Il solito errore di parteggiare per una causa a colpi di merda contro il ventilatore.

Stavo leggendo le polemiche verso “italo” e le tariffe scontate per i partecipanti al family day. Come al solito in italia non è possibile affrontare una discussione, fra due parti con idee diverse e divergenti, senza invocare la “guerra termonucleare integrale totale assoluta” e soprattutto senza affrontarsi nel merito evitando la battaglia a colpi di secchiate di merda contro il ventilatore. Qui avevo già scritto sul perché lo consideravo un errore tattico abbastanza grave, perché aliena simpatie verso la tua fazione e paradossalmente porta dei voti all’altra.

Il movimento per il riconoscimento delle unioni civili sta scadendo nello stesso errore: chiunque non sia con loro è contro di loro, ovvero è un omofobo baciapile reazionario talmente fissato con le antiche religioni da far sembrare il patriarca noè un pericoloso rivoluzionario avanguardista. Questa polarizzazione, questa logica di buoni contro malvagi, bene contro male, apparentemente potrebbe servire per chiamare all’adunata le truppe ma, come 20 anni di berlusconismo hanno dimostrato, alla fine diventa un boomberang. I movimenti che partono con l’idea di essere i puri contro i corrotti puntualmente finiscono devastati da gare dissennate a chi è più puro (ed ha il diritto morale di epurare gli altri). Tutta roba già vista anche nel referendum per abrogare la legge sulla procreazione medicalmente assistita.

Perché tale referendum fallì? per gli stessi errori che sto vedendo adesso: invece di argomentare, si tirava fuori il caso strappalacrime del bambino nato talassemico e contemporaneamente si dava del baciapile a chiunque non condividesse in pieno ed integralmente le idee del movimento pro referendum, veniva lasciata la piazza a pazzoidi, come il ginecologo che prometteva alle donne di 60 e passa anni di partorire o i decerebrati che parlavano tranquillamente di eugenetica dell’embrione(1). Non c’era dibattito fra le due fazioni, o meglio una alle, fondate, proteste e obiezioni dell’altra non faceva altro che urlare al “baciapile”. Il risultato è stata una sconfitta, sconfitta attribuita ai poteri sovrumani di Camillo Ruini(2) per evitare di dover ammettere di aver fatto una cazzata dietro l’altra nella comunicazione.

Adesso sto vedendo gli stessi errori nel caso della polemica “svegliaItalia” contro “family day”. Il trasformare il dibattito in uno scontro totale; che senso ha polemizzare con italo perché fa i prezzi “scontati” per chi va a roma per il family day?(3) o polemizzare con maroni non perché ha usato il pirellone come manifesto pubblicitario ma perché l’ha usato come manifesto pubblicitario pro family day (qui). Ha senso cercare lo scontro fisico e la provocazione gratuita contro l’altra fazione? Per me no, purtroppo la tecnica di lotta a colpi di secchiate di letame contro il ventilatore molto raramente si è rivelata efficace e spesso, la maggior parte della sostanza lanciata è stata reinviata al lanciatore.

Forse sarebbe meglio sfanculare i professionisti della protesta e portare avanti una proposta senza cercare a tutti i costi la rissa(4) altrimenti finirà con il solito fiasco…

(1) Prevenzione di malattie genetiche ci poteva ancora stare, ma scegliere figli biondi con occhi azzurri…

(2) Che è infantile stupirsi del fatto che se la chiesa ha cotanto e cotale potere politico qualche arrivista cerchi di costruire una carriera politica sfruttando tale potere? Se con un gesto muove milioni di voti qualche politico pronto al bacio della santa pantofola per avere quei voti si trova. E spesso chi butta l’arrivista letteralmente fra le braccia dei preti è chi gonfia enormemente il potere della chiesa per non ammettere le proprie manchevolezze.

(3) C’è una manifestazione e una società di trasporto, per acchiappare utenti, offre biglietti a prezzi scontati. Roba incredibile, mai vista prima…

(4) Ricordo a cagliari una manifestazione delle sentinelle fatta da 16 (sedici!) persone. Eppure sui social non si parlava di altro che di quei sedici. spesso per denigrarli però. Cioè 16 persone son riuscite ad avere una grancassa mediatica niente male e far conoscere le loro idee a molti. La domanda è: geni del marketing e della pubblicità loro o semplice cojonaggine degli oppositori?

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9 pensieri su “Il solito errore di parteggiare per una causa a colpi di merda contro il ventilatore.

  1. Due refusi:
    – “argomentare di tirava”
    – “decelebrati”
    Per il resto sono sostanzialmente d’accordo. Troppo tifo da stadio “a prescindere” e troppo poco uso di un minimo di raziocinio.
    Se sei come ormai mi sono fatto un’idea che tu sia non hai bisogno che te lo dica, tuttavia: bravo.

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  2. pro family day (qui).
    Il link è sbagliato 😉

    Ha senso cercare lo scontro fisico e la provocazione gratuita contro l’altra fazione? Per me no, purtroppo la tecnica di lotta a colpi di secchiate di letame contro il ventilatore molto raramente si è rivelata efficace e spesso, la maggior parte della sostanza lanciata è stata reinviata al lanciatore.

    Dipende da cosa ti interessa fare. Purtroppo il vittimismo da parte del movimento LGBT rende di più che risolvere davvero i problemi.
    E vuoi mettere il divertimento di andare a fare casino a ogni manifestazione delle sentinelle? E quanto è divertente andare a fare il carnevale fuori stagione ad ogni Gay Pride, magari sotto casa del vescovo o del politico di turno?

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