due torti non fanno mai una ragione

Cosa hanno in comune il caso della pubblicazione delle foto dei carabinieri inquisiti per aver ucciso stefano cucchi, il caso delle aggressioni di colonia e il caso delle infiltrazioni camorristiche nel comune di quarto? A quanto leggo nei giornali e nei commenti dei forum viene usata sempre la solita giustificazione, qualche torto grave o precedente che dovrebbe giustificare il torto attualmente commesso oppure, come nel caso di colonia, ridimensionarlo.

La giustificazione per la pubblicazione delle foto sarebbe l’omicidio, alle domande su quarto l risposta più gettonata nei forum è: “e de luca ed il PD?” e dove si discute di colonia è tutto uno sbracciarsi, da parte di femminare  prevalentemente dell’area anticontroboicottara o radical chic, nel sostenere che stupri e femminicidi vengono compiuti anche in altri posti e anche da europei.

Quello lo trovo un comportamento abbastanza infantile, il credere che le colpe altrui assolvano dalle nostre colpe. No, purtroppo nessuna colpa altrui può assolvere dalle proprie colpe, si diventa maturi quando lo si capisce e si capisce che piagnucolare “ma pierfiliberto ha fatto quest’e quello…” non serve.

Il comportamento comunque è interessante perché mostra come mai ci sia tanta morbosità nel voler conoscere sempre gli atti più sconci e le rivelazioni più prurignose delle indagini e voler riversare tonnellate di sdegno. La morale funziona per comparazione, a differenza della legge, e quindi le colpe di Berlusconi, vere o inventate che siano, sono utili ad assolvermi dalle mie.

Emblematico il caso del processo per il terremoto dell’Aquila agli esperti, da subito si è cercato un capro espiatorio e si è tentato, a furia di supercazzole e di processi in piazza, di renderli colpevoli affinché la loro colpevolezza assolvesse colpe, reali, altrui. Il compito di controllo sull’edilizia è del comune, gli enti gestori degli edifici “pubblici” come la casa dello studente sono responsabili che questi ultimi rispettino le norme antisismiche. I compiti ordinari e di prevenzione di protezione civile l’hanno gli enti locali non la protezione civile nazionale. Perché non son stati chiamati da subito in causa amministratori pubblici locali, imprese e privati cittadini(2)?

Signori, per vivere in un mondo adulto bisogna crescere e assumersi le proprie responsabilità, se non lo si vuol fare poi non ci si lamenti se si viene trattati da bambini.

(1) Magari con ripetizioni in nero.

(2) Se casa tua non rispetta più le norme edilizie, magari per ristrutturazioni “allegre” o modifiche fatte “in silenzio”, se crolla a causa del sisma è una tua precisa colpa, non dello scienziato che non ha previsto il sisma.

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