Sdoganare il nazismo comportandosi da nazisti.

Hitler può avere perduto la guerra sul campo di battaglia, ma ha finito per ottenere qualcosa,” dice M. Halter. “Perché l’uomo del ventesimo secolo ha creato il campo di concentramento e risuscitato la tortura, e ha insegnato ai suoi simili che è possibile chiudere gli occhi davanti alle sventure degli altri.”
[Paulo Coelho, Manuale del Guerriero della Luce]

Su G+ si stava parlando dell’ennesima genialata degli opliti del bene {che volete} OdBcV, un registro, accessibile via web, in cui segnalare i cattivi che in un modo o nell’altro si oppongono alle idee degli OdBcV, Ovviamente i cattivi non possono essere semplicemente persone con idee diverse ma, nella migliore logica degli OdBcV e come insegna il “Goebbels-Beria – propaganda politica efficace”, devono essere fonte di ogni turpedine ed empietà.

Imho è una delle migliori zappe sui piedi per la causa che gli OdBcV dicono di voler sostenere, combattere i nazisti con i loro stessi metodi è il modo migliore per dimostrare che l’errore dei nazisti non era il comportamento ma la motivazione che giustificava il comportamento. Un ottima apologia di tali metodi e dei loro inventori. L’apologia del nazifascismo è anche questo, non solo lo scrivere uno stupido “viva il duce, viva il fuhrer”. Marchiare le persone è sbagliato se si fa per il motivo X ma è giustissimo se invece si fa per il motivo Y.  Il capo politico del partito Z che si lamenta dei giornalisti A, B, C commette attentati contro la democrazia o la difende a seconda di quanto piaccia o meno il partito Z. La “caccia al giornalista” è giusta se la fa Tizio, sbagliata se la fa Caio. La macchina del fango è giusta informazione se rivolta contro Tizio, “metodo Boffo” se invece viene preso di mira Caio.

Gli autori stessi del sito scrivono, chiaramente, nella pagina dove spiegano gli scopi del sito, che vogliono usare la marchiatura allo stesso modo dei nazisti, rendere le persone oggetto per starne alla larga, evitarle, emarginarle. Se non è apologia del nazismo quella…

Il creare un sito dove si possono denunciare pubblicamente i cattivi, con espressioni abbastanza ingiuriose, lo ritengo quindi, per i motivi sopra espressi, barbarie. Se qualche “cattivo” ha commesso reato o si ritiene lo abbia fatto, giudicarlo, e nel caso condannare, è la magistratura non un gruppo di autonominati paladini del ueb; quindi invece dell’equivalente digitale dello “scrivere sui muri” si prenda carta e penna e si vada a denunciare. Se invece il cattivo si è limitato ad esprimere le proprie idee senza commettere alcun reato, il reato, grave, lo state compiendo voi; sputtanare persone con espressioni ingiuriose sul web è reato, non è libertà di parola. E se per tale motivo verrete perseguiti, per favore non atteggiatevi a martiri della libertà di pensiero. Siete solo ultrà identici agli altri che volete condannare, l’unica differenza fra voi e loro son solo i colori della maglia.

PS

Come è capitato anche con le sentinelle in piedi, hanno fatto diffondere di più le loro idee le reazioni violente dei centri sociali e i tentativi di nazificare quattro persone che leggevano i libri. Quando c’è stata la protesta a Cagliari, protesta di 16 persone, SE_DI_CI, le foto della manifestazione sono state rilanciate continuamente da molti miei contatti su FB, per contestarle vero, ma con la controindicazione di diffondere anche le idee, delle sentinelle, che andavano a contestare. Si è parlato molto di quella che era una manifestazione di sole 16 persone e che senza la grancassa dei social non avrebbe meritato neppure un trafiletto nella cronaca locale.

 

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2 pensieri su “Sdoganare il nazismo comportandosi da nazisti.

  1. Mi piace molto che tu non abbia messo il link a questa banda di balordi (che non conosco): al passante tornerebbe utile solo per sapere chi sono codesti opliti allo scopo di bastonarli, in una sorta di “rendere pan per focaccia”. Ma non si può: la via più dolorosa è farli arrivare fino in tarda vecchiaia col dubbio di essere dei ridicoli fascisti del perbene.

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