Indottrinamento a scuola…

da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/scuola-tema-persuadi-tuo-compagno-leghista-immigrazione-bufera-prof/1336557/

Scuola, tema: “Persuadi un tuo compagno leghista su immigrazione”. Bufera su prof

Una docente dell’istituto tecnico “Aulo Ceccato” di Thiene (Vicenza) ha assegnato il compito per le vacanze di Natale, ma i vertici della Lega Nord, con Salvini in testa, sono scesi in campo contro l’insegnante: “Pazzesco. Deve cambiare mestiere”

Tema: “Dopo aver preso in considerazione i dati sull’immigrazione in Italia e dopo aver letto l’articolo, scrivi un testo argomentativo in cui persuadi un tuo compagno leghista che il fenomeno migratorio non è un problema, bensì una risorsa”. Doveva essere solo un esercizio per le vacanze di Natale ma a qualche genitore della classe terza B dell’istituto tecnico “Aulo Ceccato” di Thiene (Vicenza) non è piaciuto quel “leghista” tanto da informare i vertici del Carroccio che ora sono pronti a fare una vera e propria battaglia alla docente che ha citato il partito.

Pessima scelta del titolo. Quello è indottrinamento mascherato da compito in classe. Un tema dovrebbe essere lo sviluppo di un argomento, un tema infatti, da parte dello studente che esprime, motivandole, le sue idee e le sue conclusioni. Invece quello è il fornire un argomento e chiedere di trovare le argomentazioni atte a sostenerlo. Che si parli di leghisti lo trovo un fatto meramente accidentale, anche se lo spostare la polemica dal: “ti do la mia idea politica e ti chiedo di sostenerla” al “leghisti anticultura” sia funzionale a far passare la docente da martire. E a scuola si dovrebbe evitare di fare indottrinamento, anzi il fatto che un docente “abusi” del suo ruolo per indottrinare dovrebbe essere considerato un comportamento alquanto grave.

La Lega Nord ha immediatamente denunciato la vicenda al dirigente della scuola, Antonio Coccarelli: il segretario provinciale del partito ha invitato l’insegnante di italiano a chiedere scusa ai ragazzi e alle famiglie per quanto è accaduto, richiamandola ad occuparsi di politica fuori dalle aule scolastiche.

Salvini in questo caso ha ragione, a scuola non si fa indottrinamento e la cattedra non è il palco per i comizi politici. Per nessuno, altrimenti vorrei sapere come mai i comizi di una parte politica siano libertà di espressione e quelli della parte opposta invece abusi e prevaricazioni. Sarebbe da confrontare questo articolo con i casini capitati all’insegnate di religione “omofoba”.

A difendere la docente è, invece, la dirigenza della scuola che fa quadrato attorno alla collega. (…) “L’insegnante ha fatto il suo dovere, ha prodotto anche dei documenti, ha fornito ai ragazzi dei dati dell’Istat, aveva fatto un dibattito in classe. Se c’era qualcosa che non andava avrebbero potuto parlare con lei prima di trasformare il tutto in una questione politica. I ragazzi avrebbero potuto anche avere opinioni diverse ma questo non avrebbe inficiato il voto. La dirigenza di questo istituto sta cercando di capire quanto è accaduto: sembra che siano stati alcuni genitori che non hanno gradito quel tema ma noi, allo stato attuale, non abbiamo avuto alcuna segnalazione da mamme o papà”. Per ora non è previsto alcun provvedimento a carico della docente da parte della scuola.

Solita difesa corporativa. Però se siete “in partes” poi non incavolatevi urlando alla neutralità della scuola se l’ “altera partes” vi tira schiaffoni… Quello è un comportamento comunque chiarificatore di come certi docenti intendano la scuola.

Come ho detto sopra l’insegnante ha sbagliato, imho come tema doveva scrivere qualcosa come: “immigrati, risorsa o pericolo? alla luce dei documenti mostrati e del dibattito in classe si esprimano, motivandole, le proprie opinioni sull’argomento”. Semplice e neutrale e non un “ti do una tesi e ti chiedo di trovare gli argomenti a favore per sostenerla”.

Se, tanto per fare un ragionamento per assurdo questo tema fosse stato assegnato da un docente lui, cosa sarebbe successo?

Dopo aver preso in considerazione i dati sugli omicidi in Italia e dopo aver letto l’articolo, scrivi un testo argomentativo in cui persuadi una tua compagna femminista che il femminicidio non è un problema”.

oppure

Dopo aver preso in considerazione i dati sulle persecuzioni religiose nel mondo e dopo aver letto l’articolo, scrivi un testo argomentativo in cui persuadi un tuo compagno ateo che i cattolici non sono carnefici ma vittime”.

Dopo aver preso in considerazione i dati sulle intercettazioni di calciopoli e dopo aver letto l’articolo, scrivi un testo argomentativo in cui persuadi un tuo compagno interista che ha vinto cinque scudetti di cartone”.

Suppongo polemiche a iosa. Eppure le frasi hanno tutte lo stesso schema: “prendi gli argomenti che io ti ho dato a favore della tesi X e usali per convincere una persona che alla tesi X non crede”. E il non vedere questa struttura o il mascherarla dietro la solita polemica con la lega io lo considero un grave indice di malafede.

 

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