Manifestazioni moralmente inaccettabili

Una delle critiche al family day(1) che va per la maggiore è: “la manifestazione è moralmente inaccettabile perché manifestano per togliere diritti ad altri”.

Frase che condensando due stupidaggini mostra, in primo luogo la competenza lessicale dei contestatori, che spesso si limitano a ripetere acriticamente gli slogan sentiti senza pensare al loro significato; ma se manifestano per togliere diritti a certe persone, significa che tali persone i diritti già li possiedono, e allora che senso ha manifestare, come lo scorso sabato, per ottenerli?

E il secondo è il solito sogno di molti di usare la morale e le patenti di moralmente degno o moralmente indegno come strumenti di lotta politica. La morale, a differenza della legge, è molto ma mooolto più versatile e flessibile, si può adattare facilmente a situazioni distinte ed opposte: renzi che copre le statue per non offendere la sensibilità di un capo di stato islamico in visita di stato sbaglia, il preside che vieta il presepe per non offendere la sensibilità delle famiglie islamiche è un eroe.

Mentre la legge è rigida e generale, se una manifestazione non è illegale allora deve essere permessa punto. Anche se i motivi della manifestazione non ci trovano assolutamente d’accordo. E deve essere permessa perché è giusto che chiunque possa manifestare, in forma pacifica e non violenta, il suo pensiero fosse anche il chiedere la depenalizzazione dell’omicidio. Il bollare una manifestazione come “moralmente inaccettabile”, e non le sue richieste è un classico comportamento da fascisti.

Per gli opliti è immorale che le sentinelle in piedi lottino contro il “diritto alla felicità(2)” delle coppie omosessuali ma è morale, anzi spesso meritorio, che gli antitav lottino contro il diritto ad andare velocemente da Torino a Lione; è morale che gli anticaccia lottino contro il diritto di sparare a cinghiali e lepri, ed è morale che la gggente manifesti contro i diritti acquisiti della ka$ta. Come si vede, per loro, l’immoralità della manifestazione “contro” dipende dalla convenienza politica. Per la legge invece, fino a quando non vengono commesse violenze, tutte le manifestazioni sono lecite e quindi permesse e legittime. E questo a molti fascisti del politically correct non va a genio.

Io comunque resto della stessa opinione che espressi per il family day del 2015 :

Essere per la libertà di espressione e di parola significa anche rendersi conto che gli altri possono andare in piazza a dire cose che non ci piacciono e, tollerare, in nome della libertà di parola, che lo facciano. Essere per la libertà di parola purché le manifestazioni non siano per questioni che non condivido significa essere per la libertà di parola tanto quanto lo erano i capibastone fascisti. Anche sotto il fascismo eri liberissimo di manifestare per lodare Mussolini. E sinceramente di un ritorno del fascismo, stavolta in camicia hawaiana invece che nera, ne farei volentieri a meno.

(1) Anche se avrei preferito “giorno della famiglia”, ma l’italiano fa così schifo?

(2) In italia non esiste nessun diritto alla felicità scritto nella costituzione, finirla di chiamare “diritto alla felicità” i capricci sarebbe un comportamento da persone mature.

Annunci

3 pensieri su “Manifestazioni moralmente inaccettabili

  1. Ad esempio, una cosa che non mi è piaciuta è l’abitudine da parte dei fascio-hawaiani di tirare fuori le stragi in famiglia per dimostrare che la famiglia tradizionale non è così moralmente pura come vorrebbero far credere.
    Francamente mi sembra un vero boomerang.

    Mi piace

  2. Io a prescindere dal contenuto preferisco di gran lunga una qualsiasi manifestazione pro qualcosa di proprio a quelle invece contro qualcosa degli altri.
    Èun po’come incazzarsi perché gli altri hanno uno stipendio buono invece di incazzarsi del proprio indecente.
    Sembra una differenza sottile ma invece è macroscopica ed io credo che il nocciolo della questione sia proprio questo:
    La felicità non è quando io sono felice ma quando anche gli altri sono infelici.
    La decrescita felice.
    Degli altri.

    Ci sarebbe quindi da fare tutto un discorso sulla perniciosa automortificazione propria della filosofia cattolica ma non credo sia questo luogo adatto.

    È che non avendo un blog mio commento in quelli degli altri 😈

    Liked by 1 persona

  3. […] Il politically correct porta a questi assurdi oltre ad essere draconiano ed inflessibile nei suoi giudizi, giudizi rapidi ma poco precisi. Logico che la gente desideri liberarsi da questo clima opprimente e che non voglia essere lapidata se racconta una barzelletta un poco “spinta”. Ciò si traduce nelle simpatie e nel voto verso chi sembra “rompere” quella cappa di ipocrisia del politically correct. Ecco spiegata una parte della simpatia e della popolarità di Trump in america o di Grillo in italia. Persone che “rompevano” la cappa di oppressione e conformismo, pagliacci arruffapopolo vero, ma da molti preferiti rispetto a chi frigna e usa il “dovete rispettare le mie idee” come un maglio per chiudere il becco a chi tali idee non le condivide. […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...