Creare razzismo how to/2

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/04/bonus-500-euro-ai-18enni-il-governo-corregge-il-tiro-emendamento-per-estenderlo-anche-agli-stranieri/2695639/ (grassetti miei)

Bonus 500 euro ai 18enni, il governo corregge il tiro: emendamento per estenderlo anche agli stranieri

La proposta di modifica è stata formulata durante l’esame del decreto scuola, al vaglio della commissione Istruzione del Senato. L’esecutivo aveva disposto una carta elettronica per ingressi a teatro, cinema, musei, ma era riservata solo ai neomaggiorenni italiani. Le opposizioni avevano parlato di “leggina razziale”

Il governo corregge il tiro. Dopo avere escluso gli extracomunitari dal bonus cultura da 500 euro da destinare ai diciottenni, l’esecutivo è corso ai ripari e ha presentato un emendamento per estendere il beneficio anche ai ragazzi stranieri. La proposta di modifica è stata formulata durante l’esame del decreto scuola, ora al vaglio della commissione Istruzione del Senato. Per rendere operativa la norma serve l’approvazione del Parlamento.
(…)
Eppure, il testo prevede che questo beneficio fosse destinato a solo ai “cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’Unione europea”. Andrea Maestri, deputato iscritto al gruppo Alternativa Libera-Possibile, aveva parlato subito di “una leggina razziale”, mentre monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, lo aveva definito “un segnale bruttissimo sul piano culturale”. La maggioranza aveva fatto mea culpa, ma finora non era arrivato alcun intervento concreto per correggere la norma.

Sinceramente trovo perfettamente corretto che un governo legiferi per i suoi cittadini e che spenda solo per loro distinguendo fra cittadini e stranieri residenti. Non vedo nulla di scandaloso o di sconvolgente. Anzi sarei curioso di sapere, soprattutto da parte di chi si straccia le vesti e parla di “leggine razziali” quali siano i paesi in cui i benefit, oltre che ai residenti, vengono anche assegnati agli stranieri con regolare permesso di soggiorno.

E anche il monsignore ha perso una buona occasione per tacere; perché lo stato italiano che non estende ai non cittadini un benefit da un segno brutissimo mentre i richiami contro il matrimonio omosessuale non lo sarebbero?

Piccola nota a margine: come al solito continua l’anticlericalismo a corrente alternata: i preti, se dicono cose che non piacciono, vedi matrimonio gay, non devono impicciarsi dei fatti dello stato. Se invece dicono cose gradite allora vengono usati come nobilitatori morali della propria causa. Mi spiace non son d’accordo. Se i preti devono stare zitti allora devono stare zitti sempre, se invece possono mettere il becco allora possono parlare di quello che a loro pare fosse anche procreazione medicalmente assistita o matrimonio gay.

Alla fine sono cavolate come queste, da una parte ad annacquare il ricordo di quella tragedia che furono le leggi razziali, come è già stato fatto per il fascismo, e dall’altra a portare voti a pagliacci che però hanno il coraggio di dire: “prima i cittadini, poi gli ospiti”.  I sovradosaggi di antirazzismo (sparso a casaccio e a piene mani) finiscono ad essere proprio causa di ciò che vorrebbero evitare.

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