A bologna il sole splende anche sui gay…

mentre a milano(1), bigotta, no.

Questo è quello che ho pensato leggendo questa notizia:

Niente più giro di deleghe per andare a prendere il figlio a scuola o per parlare con educatori e insegnanti. Da quest’anno, le famiglie omosessuali con bambini iscritti agli asili nido o alle materne di Bologna hanno a disposizione un modulo diautocertificazione, che estende al partner i diritti del genitore biologico. Un sistema che, oltre a mettere sullo stesso piano i due genitori, di fatto semplifica parecchio la vita quotidiana delle famiglie arcobaleno.

Non vedo dove sia la novità. In tutte le scuole è possibile, per i genitori, indicare un adulto che ne faccia le veci e che possa agire come loro ed al loro posto. Adulto che può essere il nonno, la zia, un vicino di casa, la babysitter… Basta che sia maggiorenne. Si va a scuola, si firma la liberatoria e si consegna coppia dei documenti di identità. Quindi dove sarebbe il vantaggio specifico per le famiglie “arcobaleno”? e poi, anche se fosse, perché solo per le famiglie arcobaleno e non per le famiglie single, coppie di fatto in cui un partner non è genitore biologico del pupo?

Credo che il vantaggio sia per il sindaco di poter mettere al bavero, per scopi meramente elettorali, la spilletta ‘gay friendly’ spacciando come novità eclatante qualcosa che esisteva da tempi immemori. E questo mostra come il ‘gay friendly’ più che una lotta politica sia oramai facciata usata per fare pubblicità e marketing. Un poco come cruelity free,  vegan compatibile o bio nelle confezioni di alimentari. Non pensavo esistessero carote vegan cruelity free…

Lo svantaggio invece quale sarebbe? che si perde tempo a discutere di queste stupidaggini e si perde di vista il vero nocciolo del contendere.

(1) A milano il sole non splende neppure sugli etero se per quello… 😀

 

 

Annunci

9 pensieri su “A bologna il sole splende anche sui gay…

    • *Minga tròpp* mia suocera è celiaca e se mangia glutine sta malissimo. Solitamente i gay sono gaie persone. Perlomeno quelli che conosco io che son quelli che non si fanno le seghe mentali pretendendo che gli considerino i loro gusti sessualità come qualcosa di utile, quando non necessario per la società

      Mi piace

      • Il concetto di glutine, allora, come il concetto di gay, diventa solo una bandiera. Che uno abbia un valore negativo e l’altro positivo è irrilevante, perché non si fa niente in nome della bandiera.
        Anche molti gay che conosco io sono gaie persone, anche se non tutte. Alle volte preferisco mangiare un pezzo di pane piuttosto che parlare con loro! 😛

        Mi piace

  1. Magari il sole non splendesse in Lombardia… cazzo di caldo…
    Le carote cruelty free devo ancora vederle. Mi ricorda The Man in the High Castle di Philip K Dick, una società più o meno pacificata con tutti gli inferiori mandati addirittura a concentrare nel sole: allo stesso modo carote cruelty free, se non sono dei mozziconi bitorzoluti, possono essere colte solo in un posto dove le talpe non vivono o non prosperano, dove non esistono.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...