Tutti sono accoglienti con il *** degli altri

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/14/parigi-i-ricchi-scoprono-i-profughi-no-ad-abitazioni-temporanee-nel-16-arrondissement/2544799/
Gli abitanti dell’esclusivo quartiere contestano la scelta del sindaco Hidalgo di piazzare sei moduli abitativi tra i giardini di Ranelagh e l’ippodromo di Auteuil. Le motivazioni: dall’ecologia alla semplice paura, dalle esigenze di sicurezza alla filantropica giustificazione che i prezzi dei negozi della zona sono troppo alti per i migranti

Beh, sicuramente sono più furbi o più ipocriti delle classi basse, lo fanno per l’ecologia non perché i “migranti” portano dei problemi. Il problema non sono i rischi di “capodanno di colonia” ma che calpestino le aiuole…

Invocano l’ecologia. Ma sì, alla fine anche motivi di “decoro” e di sicurezza. Una cosa è certa, i ricchi abitanti del 16° arrondissement sono assolutamente contrari alla creazione di un piccolo campo profughi sul territorio del più esclusivo tra gli arrondissement parigini: simbolo dell’alta borghesia, monumento al conservatorismo e alle buone tradizioni à la française. I lavori, in realtà, stanno per iniziare. Ma loro sono decisi a dare battaglia. (…)

Oh gli amanti della cultuVa vedranno un migVante da vicino…

Claude Goasguen è il sindaco del 16° arrondissement. È un esponente dei Repubblicani, lo stesso di Nicolas Sarkozy (che abita a casa di Carla Bruni, a poche centinaia di metri dal futuro campo: da loro, per il momento, nessuna reazione ufficiale). Goasguen è contrario al progetto, perché teme “l’arrivo di molti più migranti di quelli previsti”. “Già ci sono un bel po’ prostitute in quella zona – ha aggiunto – Ora anche i profughi. Mica deve diventare per forza un serbatoio di gente derelitta”. Assicura anche di aver proposto al comune delle alternative, come le rive della Senna, poco lontano, ma di non avere ottenuto alcuna risposta. Soprattutto condanna “una decisione presa in maniera univoca, senza alcuna trattativa”. La storia, comunque, non finisce qui. Il sindaco dice che “farà di tutto per impedire l’arrivo dei migranti”. E diverse associazioni di cittadini del quartiere hanno fatto ricorso in giustizia contro la decisione della Hidalgo. (…)

Solo una constatazione preliminare, se si cancella la parola migranti si trova lo stesso pattern che si è visto per TAV, Termovalorizzatori e qualunque altra infrastruttura che, da qualche parte, deve pur essere costruita. Poi che dire? è facile blaterare di accoglienza ed integrazione quando si lascia che poi le rogne le prendano i quartieri poveri, destinati a diventare “simil beirut”, quando il “migrante” lo vedi sono in qualche servizio strappalacrime e non fermo, con aria minacciosa, al semaforo mentre ti chiede insistentemente soldi o al supermercato dove si avventano su ogni parcheggio.

Quello che molti non hanno capito è che salvini, e i suoi omologhi, hanno seguito non per un imbarbarimento generale ma a causa della paura, paura di aggressioni, paura che capiti anche a me di essere coinvolto in una rissa, di trovarmi lo specchietto spaccato, paura dello spacciatore sotto casa…

E curare la paura negando il problema, accusando gli altri di creare il problema solo perché sono  bVutti Vazzisti serve solo a far sì che venga accompagnata dalla rabbia. E paura più rabbia è un cocktail esplosivo, molto esplosivo.

Concludendo l’ennesima prova sperimentale del principio di Riccucci: tutti son froci con il culo degli altri…

 

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