diritto ad inseguire i propri sogni

Le conseguenze delle proprie azioni sono inevitabili.
Uriel Fanelli

ogniqualvolta vengono pubblicati articoli come questo uno dei leitmotiv dei commenti è:

io ho il diritto a seguire i miei sogni, i miei desideri o le mie inclinazioni

L’affermazione di sopra è vera ed anche abbastanza banale, a meno che il sogno non sia diventare il nuovo capo di cosa nostra o il più grande serial killer del mondo non c’è nessun divieto legale al poter tentare di realizzare i propri sogni. Ovvero tu hai il diritto di tentare di realizzare i tuoi sogni ma nessuno ha il dovere di realizzarteli. Invece molti intendono tale diritto come un dovere che hanno gli altri, lo stato in primis, di realizzare il loro sogno.

Chiarisco con un esempio: io ho il sogno di studiare filosofia e lavorare come filosofo. Significa che io ho il diritto, se ho completato gli studi inferiori, di iscrivermi alla facoltà di filosofia e, se laureato, tentare i concorsi per l’accesso all’università. Non significa che lo stato debba per forza assumermi come filosofo o pagarmi uno stipendio per permettermi di filosofare.

Puoi tentare di seguire i tuoi sogni ma se scegli di lanciarti in un mercato saturo dove c’è un offerta colossale di figure professionali analoghe alla tua non serve essere nostradamus per capire che trovare lavoro sarà un impresa abbastanza ardua. Non è una questione dello svilimento della cultura umanistica(1) o di deliberato disegno per tenere le persone nell’ignoranza(2), è banalissima legge della domanda e dell’offerta.

Purtroppo la realtà è un venire a compromessi fra quello che si vorrebbe fare, quello che si può fare e quello che sarebbe meglio fare, posso scegliere di tentare filosofia o posso scegliere qualche altro corso di studi che garantisce maggiori sbocchi lavorativi sono scelte e le conseguenze delle scelte sono inevitabili. A suo tempo scelsi il corso di laurea anche pensando agli eventuali sbocchi lavorativi, quello che mi sarebbe piaciuto fare di più era chimica ma sfortunatamente la chimica in Sardegna già al periodo era abbastanza in agonia, e quindi intrapresi altre strade.

Potevo iscrivermi a chimica? Sì. Potevo pretendere che lo stato mi desse un posto di lavoro o in subordine una cattedra(3) sotto casa? Assolutamente no.

(1) Che in italia è sopravvalutata enormemente. Uno studente delle scuole superiori mediamente sveglio si rende immediatamente conto che più aspiranti ci sono per un ruolo più è difficile emergere. Un “colto” umanista invece no.

(2) Le vittime si riconoscono dal pianto, i colpevoli dal piagnisteo. (cit.)  E stranamente i teorici del gombloddo per l’ignoranza frignano a getto continuo.

(3) Diciamoci la verità, la scuola era l’ultimo stipendificio per laureati inadatti al mondo del lavoro.

 

 

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3 pensieri su “diritto ad inseguire i propri sogni

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