Pessima cronaca giudiziaria

Stavo discutendo su faccialibro di questa notizia riguardante l’annullamento della “condanna per pedofilia” ad un sacerdote cattolico.

Don XYZ, annullata condanna per pedofilia[0]

Nuovo processo in Corte d’appello, a Genova, per don XYZ, l’ex parroco di Sestri Ponente, condannato dai giudici di secondo grado nel marzo 2013 a 9 anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione per reati legati alla pedofilia[1] e alla cessione di stupefacenti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha riqualificato il reato di tentata induzione alla prostituzione minorile in tentati atti sessuali con minorenne rinviando ad altra sezione della Corte d’appello di Genova per rideterminare la pena. (…)

Don XYZ, che era stato arrestato il 14 maggio 2011 ed è detenuto nella sezione «sex offenders» del carcere di Sanremo, era stato accusato di violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di stupefacenti a minori e cessione di cocaina all’ex seminarista ABC che era stato arrestato nell’ambito della stessa inchiesta.

(…) Dalle intercettazioni erano emerse telefonate a spacciatori ai quali chiedeva `ragazzini dal collo tenero´ e sms all’amico ABC nei quali l’ex parroco raccontava le sue fantasie sessuali con i ragazzini. [2]

«La Cassazione ha riqualificato il reato di tentata induzione alla prostituzione minorile in tentati atti sessuali su minore e siamo certi che, in concreto, su questo la corte d’appello non può più esprimersi diversamente ma dovrà rideterminare la pena», ha affermato il difensore, alla luce della decisione della Cassazione. [3]

L’inchiesta era partita da Milano dove i carabinieri stavano indagando su un giro di droga spacciata nelle palestre e saune frequentate in particolare da omosessuali. A inchiodare Don XYZ erano state le testimonianze di alcuni ragazzini tra i quali un chierichetto quindicenne[4] che aveva raccontato di aver subito, in sacrestia, «attenzioni particolari» del sacerdote mai sconfinate in atti sessuali veri e propri. Un altro minore, un albanese di 16 anni[4], aveva riferito di aver concordato un appuntamento dietro pagamento di alcuni euro con il sacerdote il quale all’ultimo momento lo aveva disdetto. Era comunque emerso dalle testimonianze che i rapporti sessuali proposti da don XYZ non sarebbero mai stati consumati.

Perché ho trovato tutta la notizia fornita in modo pessimo?

[0] Segnatevi il titolo, a leggere l’articolo si scopre che la cassazione non ha annullato la condanna assolvendo il reo ma bensì ha stabilito che erano sbagliati i capi di imputazione per i quali è stato processato e quindi bisogna rideterminare la pena. Ennesimo caso di titolo sparato che poco c’entra con il contenuto dell’articolo.

[1] Il reato di pedofilia nell’ordinamento italiano non esiste, esiste il reato di violenza sessuale con, se non ricordo male, aggravante se la vittima è minore di 10 anni e i reati di pornografia minorile. Il reato di pedofilia l’hanno inventato i giornalisti quando parlavano di ruby bubacuori facendo intendere che l’andare con minorenni, fossero anche sedicenni e diciasettenni già semirifatte, era reato sempre e in ogni caso. Non è così.

[2] Posso capire le telefonate con gli spacciatori che possono fornire indizi del reato ma gli SMS all’amichetto con le fantasie cosa c’entrano? non è reato avere fantasie su chicchessia e raccontarle in giro. Come al solito le intercettazioni vengono usate anche ad usum sputtanandum. Senza quegli SMS la posizione dell’inquisito sarebbe stata più o meno grave oppure inalterata? se la risposta è: inalterata, che senso ha divulgarli e usarli in un procedimento, a parte far sì che la sentenza “morale” preceda quella giudiziaria?

[3] Tante critiche perché il sacerdote torna libero e nessun biasimo per chi, in primo e secondo grado, canna i reati per i quali la persona dovrebbe essere processata e condannata. Non è una questione di lana caprina, una giustizia è efficiente se riconosce la specifica fattispecie di reato commessa dall’inquisito e per tale reato lo condanna. Ed è un errore che possono commettere solo giudici e pubblici ministeri, nessun altro.

[4] tecnicamente la pedofilia è l’avere rapporti sessuali con preadolescenti, l’andare con una sedicenne o con un adolescente per quanto squallido possa sembrare non è pedofilia.

Fare (dis)informazione giudiziaria in questo modo è nocivo perché illude la gente che la magistratura tenta di perseguire i malvagi e la cattiva cassazione vanifica il, lodevole, lavoro dei giudici di I e di II grado…

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