La rete non perdona

La frase del titolo venne pronunciata da un grillino. Sarà contento di scoprire che vale anche per il suo partito.

fonte: http://www.estense.com/?p=536085

La consigliera M5S annuncia un servizio di National Geographic sull’inquinamento ma il direttore la smentisce pubblicamente

“Quello che vedete alle nostre spalle è un fotoreporter del National Geographic. La prestigiosa rivista ci ha chiesto di accompagnarli nel tour della devastazione ambientale del nostro territorio. ‪#‎NoTrivM5Slottaedenuncia‬”. Schermata 2016-03-21 alle 12.25.56

Con questo post sulla pagina Facebook (…) la consigliera comunale grillina il 16 marzo scorso ha annunciato l’interesse dell’importante rivista per l’inquinamento nel territorio ferrarese. Lunedì 21 però arriva la smentita, pubblica e diretta, da parte del direttore di National Geographic Italia, Marco Cattaneo, che sotto il post ha chiesto chiarimenti: “Questa mattina – osserva Cattaneo – ne abbiamo parlato in redazione e a nessuno risulta di aver commissionato il servizio di cui si parla né chiesto a chicchessia di accompagnare un nostro fotografo per documentarlo. Può essere che ve lo abbiano chiesto i nostri colleghi americani? La ringrazio per un cortese riscontro”. Il riscontro non è arrivato subito, (…) Sollecitata nuovamente, questa volta i chiarimenti sono arrivati via mail.

(…)

Stampa quotidiana che, proprio per raccontare al meglio quel servizio, oltre a intervistare la capogruppo pentastellata, ha chiesto il nome dell’autore che però rimane un mistero: non è stato dato in quell’occasione, e non è stato dato neppure in un successivo colloquio telefonico: “Non voglio vanificare il suo lavoro e voglio tutelare la sua privacy”, risponde la consigliera alle nostre insistenze, nonostante i rilievi sul fatto che ormai la realizzazione del servizio è divenuta pubblica, proprio per merito suo, e che sulla sua pagina Facebook il fotoreporter compaia sia di spalle che di profilo.(…)

Che dire?

La prima cosa è che con la rete è facile andare a vedere le fonti iniziali di una qualsiasi informazione e magari verificare se ci siano o meno dei riscontri. Gli “ipse dixit” in rete raramente hanno fortuna.

La seconda è che è un errore inventarsi troppe cazzate per sostenere la propria fazione perché se scoperte si trasformano in un’onda di guano.

La terza è che mi aspetto provvedimenti da un movimento che si fa vanto della correttezza e dell’onestà dei suoi membri “portavoce”, altrimenti si ha l’impressione che l’onestà e la correttezza siano solo pose da spararsi e non valori in cui si crede veramente.

La quarta è che la privacy viene usata, da parte del movimento per la trasparenza totale, come scusa per coprire svarioni e sparate.

E l’ultima è la considerazione che è facile dire, fare e promettere quando non sei sotto i riflettori ma sei comodamente seduto ai tavolini del bar sport. Un poco meno quando sei invece nelle aule della politica.

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