google e le bufale

Stavo leggendo, sul sito di lavoceidealista, la questione del filtraggio delle bufale che vorrebbe fare google; la vicenda offre spunti interessanti riguardo alla questione di come i “filtri” modifichino la nostra libertà. Adesso molti parlano di filtri all’informazione ignorando che in realtà i filtri ci son sempre stati; ad esempio nelle biblioteche era il bibliotecario che sceglieva come classificare un testo: “Tesla e la free energy” va messo nello scaffale “scienze fisiche” o nello scaffale “esoterismo parapsicologia e teorie alternative”?

Altri esempi possono essere una redazione di giornale che sceglie che lettere dei lettori pubblicare, la redazione del telegiornale che sceglie chi intervistare o come presentare la notizia, un editore che sceglie quali libro pubblicare, il curatore di un enciclopedia che sceglie di quali voci considerare enciclopediche e anche da chi far scrivere gli articoli dell’enciclopedia. In una enciclopedia cartacea seria difficilmente verranno elencati tutti i pokemon e le informazioni prettamente enciclopediche possono essere considerate più attendibili rispetto a quelle presenti in wikipedia.

I filtri c’erano sempre, è oggi che grazie ad internet i filtri son saltati e magari il sito sulla medicina quantistico vibrazionale può comparire fra i primi risultati insieme a risultati scientificamente più fondati. Il comparire fra i primi risultati è prova che il sito è molto visitato e ben collegato ma nulla prova riguardo all’attendibilità o all’affidabilità del sito.

E’ vero che i filtri possono essere usati solo per far vedere solo ciò che si vuol far vedere; del grasso analfabetismo funzionale riscontrato alle visite di leva si sapeva poco, adesso con i social network è facile vedere quanto venga massacrata la grammatica italiana e quanto analfabetismo funzionale ci sia. Gente che prende per veri gli articoli di Lercio.

Filtrare quindi è un bene o un male? Di per se il filtro è neutro, è qualcosa che può essere usato nel bene o nel male: mettere “teoria dei numeri” nello scaffale di matematica della biblioteca e “numerologia astrologica” in quello delle “scie(me)nze alternative” aiuta a capire quale sia il punto di vista scientifico e quale quello fuffologico. Un articolo dal titolo “tecniche innovative per la cura del tumore al polmone” susciterà diverse reazioni e aspettative a seconda che sia stato pubblicato da “Lancet” oppure “Omeopatia Esoterico-Olistica”. E ciò avviene proprio perché il filtro di Lancet sulla qualità dell’informazione fornita è migliore rispetto a quello di Omeopatia Esoterico Olistica.

Però il filtro può anche essere usato per mascherare certe informazioni o il classificare come “scie(me)nze alternative”, classico sistema della censura e del controllo sulle informazioni di certi regimi dittatoriali.

La soluzione è a portata di mano, così come nel passato, eri consapevole dell’esistenza dei filtri, sapevi come funzionavano e quindi sapevi riconoscere i loro effetti, e logicamente impari anche come procurarti informazioni scartate dai filtri (paradossalmente se ti interessava l’ufologia vedevi i libri nello scaffale sull’esoterismo) tanto la storia l’ha insegnato che esistono molti modi per aggirare la censura e i filtri automatici si possono anche imbrogliare.

Però bisogna tornare a lavorare come prima di internet quando era tuo compito classificare le informazioni e decidere quanto potessero essere attendibili, verificando la fonte e confrontandola con altre fonti “autorevoli”, capacità che, grazie alla facilità di reperimento delle informazioni, un poco si son perse.

Ne google, ne wikipedia e, ovvove, ovvove, neppure facebook, sono il vangelo. Usare la testa per valutare le informazioni, sempre.

 

Annunci

Un pensiero su “google e le bufale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...