Irresponsabilità e bullismo.

Stavo leggendo le polemiche su quanto capitato a Cuneo dove quindici ragazzi si son divertiti con scherzi decisamente pesanti e di gusto alquanto dubbio su un loro compagno di classe, filmando il tutto con il cellulare e diffondendo il video per tutta la scuola (qui). Al ritorno dalla gita son partite le sospensioni, da 3 a 15 giorni e i cinque e quattro in condotta. Alcuni genitori non ci son stati ad una punizione, da loro giudicata eccessivamente severa, hanno protestato e pare che qualcuno, come riporta la stampa, sia anche ricorso al TAR contro la sospensione.

La vicenda è emblematica perché mostra impietosamente molte dinamiche sociali e spiega in maniera semplice tanti fenomeni candidandosi, grazie al rasoio di occam, ad essere la spiegazione migliore.

Vediamo prima le dinamiche:

Prima dinamica: il giustificazionismo ad oltranza e l’irresponsabilità da esso generato. Responsabilità significa il dover rispondere delle conseguenze delle proprie azioni od omissioni e risponderne direttamente eventualmente pagandone le conseguenze. Io faccio una stronzata, ad esempio tiro un pugno a Caio, io ne rispondo magari con una sospensione oppure con la rappresaglia di Caio. Rendersi conto di ciò è il primo passo per diventare adulti, nel senso mentale e non meramente anagrafico. Se è sempre colpa degli altri, se io non ho colpe allora continuerò a farne sempre di peggiori fino a quando non si arriva al punto di rottura. Ma quel momento spesso sarà doloroso, molto doloroso. Ragazzi che son tenuti come eterni bambini dove, a qualsiasi pasticcio arriva mamma a giustificare e papà a scaricare le colpe sugli altri non cresceranno mai, rimarranno bambini dentro e l’unica cosa che saranno capaci di fare davanti alle difficoltà della vita sarà piangere e pestare i piedi. Peccato che nel mondo dei grandi simili comportamenti, pur essendo talvolta  tollerati specie se ci son secondi fini(1), raramente portano a risultati vantaggiosi e duraturi.  Se a furia di fare i cazzoni in strada vi spiattellate contro un bel masso di granito, mamma può rimproverare il masso per giorni e giorni ma difficilmente ciò vi farà uscire dalla bara.

Seconda dinamica: il cercare tutte le vie per evitare le punizioni conseguenti alle proprie cazzate. In questo caso son state usate tutte le strade: la minimizzazione, il pietismo sulle conseguenze della punizione (dall’articolo de la stampa):

La signora lascia generalità e telefono. «Parlo a nome di molte delle mamme, anche se non ho figli al liceo. State raccontando un caso che non esiste. Se c’è qualcosa di grave è che abbiano sospeso quattordici studenti e dato il quattro in condotta a tutti. Non li fanno neppure accedere ai programmi per prepararsi a casa. Significa condannarli ad essere bocciati, a perdere un anno di scuola. Una rovina per molti. Anche in termini economici, con quello che costa oggi frequentare un liceo».

Spero sia una mitomane che parli a nome suo esclusivamente. Anche perché non capisco il “non li fanno neppure accedere ai programmi per prepararsi a casa”, chi o cosa vieta di chiedere ai compagni cosa hanno fatto i docenti a lezione? Forse intende che con un 4 in condotta sei automaticamente bocciato; beh vista la grossa immaturità dimostrata mi sembra il minimo. Sulla rovina in termini economici invece propongo una riflessione: io faccio il coglione  in auto, correndo a 130 in città(2), ed alle, sacrosante, pene previste dal codice della strada piango che è una rovina economica. Sarebbe giusto che il multone per eccesso di velocità mi venisse levato e la patente non mi venisse tolto? In questo caso la bocciatura non è una pena ma una conseguenza delle proprie stronzate.  Minimizzare, cercare di scaricare la colpa ad altri è umano però così mantieni le persone eternamente bambini convinti di essere sempre innocenti perché la colpa sarà di qualcun altro e arriverà sempre mamma o babbo a rimproverare gli altri per le tue colpe. Fino a quando quel momento non lo potranno ritardare e si renderanno contro che se mamma va a rimproverare il rettore o babbo il responsabile del personale, significa solo andare a farsi ridere in faccia…

Terza dinamica: la scarsa empatia e il mettersi nei panni degli altri. La migliore replica che ho letto alla vicenda domanda:

Buonasera,

sono mamma di una bimba di tre anni, siamo (spero) ancora lontani dal dover affrontare il problema del bullismo, ma sono rimasta molto colpita da quanto accaduto al liceo di Cuneo. Colpita, ma soprattutto indignata con “quelle” mamme che hanno difeso i loro figli.

Se lo “scherzo” fosse stato verso i loro figli l’avrebbero presa così bonariamente? dove finisce lo scherzo? Mi auguro di non diventare una mamma che scusa il propio pargolo in ogni circostanza, definendo l’episodio come un fatto scherzoso autorizziamo i ragazzi a “scherzare” ancora? Fino a che punto? Per essere bullismo si doveva arrivare ad emulare fatti più gravi recentemente accaduti?

La punizione serve anche a far capire agli altri quali siano le conseguenze di certe azioni. E se certe azioni non hanno conseguenze allora si incentivano le persone a farne di peggio. Seconda cosa: le leggi dovrebbero valere per tutti, se quello è solo uno scherzo allora rimarrà solo uno scherzo anche se la vittima di turno è uno dei bulletti. Con l’impunità si fa di tutto e di più.  Una delle cause dello scarso senso civico è dovuto anche al fatto che molti non pensano alle conseguenze delle proprie azioni e di cosa capiterebbe se molti si comportassero nel loro stesso modo. Cosa vuoi che sia un sacchetto di patatine lasciato nel bosco significa rendere il bosco un immondezzaio. Lascio qui la macchina per 5 minuti… poi non incazzarti per le file chilometriche dovute al fatto che le strade diventano, di fatto, sensi unici alternati dove devi fare manovre millimetriche… E quando arrivano le conseguenze si frigna forte…

la vittima si riconosce dalle lacrime, il colpevole dal piagnisteo. cit.

Quelle dinamiche spiegano benissimo tanti gggiovani che vanno in piazza a piagnucolare ) che non son riusciti ad entrare nei corsi a numero chiuso, che hanno difficoltà a trovare lavoro, che il mondo non gira secondo i loro desideri anzi, dei loro desideri se ne fotte. Bambini, nella mente e nel comportamento, che cercano di credersi adulti.

(1) Molti guru o aspiranti tali stuzzicano l’infantilismo offrendo capri espiatori deresponsabilizzanti. Non sei tu pierfiliberto ad aver vissuto in una casa fatta di merda e cazzo di orango (cit.) ma i cattivi scienziati prezzolati dal NWO che non hanno creduto alle interpretazioni astrologiche delle quartine di Nostradamus che dicevano chiaramente che ci sarebbe stato un forte terremoto e quindi non hanno dato l’allarme…

(2) Dal codice della strada: chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è punito con una sanzione pecuniaria compresa 779 e 3.119 , con la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente di guida.

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Un pensiero su “Irresponsabilità e bullismo.

  1. Ho letto anch’io di quella che diceva che era un dramma per ragioni economiche. Ragioni economiche?!? Ma mi faccia il piacere… questa è la classica mentalità del “lavoro, pago, pretendo” siccome pago per fargli dare la scuola DEVONO essere promossi. Che tristezza che è la scuola oggi

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