abusi e reati nell’autorizzazione alla manifestazione si può denunciare alla magistratura e chiedere che sia un terzo a valutare quanto le accuse siano fondate. Invece è un errore il pretendere di sostituirsi al giudice e in nome di non meglio precisati motivi etici, impedire od ostacolare.

Stessa cosa per Salvini; l’entrare in una proprietà privata per compiere danneggiamenti è un comportamento da teppisti, comportamento che paradossalmente porta molte simpatie a Salvini. Io personalmente, per quanto lo consideri una terza linea arrivato al comando solo perché chi c’era davanti a lui è stato fatto fuori, preferisco mille volte che lui tenga mille comizi all’avere un autonominato comitato degli ulema della costituzione che cercano di impedire, con la violenza, il comizio.

Paradossalmente si finisce a mostrare Salvini come un sincero democratico e i “neonazisti svedesi” come un movimento molto più corretto e cortese dei loro contestatori, cosa poi capitata in italia con le sentinelle in piedi. Molti alla fine hanno provato simpatia per loro a causa della antipatia che causavano le reazioni violente e scomposte alle loro manifestazioni. Eppure il modo corretto di contestarli esisteva, senza bisogno di ricorrere alla violenza od alla volgarità, senza usare sputi e uova. Senza compiere le stesse azioni che, se fatte da altri, essi stessi sono i primi a deplorare.

Questa è una riflessione che scrissi quando l’onorevole scalfarotto definì “manifestazione moralmente inaccettabile” una manifestazione delle sentinelle in piedi:

Essere per la libertà di espressione e di parola significa anche rendersi conto che gli altri possono andare in piazza a dire cose che non ci piacciono e, tollerare, in nome della libertà di parola, che lo facciano. Essere per la libertà di parola purché le manifestazioni non siano per questioni che non condivido significa essere per la libertà di parola tanto quanto lo erano i capibastone fascisti. Anche sotto il fascismo eri liberissimo di manifestare per lodare Mussolini. E sinceramente di un ritorno del fascismo, stavolta in camicia hawaiana invece che nera, ne farei volentieri a meno.

Una piccola nota a marginer: se sei convinto di essere in guerra e di essere l’eroico partigiano che lotta contro i demoplutonazisatanisti poi non stupirti se in guerra il nemico lotta contro di te. E, se più abile, cattivo o violento, vince. La realtà non è un fumetto dove i buoni devono, per esigenze di copione, vincere sempre.

 

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