è stato sicuramente un inside job

Copio un articolo di Paolo Attivissimo pubblicato inizialmente sul blog 11 settembre. Imho molto, ma molto, più serio di tante analisi farlocche sul 9/11.

Il complottismo spiegato da Guerre Stellari

di Paolo Attivissimo – ispirato da un articolo oggi irreperibile di Websurdity.com, a sua volta basato su un articolo nei forum della James Randi Educational Foundation e su questa pagina di Luogocomune.net. L’articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.

NOTA: Questo articolo non intende offendere le vittime dell’11 settembre né ridicolizzare una tragedia. Il vero oggetto del ridicolo, qui, è il cospirazionismo: l’atteggiamento mentale paranoico che riesce a trovare segni di complotto dietro ogni avvenimento. A dimostrazione di questo fatto, e puramente come esercizio di stile, una trama molto ben conosciuta come quella di Guerre Stellari viene presa come riferimento e “indagata” con lo stesso atteggiamento, ottenendo risultati illuminanti. In questo senso, se non leggete tutto, vi consiglio di leggere comunque la conclusione sorprendente (e per nulla ridicola) dell’articolo.

Domande scomode: l’attacco alla Morte Nera fu un autoattentato?

Tutti conosciamo la versione ufficiale dell’attacco alla Morte Nera. Abbiamo visto fino alla nausea le immagini che mostrano un gruppo di piloti dilettanti, guidato da un certo Luke Skywalker, organizzare un assalto aereo contro la struttura militare meglio difesa della Galassia.

Abbiamo tutti visto quei pochi, concitati fotogrammi nei quali si intravede il lancio dei siluri che, con una precisione che ha dell’incredibile, colpirono l’unico punto vulnerabile dell’installazione militare e diedero il via alla reazione a catena che determinò la distruzione totale, inattesa e senza precedenti di quell’enorme meraviglia tecnologica.

Come a molti americani, anche a me è stata propinata questa storia da ragazzino. Chiunque abbia vissuto davanti al televisore quella vicenda porta incise nella memoria delle immagini che sin da quel momento sono entrate a far parte della storia dell’umanità. Ripetute all’infinito sugli schermi di tutto il mondo, non vi è persona oggi che non saprebbe riconoscere la terrificante palla di fuoco della detonazione della Morte Nera.

Ma quello che abbiamo visto è davvero quello che è successo? Per quanto paradossale a pensarsi, è venuta emergendo nel corso di questi anni una lunga serie di indizi che sembrano suggerire che le cose non siano andate affatto come ci è stato raccontato.

Non si tratta di opinioni, di ipotesi gratuite o di condanne preconcette, ma di elementi oggettivi, fattuali, facilmente verificabili da chiunque. Sono le immagini della superficie della Morte Nera colpita, scattate dagli stessi ribelli che affermano di essere a malapena sfuggiti alla morte durante la loro eroica incursione. Sono le stesse immagini della disintegrazione della stazione da battaglia.

Quel giorno tutti guardavamo, ma nessuno di noi vedeva. Accecati dall’orrore, scossi dall’emozione, catturati dall’incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell’amministrazione Imperiale, se non un vero e proprio autoattentato, messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello galattico.

Come potrà constatare chiunque affronti l’indagine a mente aperta, sgombra di preconcetti, gli indizi contro la versione ufficiale si rivelano presto essere di una quantità sconcertante. Lo sconcerto non è affatto difficile da capire: in fondo tutti noi prima o poi abbiamo pensato: “Non è possibile. Gli Imperiali non arriverebbero mai a farsi da soli una cosa del genere”.

E questo, per fortuna, è verissimo. I membri comuni dell’Impero non si farebbero mai una cosa del genere, come non la farebbe la stragrande maggioranza dei cittadini di una qualunque altra unione di sistemi planetari. L’idea di uccidere a sangue freddo dei propri connazionali, autoinfliggendosi danni economici non indifferenti, per un qualunque fine secondario, è qualcosa che non sfiorerebbe mai la mente di tutti coloro che consideriamo “gente normale”.

Ma gli uomini della cosiddetta “amministrazione Palpatine” non sono affatto “cittadini qualunque”, e non è affatto detto che debbano ragionare secondo gli stessi criteri etico-morali a cui tutti noi “gente normale” facciamo comune riferimento.

Vi sono moltissimi elementi che supportano la tesi dell’autoattentato. Qui proponiamo solo una breve serie di domande che permette di capire come tale tesi sia tutt’altro che improponibile. Lo è sicuramente almeno quanto quella che vorrebbe Luke Skywalker a capo di una banda di sciamannati che avrebbe voluto quest’attentato per motivi che la galassia intera aspetta ancora di capire.

Al proposito iniziamo con un solo fatto, tanto significativo quanto sconcertante: Luke Skywalker non è, né è mai stato, ufficialmente ricercato dall’Impero in relazione all’attentato contro la Morte Nera, ma soltanto per crimini minori riguardanti la sottrazione di due droidi.

Quella che segue è una sintesi del mio libro, Uncomfortable Questions: An Analysis of the Death Star Attack (Domande scomode: un’analisi dell’attacco alla Morte Nera), in vendita in tutte le librerie, che presenta prove incontrovertibili del fatto che siamo tutti vittima di un’incredibile menzogna di proporzioni immense: un vero e proprio inganno globale. Sono domande alle quali troverete molto difficile dare risposte che non portino a conclusioni inquietanti.

  1. Come è possibile che un pugno di ribelli sia riuscito a penetrare le difese di una stazione da battaglia che era capace di distruggere un intero pianeta e tenere a bada intere flotte di incrociatori stellari?
  2. Perché il Gran Moff Tarkin si rifiutò a lungo di far partire i caccia TIE quando fu avvisato della possibile minaccia? Stava eseguendo gli ordini di stand down di qualcuno che gli imponeva di non abbattere gli aggressori?
  3. Come mai vi sono numerose testimonianze secondo le quali il pilota ribelle accusato dell’attentato fu visto addirittura a bordo della Morte Nera pochi giorni, o addirittura poche ore, prima della sua distruzione? Come mai gli fu permesso di scappare? E come mai furono notati numerosi individui muniti di uniformi da truppe d’assalto che lo aiutavano?
  4. Come mai non è stata svolta alcuna indagine per verificare le insinuazioni che Darth Vader, il numero due del governo imperiale, sarebbe in realtà addirittura il padre del pilota che (secondo la versione ufficiale) avrebbe distrutto la Morte Nera?
  5. Come mai Darth Vader decise di violare tutti i protocolli d’intercettazione e pilotare personalmente un fragile caccia TIE? Fu un espediente molto comodo per allontanarsi dalla Morte Nera prima della sua distruzione? Darth Vader era a conoscenza di qualcosa che il resto delle truppe imperiali non doveva sapere?
  6. Come fece un semplice caccia come quello pilotato da Vader a sfuggire alla rappresaglia della squadriglia ribelle che aveva appena sconfitto le forze imperiali?
  7. Come mai nessuno fece obiezioni all’idea che il numero due del governo imperiale se ne andasse improvvisamente dalla stazione spaziale nel bel mezzo di una battaglia? Vi furono dunque complicità anche ad altri livelli?
  8. Come possiamo credere che un pilota dilettante riesca a lanciare un missile che colpisca esattamente un condotto di scarico largo soltanto due metri? Vi sono dichiarazioni di piloti secondo i quali un’impresa del genere sarebbe “impossibile anche per un computer”. E secondo la versione ufficiale, questo pilota dilettante avrebbe addirittura spento il proprio computer di puntamento al momento dello sparo: perché queste discrepanze non sono mai state indagate e men che meno spiegate?
  9. Perché non sono state effettuate indagini in merito alle voci che i droidi che fornirono ai ribelli gli schemi dei punti deboli della Morte Nera erano appartenuti proprio a Darth Vader? E che dire delle voci secondo le quali quei droidi sarebbero stati “trovati” (che coincidenza comoda!) nientemeno che dal figlio di Vader? Vi sono anche testimonianze del fatto che i droidi erano stati acquistati da un certo Ben Kenobi, che era stato l’insegnante personale di Vader molti anni prima! Vogliamo credere che tutti questi legami fra i cospiratori e una figura chiave del governo imperiale siano semplici coincidenze?
  10. Nessuna stazione da battaglia è mai collassata ed esplosa a causa di uno o due miseri siluri. Non è mai successo. E ci vogliono far credere che sia successo proprio quel giorno per la prima volta nella storia dell’ingegneria spaziale?
  11. L’analisi delle registrazioni degli ultimi istanti della Morte Nera dimostra inequivocabilmente la presenza di sbuffi di fumo e di numerose piccole esplosioni secondarie sulla sua superficie appena prima del suo totale collasso esplosivo. Perché tutti questi fatti indicano che furono esplosivi preposizionati accuratamente, non un singolo ridicolo missile, a distruggere la Morte Nera?
  12. Perché non vengono smentite le notizie secondo le quali circa 4000 addetti alle operazioni della stazione da battaglia non si presentarono al lavoro il giorno dell’attacco?
  13. Perché vogliono farci credere che i migliori progettisti, tecnici, ingegneri avrebbero costruito una postazione militare dotandola di un punto debole che poteva distruggerla completamente?
  14. Come è possibile che un missile lanciato nel vuoto dello spazio, che in base al Principio d’Inerzia dovrebbe proseguire lungo la traiettoria di sparo, venga deviato e addirittura risucchiato dentro un condotto di scarico? Se è un condotto di scarico, il suo flusso dovrebbe spingere verso l’esterno. I ribelli hanno sospeso le leggi della fisica?
  15. Come è possibile che ad alcuni familiari di Tarkin fu concessa l’autorizzazione a lasciare il settore il giorno successivo, quando tutti i voli erano stati bloccati?
  16. Perché il Gran Moff Tarkin scelse, fra tutte le traiettorie d’avvicinamento possibili, proprio quella che portò la Morte Nera dietro Yavin, in modo da dover attendere prima di sferrare l’attacco contro la base ribelle? L’unica ragione possibile sembra quella di dare tempo ai ribelli di decollare e quindi distruggere la stazione da battaglia.
  17. Perché la BBC (Bantha Broadcasting Corporation) annunciò con 23 minuti d’anticipo la distruzione della Morte Nera? Qualcuno le passò la velina dell’operazione?
  18. Perché nessuno contesta il fatto che i fotogrammi dell’esplosione sono stati ritoccati? La versione ufficiale attualmente circolante, infatti, mostra chiaramente un’onda d’urto assente nell’originale, e l’esplosione stessa è stata sostituita. Da chi?
  19. Perché si ignorano le testimonianze che parlano di due caccia ribelli presenti in loco al momento dell’impatto dei missili contro la Morte Nera e riferiscono che il primo caccia (quello di Skywalker) si limitò a sorvolare radente la stazione da battaglia e fu in realtà il secondo caccia, proveniente da un’altra angolazione, a lanciare i missili, regalando così a Skywalker il merito della missione? Chi pilotava quel secondo caccia?
  20. L’esplosione della Morte Nera è incredibilmente veloce. Un teologo Jedi e un analista della potabilità del fluido Bacta hanno calcolato che, tenendo conto del tempo di caduta dei missili/siluri, l’esplosione e la propagazione dell’esplosione violano le leggi della fisica. I fenomeni osservati sono spiegabili soltanto con una detonazione simultanea di esplosivi distribuiti in tutta la struttura.
  21. A differenza di tutti gli altri Jedi, Obi Wan Kenobi scompare quando viene “ucciso” (secondo la versione ufficiale) da Darth Vader. Era forse un ologramma, realizzato solo per far credere che sia morto? Forse è lui l’ispiratore di tutto il complotto?
  22. Perché ogni volta che vengono chieste spiegazioni ai Cavalieri Jedi, questi agitano la mano e dicono “Non sono questi i dubbi che state cercando” e sfuggono alle domande borbottando “Trovo insopportabile questa mancanza di fede”? E’ questo che ci viene chiesto? Di credere senza fare domande?
  23. Secondo la versione ufficiale, il Capitano Han Solo, un ex contrabbandiere abituato a servire il padrone di turno e a liquidare gli avversari colpendoli a tradimento (anche sparando da sotto un tavolo, come fece in un noto episodio criminoso rimasto stranamente impunito), ricevette una grossa somma di denaro poco prima dell’attentato in un locale nel quale furono viste entrare anche truppe d’assalto imperiali. A cosa serviva quel denaro? A comprare il suo silenzio o la sua complicità?
  24. In un momento decisivo dell’attacco alla Morte Nera, Han Solo ebbe la possibilità di colpire Darth Vader, ma non sparò. Aveva una linea di tiro pulita, nessun caccia a minacciarlo, il sole alle spalle: condizioni perfette. Ma invece di colpire Vader, che pure stava per uccidere Luke Skywalker, colpì il caccia gregario di Vader. Quale giustificazione può avere un’azione apparentemente così insensata, se non quella che Han Solo era stato pagato per creare un diversivo e allontanare da Vader ogni sospetto?
  25. I legami fra Solo e Vader non si esauriscono qui. Perché Vader era ossessionato dall’idea di catturare il vascello di Solo? Forse perché conteneva quella grossa somma di denaro, e quella somma era di Vader? O perché il denaro era il compenso dovuto a Darth Vader per il tradimento dell’Impero?
  26. E ancora: perché nessuno trova strano che Han Solo fu in seguito visto cenare con Darth Vader su Bespin?
  27. E non è strano che l’astronave di Solo fu vista entrare nella seconda Morte Nera poco prima che anch’essa venisse distrutta, ancora una volta dopo che Vader si era appena allontanato (e per di più su un veicolo guidato proprio dal leader ribelle Luke Skywalker!).
  28. E’ vero che le assicurazioni stipulate sulla Morte Nera pochi giorni prima dell’attacco hanno fruttato un’ingente somma di denaro a Jabba the Hutt, un criminale che (per pura coincidenza!) risiede nello stesso pianeta di Luke Skywalker, di Ben Kenobi? Lo stesso pianeta dove Darth Vader ha vissuto da giovane?
  29. E’ vero che le speculazioni in borsa sulle imprese danneggiate dall’attacco hanno prodotto ingenti guadagni per individui non identificati, tramite le cosiddette hutt option?
  30. Perché nessun altro, oltre a Darth Vader e il suo presunto figlio Luke Skywalker, ha visto morire l’imperatore Palpatine? Come mai, in una struttura militare sofisticatissima, tutte le telecamere di sorveglianza erano misteriosamente disattivate al momento della morte dell’imperatore, il cui corpo non è mai stato trovato?
  31. Perché nessuno dei responsabili della mancata difesa della Morte Nera è stato punito, processato o almeno indagato? Si è voluto lavare i panni sporchi in famiglia?
  32. Perché nei momenti salienti di tutto questo conflitto è sempre presente lo stesso droide R2-D2 con il suo servo stupido? E come mai un semplice droide è capace di collegarsi ripetutamente e impunemente a tutti i sistemi informativi riservati dell’Impero e addirittura prenderne il controllo? Questo è impossibile senza complicità interne.
  33. Come mai i dati altimetrici della scatola nera del caccia di Skywalker indicano che era a una quota che lo poneva troppo in alto rispetto al condotto di scarico che doveva centrare?
  34. Come possiamo credere alla storiella che Luke Skywalker udì la voce di un morto, Ben Kenobi, e questo lo indusse a disattivare il proprio computer prima di lanciare i missili? E’ chiaro che fu invece R2-D2 (guarda caso, presente anche stavolta) a sintetizzare la voce di Kenobi in modo da convincere Skywalker a spegnere il computer; così R2-D2 poté effettuare il lancio dei missili proprio nel momento in cui detonavano le cariche di demolizione della Morte Nera, per far credere a Skywalker di aver compiuto una manovra impossibile e nascondere le prove della cospirazione. Skywalker è solo un fantoccio inconsapevole.

L’elenco di domande potrebbe essere molto più lungo; queste sono soltanto le prime. Ma è chiaro che un essere razionale può giungere a una sola conclusione: si è svolta sotto i nostri occhi la più grande cospirazione mai perpetrata. E’ evidente che la distruzione della Morte Nera fu un pretesto per giustificare in seguito l’invasione della luna boscosa di Endor, un pianeta che non aveva nulla a che fare con l’attacco, e lo sterminio degli Ewoks, che non avevano commesso l’attacco.

La cospirazione è evidente per chiunque voglia guardare i fatti. Chi crede ancora alla versione ufficiale è un complice degli elementi corrotti dell’Impero che hanno portato a questa terribile, duplice sconfitta e al clima di disordine e ribellione attuale. E’ nostro dovere ricercare e presentare a tutti la terribile verità. Comprate dunque il mio libro!

Conclusione

Avevo scritto quest’articolo semplicemente come esercizio di stile, per dimostrare quanto sia facile, per chi ha la mentalità complottista, trovare segni inesistenti di complotto e distorcere i fatti in qualsiasi storia. Avevo scelto Guerre Stellari perché è una trama notissima e perché la distruzione e la tecnologia che comprende, nonché l’ispirazione fornita da Websurdity.com, erano molto calzanti.

Non potevo immaginare che i complottisti mi avessero preceduto. Un articolo di 911truth.org, infatti, afferma che “La Vendetta dei Sith [il sesto film della saga di Guerre Stellari] è un film che rivela la verità sull’11 settembre” (“Revenge of the Sith is a 9/11 truth movie”).

Mia moglie ed io siamo andati a vedere il film con una certa riluttanza… ma quello che abbiamo trovato era un kolossal che mi faceva letteralmente agitare nella mia poltrona dal desiderio di alzarmi e gridare agli spettatori: “L’avete capita? Avete colto a cosa allude?”

Sissignori, questo film va dove nessun film commerciale importante è mai giunto prima. Questo film osa suggerire che l’11 settembre fu un autoattentato… Il film mostra molto chiaramente un attacco alla Repubblica da parte di un gruppo deviato all’interno del governo, su ordini del cancelliere. Sì, è un autoattentato. Un ‘inside job’

Questo è quello che intendo per mentalità complottista. E io che pensavo che il paragone con Guerre Stellari fosse troppo estremo.

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