Crisi grecia in breve

Molti pensano che la Germania si sia comportata con la Grecia come il più classico degli strozzini da telefilm, persone che arrivano a minacciare di morte se non vengono resi tutti i loro soldi in tempi rapidi. Purtroppo le cose sono andate in una maniera leggermente più complessa di quella banale versione dal telefilm.

Brevemente:

  • La grecia aveva chiesto in prestito tanti soldini e se li è allegramente sputtanati.
  • Siccome l’euro era una moneta forte rispetto alla dracma, i contraccolpi dei bagordi (svalutazione della moneta e rialzo degli interessi sui titoli di debito pubblico) la grecia non li ha sentiti subito.
  • Adesso la grecia non può rendere i soldi e si trova ad un bivio: o chiede altri soldi e investe per diventare un paese più solvibile oppure rinuncia a chiedere soldi visto che nessuno vuol dare soldi a fondo perduto per farla continuare a gozzovigliare.
  • I greci hanno votato tsipippas sperando di poter ricevere altri soldi per continuare a gozzovigliare.
  • Tsipras e Varoufakis hanno tentato un bluff dicendo che se non davano altri soldi, senza chiedere di diventare più solvibile, saltava tutto, e per rinforzare il bluff hanno anche chiesto un referendum
  • Peccato che l’europa del 2015 non è quella del 2007 e della crisi valutaria, allora se saltava la grecia si sarebbe innescata la reazione a catena e saltava tutto, adesso invece salta solo lui.
  • La BCE al bluff ha urlato “vedo!” e buttato le carte in tavola costringendo Tsipras a portare agli estremi limiti il suo bluff e costringerlo a rivelare di non avere nulla in mano.

Quindi stringi stringi o la grecia diventa più solvibile oppure nessuno più presterà dei soldi a lei e, come capita a protestati o persone in fallimento, dovrà pagare tutto in contanti o, se farà debiti, avrà interessi folli e dovrà fornire garanzie colossali, una base militare russa molto ben carrozzata nel Pireo, qualche isola ceduta, come Honk Kong all’Inghilterra, alla Cina… Neanche il ritorno alla dracma, soluzione molto gettonata dagli esperti di economia “di youtube” è impraticabile; con che valuta pagheresti le importazioni? all’estero non sono obbligati ad accettarla e possono tranquillamente vendere solo in cambio di beni o di valuta pregiata. E le svalutazioni, come capitato in italia negli anni ’70 ti fanno vendere ma poi ti costringono a pagare prezzi folli per le materie prime e le importazioni. E il rischio di cambio chi se lo prende nel groppone?

La storiella della nuova dracma con rapporto di cambio 1:1 con l’euro è una barzelletta, la durata di quel valore di rapporto nei mercati durerà alcuni femtosecondi, la grecia non ha una economia così forte da essere significativamente paragonata alla UE-{Grecia}. La svalutazione è matematica.

 

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7 pensieri su “Crisi grecia in breve

  1. sono d’accordo con te,ciò non toglie che nel 2007 la cosa avrebbe dovuto,per convenienza nostra di Europei,essere gestita in maniera differente,facendo fronte comune contro la speculazione,e non come è avvenuto cercando di rimpallarsi il problema tra membri.

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  2. La storia della cicala e della formica si applica molto bene, la cosa divertente è che è di origine greca: gli antichi greci dovevano essere molto più saggi di quelli moderni.

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