Scattone a scuola, ecchissene…

Stavo leggendo le polemiche perché Scattone, condannato a 5 anni per l’omicidio colposo di marta russo è stato, in quanto vincitore di regolare concorso, assunto a scuola in ruolo.

Ho provato disgusto, non per la vicenda, ma per la mentalità forcaiola e vendicativa di molti commentatori. Il tipo è stato condannato ed ha espiato la pena, non è stato riconosciuto più pericoloso per la società e quindi può legittimamente reinserirsi. Non è stato interdetto dai pubblici uffici quindi per la legislazione vigente nulla osta che prenda servizio. Anzi il chiedere che, nonostante la fine della pena questa continui ad avere effetti sine die, mi sembra alquanto ipocrita. Allora si abbia il coraggio di chiedere che, in caso di omicidio anche colposo, che all’assassino venga tagliata direttamente la testa. Sarebbe più onesto intellettualmente e più pietoso rispetto a una condanna ad un ergastolo di fatto.

Invece in internet è il solito fiorire di buuuu… da parte dei paladini da tastiera senza macchia e senza paura del ridicolo, qualche decerebrato attribuisce la colpa della sua assunzione alla legge “la buona scuola” e a Renzi, imho coprendosi solo di ridicolo visto che mostrano platealmente di cadere con entrambi i piedi nella fallacia “per hoc ergo propter hoc”(1).

Purtroppo il paladino da tastiera medio vive in un suo mondo dove non esiste la legge o meglio la legge deve essere il riflesso della sua morale. Quello che lui considera immorale deve essere illegale mentre quello che lui considera morale non deve essere sanzionato dalla legge. Purissima ipocrisia. Preferisco un paese in cui una persona riconosciuta colpevole di omicidio colposo possa, espiata la pena,  reinserirsi nella società ad una società dove la giustizia è amministrata a cazzo sulla base degli umori della plebe e delle urla di piazza. La “giustizia di pancia” non è giustizia, è barbarie medievale(2). Barbarie che speravo fosse terminata dopo Beccaria e l’illuminismo.

E la colpa di questo ritorno al medioevo è anche di giornalisti che, per qualche click in più, vanno a solleticare tale pancia e sparano titoli ad effetto come quello del fatto quotidiano: “Giovanni Scattone assunto con la Buona Scuola. Nel ’97 uccise Marta Russo”.

(1) L’assunzione in ruolo è a causa della vittoria nel concorso scolastico del 2012. La buona scuola non c’entra nulla.

(2) Parliamo del caso della “fortezza da basso”, se si fosse data retta alla pancia del paese, i sei assolti a seguito di 29 gravi menzogne dell’accusatrice ed all’assenza di riscontri alle accuse loro rivolte, sarebbero dovuti essere linciati sulla pubblica piazza. La giustizia di pancia non vuole torti e ragioni, vuole la strega o l’eretico da spedire al rogo.

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8 pensieri su “Scattone a scuola, ecchissene…

      • Si, ecco, questo è indubbiamente un argomento da valutare.
        Il problema è uno che è finito in galera per aver rubato una macchina, scontata la pena forse non lo farà più. O forse no. Di sicuro anche se “ricadesse” non ucciderebbe comunque nessuno. A meno che non sia una situazione incasinata.

        Ma se si sono sbagliati su un omicida, accorgersi dell’errore dopo averlo rimesso in contatto con altra gente, con altri ragazzi, potrebbe essere già troppo tardi.

        Senza ombra di dubbio non sono nella posizione di poter far da giudice e giuria, e sicuramente avranno fatto perizie psichiatriche, quindi mi auguro che la cosa sia stata ben ponderata 🙂

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        • Nell’assegnare la pena e delle sanzioni accessorie la corte deve ovviamente tener conto anche del rischio di recidiva; rischio che in questo caso è stato valutato basso o nullo. Poi come tutte le vicende umane l’errore può essere dietro l’angolo. L’alternativa sarebbe l’ergastolo come sola ed unica pena per ogni reato.

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    • Non è altro che la versione 2.0 dei telelobotomizzati che bevevano come acqua fresca qualsiasi caso creato dalla televisione. Gente che, per sentirsi moralmente superiore, brama di poter andare in piazza, reale o più comodamente virtuale, ad urlare buuuu e mostrare quintali di sdegno…
      Purtroppo una cosa che manca in italia è una cultura della legalità, il capire che se le regole non funzionano allora bisogna cambiare le regole e non aggirarle o ignorarle in nome di una non meglio precisata “moralità”.

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  1. Delenda Cologno, sempre: i giornalisti della persecuzione giudiziaria, delle intercettazioni e del gossip per cercare qualcosa per cui condannare il cattivone del giorno sono i primi a perseguire a vita persone che la loro pena l’hanno scontata.

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