Scegliere fra la costituzione e il tribunale del bobolo.

Una cosa che non mi piace di molti difensori senza se e senza ma della costituzione è, per prima cosa, che la difendono a colpi di secchiate di letame contro il ventilatore e, come seconda, che la costituzione che dicono di amare o non la conoscono oppure son pronti, per convenienza politica, a tradirne la lettera e lo spirito.

E i pentastellati in questo brillano, si tratta di un partito che “vuole parlare alla pancia della gggente” e per questo sostiene, in nome della convenienza politica, posizioni ignoranti e pericolose. Non solo sulla costituzione ma anche riguardo, ad esempio. a stamina, all’antiscienza(1).

Il Dima in questo stralcio di intervista data a Libero dimostra per l’ennesima volta quanto sopra.

 

E perché entrò in Cinquestelle?
«Furono le battaglie per il Parlamento senza indagati e per il vincolo dei due mandati che mi fecero capire che questa era la mia strada».
Allora è vero che è un giustizialista…
«Non sono a favore della presunzione d’ innocenza per i politici. Se uno è indagato, deve lasciare, lo chiedono gli elettori».

Ma se poi uno viene assolto?
«Si ripresenta. La questione etica è un’ emergenza da risolvere in via prioritaria. Il problema sono i tempi della giustizia, ma basta eliminare la prescrizione per andare presto a giudizio».

Non si dà troppo potere ai pm così? Basta indagare il politico sgradito e lui è finito…
«Non credo ai giudici politicizzati, anche se è vero che alcuni fanno politica. Sono quelli come Ingroia che ledono l’ immagine della magistratura, perché dimostrano la verità del teorema Berlusconi. Se uno si candida, deve lasciare la toga».

 

Partiamo dalla prima, macroscopica contraddizione, se i politici sono cittadini come tutti gli altri, come la menano ogni 3×2 i “cittadini portavoce” allora devono avere gli stessi diritti e doveri scritti nella costituzione che hanno gli altri sic et simpliciter. Non possono essere uguali e diversi allo stesso tempo.

Seconda cosa: “se uno viene assolto, si ripresenta.” Quando? certi processi son durati 17, diciassette! anni. Tutto il tempo per rovinare una persona e stroncare qualsiasi carriera politica. Se, per assurdo, domani la magistratura indagasse il dima per essere stato colpevole di irrorazione di scie chimiche(2) il predetto sarebbe pronto a dimettersi e aspettare, con i tempi della giustizia italiana, che venga assolto da quella grave, ma validamente motivata, accusa(3).

Ultima cosa, “lo chiedono gli elettori”, quali e in che modo? la reeeeete? quella che ha chiesto un secondo voto sulla Loquenzi? Quella che voleva Magalli presidente? Quella che si lava la coscienza con la biowashball?

Sulla vicenda segnalo anche un interessante lettera al direttore pubblicata su “il foglio” (grassetto mio)

Al direttore – Ho letto ieri su Libero l’intervista a Luigi Di Maio. Le cito solo un passaggio, per non rovinarle l’appetito. “Io non sono a favore della presunzione di innocenza per i politici. Se uno è indagato, deve lasciare, lo chiedono gli elettori”. Serve commentare?(…)

All’interno della Costituzione più bella del mondo, l’onorevole Luigi Di Maio deve essersi perso lo stesso passaggio che ogni tanto, i custodi della Costituzione più bella del mondo, si perdono quando difendono la Costituzione a colpi di letame nel ventilatore. Articolo 27: la responsabilità penale è personale. Comma due: l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Ma i politici no, dice Di Maio, perché lo chiedono gli elettori, perché lo chiede la gente, perché lo chiede il Web, perché lo chiede Twitter. Il tribunale del popolo, si sa, non perdona, ed è spietato. E tra la carta e la gogna, il pensiero a 5 stelle si capisce che sia costretto, per non farsi tagliare la testa, a stare dalla parte più della seconda che della prima.

PS

La mia risposta alla domanda titolo dell’articolo è: sarà vecchia, sarà antiquata ma sicuramente è meglio del terrore similgiacobino.

(1)Chi ha “pompato” il caso giuliani e la previsione dei terremoti facendo passare il tipo come una povera vittima della malvagia lobby degli scienziati? Chi la sta menando con i vaccini?  Sì sbroccati ne esistono in tutti i partiti, come ad esempio quel furbone di Antonio Razzi, però in quale partito hanno gli incarichi “di prestigio”?

(2) Regola 34 bis: non esiste nulla di così assurdo che non possa essere usato a giustificazione di un atto della magistratura. Chi ha detto “previsione dei terremoti?”. (la regola 34 originale è qui)

(3) Dima viaggia in aereo, gli aerei rilasciano le scie chimiche, serve altro?

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5 pensieri su “Scegliere fra la costituzione e il tribunale del bobolo.

  1. […] Che mostra come un indagine, anche farlocca, possa diventare uno strumento di ostacolo all’azione politica dei parlamentari. Se i padri costituenti misero nella costituzione l’immunità parlamentare è perché ritennero la libertà del parlamentare, pur con tutti i rischi di abuso possibili, migliore rispetto al permettere a qualcuno di tenere sotto scacco i parlamentari ostacolandoli. Sinceramente fra la costituzione, e i connessi rischi di abuso di quest’ultima, e il santo tribunale del bobolo, preferisco senza alcuna ombra di dubbio la prima. […]

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