Pornografia del dolore

Una delle cose che odio dei giornali è la “pornografia del dolore” che talvolta viene fatta a seguito di fatti “dolorosi”. Per pornografia del dolore intendo il mostrare persone piangenti e sofferenti, le interviste cretine ai parenti con domande inappropriate “ma lo perdona l’autore…” che, imho, giustificherebbero il linciaggio dell’intervistatore…

Domenica mattina è capitato, nella provinciale per Villasimius, strada in questo periodo dell’anno molto trafficata, uno scontro frontale con due vittime. La particolarità è che la convivente di una delle vittime ha appreso via facebook (credo da un gruppo ove si parla della situazione traffico di cagliari e zone limitrofe) da un testimone oculare che una delle auto coinvolte era quella del convivente.

Fin qui la notizia, nulla da aggiungere. Un giornale locale non si è limitato a dare la notizia secca ma ha anche mostrato gli screenshoot dei messaggi con i quali la donna chiedeva informazioni sull’incidente ad un testimone e le immagini del profilo della donna su FB. Mi chiedo a cosa sia servito ciò se non a stuzzicare curiosità morbose. Cioè qual’è il valore informativo di quello che lei ha scritto su faccialibro? che informazioni utili può dare? Non sarebbe il caso di essere discreti e rispettare il dolore altrui senza sputtanare, via facebook, la vita delle persone?

Purtroppo c’è da dire che il “guardonismo” paga e il gossip attira lettori…

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