Comunicazione non verbale…

Stavo commentando questo articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/17/prato-circolare-del-preside-no-a-minigonne-e-magliette-scollate-a-scuola/1691958/; brevemente il presied della scuola ha mandato una circolare dove, ai ragazzed alle ragazze (e non solo alle ragazze come invece titola il fatto[1]) raccomandando un abbigliamento consono alla scuola ed all’ambiente scolastico. Quello che dovrebbe stupire è che un preside faccia un circolare per raccomandare una banale norma di vivere civile e cioè che si deve tenere un abbigliamento consono all’ambiente cui ci si trova. Banalissima norma di educazione. Ovviamente son partite le solite polemiche che non bisogna limitarsi al vestito, che bisogna valutare la persona etc. etc.

Polemiche che dimostrano come si ignori cosa sia la comunicazione non verbale e cosa essa significhi. La comunicazione non verbale è costituita dai messaggi che inviamo con il corpo, l’atteggiamento, la postura, anche il gesticolare oppure il vestito indossato. E questa comunicazione può essere in accordo o contrastare con quanto viene detto verbalmente, e, come tutte le comunicazioni ambigue spiazza o causa fastidio.

Prendiamo un esempio fatto durante la discussione: uno va ad un colloquio di lavoro vestito come un punkabbestia. Delle due una: o il potenziale candidato ha caratteristiche che lo rendono essenziale per la mia azienda e tali capacità mi permettono di bollarlo come “bizzarro” e soprassedere al suo abbigliamento. O, caso normale, il vestito e l’atteggiamento mostrano, come d’altronde la filosofia punk prevede, un disprezzo per le regole e per le convenzioni sociali. E ho bisogno di inserire in azienda uno che mi sta dicendo, con il suo modo di vestire, che non tiene alcun conto delle regole anche se giura di essere un dipendente diligente?

Quello che molti che sostengono: “bisogna guardare alla persona e non ai vestiti” dimostrano di non tener conto che, soprattutto in ambito lavorativo, vale anche la comunicazione non verbale. Perché il mac donald impone una divisa ai dipendenti? sia per motivi pratici: identificare immediatamente un dipendente da un non dipendente, sia per dare l’impressione di essere una azienda organizzata. Quindi il non considerare questi fatti, cioè che nell’ambito lavorativo conti anche la comunicazione non verbale, è già di per se segno di scarsa professionalità.

PS

Da notare come la comunicazione non verbale venga curata maniacalmente dalle pop star per apparire il personaggio costruito che devono interpretare. Un fedez senza tatuaggi e vestito in un impeccabile loden non bucherebbe il video come invece il fedez reale.  Belen senza farfallina e con un castigatissimo taieur sarebbe una anonima modella come tante. O lady gaga senza stramberie.

[1] Ormai i titoli vengono fatti più per invitare al trolling che per introdurre la notizia. La dura regola del click.

 

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