OmofoBBie.

Tu puoi dire quello che vuoi
Io non sono obbligato a starti a sentire.

Buseca ن!

E bravo il buon APophis che mette in luce il solito giudizio doppiopesista di certa parte politica, quella che si ritiene sempre e solo nel giusto, quella che demonizza l’avversario.

OmofoBBie.

Pretendere di parlare ad un convegno organizzato da altri per esporre una tesi opposta a quella degli organizzatori ha poco a che fare con la libertà, molto con la maleducazione.
Nel 2011 ad un incontro, peraltro in pubblica piazza e non in un locale chiuso, organizzato dal PD locale per propugnare il “Sì” al referendum sull’ acqua pubblica, chiesi la parola, e PRIMA di iniziare a parlare specificai che avrei portato le ragioni del “no”. Mi fu risposto che quello non era un dibattito e che se volevo potevo organizzare un evento indipendente (cosa che poi ho fatto).
Ho restituito il microfono e mi sono seduto. E non sono finito sul giornale.
Puoi pensare quello che vuoi, e puoi…

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