Domande sull’omeopatia…

Stavo discutendo l’ennesimo articolo demonizza vaccini del falso e mi sono imbattuto nel solito sostenitore di teorie fuffa convinto di essere illuminato e di avere la mente aperta per il semplice motivo che rifiuta il canone scientifico corrente e congettura, come altri, che possano esistere altri fenomeni, altri eventi ed altre spiegazioni.

Cosa non del tutto scorretta, la scienza è andata avanti a furia di altri fenomeni, altri eventi, altre spiegazioni. Il sistema copernicano è un altra spiegazione, alternativa al sistema tolemaico, di come si muovono le stelle e i pianeti, la teoria di Pasteur è un altra spiegazione di come nascono le malattie.

La differenza, come spiega bene questo articolo, è che le altre spiegazioni, nel caso scientifico, spiegano bene l’esistente e prevedono eventuali nuovi fenomeni, diciamo che inglobano la vecchia teoria e la espandono rimanendo coincidenti con quella negli ambiti in cui valeva la vecchia teoria. Nel caso pseudoscientifico invece l’esistente difficilmente viene inglobato, anzi spesso è in contraddizione reale e non apparente come nel caso scientifico. Esempi, di inglobamenti nel caso scientifico, se ne possono fare a bizzeffe:

– Per orientarsi con le stelle si usa ancora il sistema tolemaico: si pensa la terra al centro dell’universo e si ragiona sui movimenti apparenti delle stelle, l’uso del sistema copernicano porta agli stessi risultati (cioè scoprire approssimativamente il punto della terra ove mi trovo) ma con molti, molti più calcoli.

– Se studiamo il sistema terra luna con la teoria della relatività otteniamo praticamente gli stessi identici risultati che otterremo usando la più semplice teoria della gravitazione di Newton.

– Nonostante il calore non sia più considerato un fluido che scorre dentro i corpi, le equazioni del calore sono identiche alle equazioni di propagazione di un fluido.

– La terra è curva ma nel fare le misure per costruire un pollaio non si tiene conto della curvatura della terra e si considera la terra piatta.

Quindi la scienza procede per inglobamento, non per sostituzione. La nuova teoria ingloba ed espande la vecchia. La relatività coincide con la fisica newtoniana in “ambito newtoniano”, la fisica quantistica coincide, nel caso di moltissime particelle, con la fisica classica.

Questa premessa per parlare delle domande cui deve rispondere una nuova teoria scientifica:

-> Giustifica tutte le osservazioni e gli esperimenti precedenti ?

-> Nell’ambito di validità delle altre teorie si ottengono risultati coincidenti ?

-> Consente di fare esperimenti (anche mentali) per essere verificata ?

-> È logicamente coerente ?

-> I suoi enunciati sono, almeno teoricamente, falsificabili ?

Se la risposta è no ad almeno una delle domande precedenti la risposta è semplicemente: non è una teoria, è pura spazzatura.

Quindi per dimostrare la “fuffosità” di una teoria non occorre smentire tutte le sue affermazioni ma basta che ci sia una risposta negativa ad una delle precedenti; ecco perché alla discussione sulla veridicità o meno dell’omeopatia e alla richiesta di dimostrazione puntuale della farloccaggine di quest’ultima ho risposto con quattro domande più che con il ritrito 6,022*10^23 :).

da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/09/vaccino-antinfluenzale-dati-mortalita-fede/1258733/#comment-1744637353

Stefano B -> Paolo-A
“Un esempio tipico è arrivare a conclusioni quantomeno affrettate sulla
base di dati insufficienti o di metodi di indagine discutibili (in
particolare quando si fanno esperimenti o analisi statistiche [cita un messaggio precedente di Paolo-A NdA]).”
Guarda caso quello che fa l’omeopatia…

Paolo-A -> Stefano B
Ma per asserirlo bisogna dimostrarlo in maniera puntuale.

Shevathas -> Paolo-A
la dimostrazione è semplice e anche logica, basta porsi le domande giuste:
A) supponiamo che l’acqua abbia memoria e ricordi le sostanze cui sia venuta a contatto. Perché dovrebbe ricordarsi della sostanza A invece magari della sostanza cui son costituiti i contenitori o le attrezzature usate per mescolarla?
B), come si può far dimenticare all’acqua il contatto con sostanze precedenti (ovvero cancellare o sovrascrivere la sua memoria?)
C) come distinguere l’acqua con memoria dall’acqua “smemorizzata”?
D) come distinguere l’acqua con la memoria di una sostanza A da quella con la memoria di una sostanza B ?

Queste son domande alle quali chi sostiene la teoria della memoria dell’acqua dovrebbe poter saper rispondere

Se l’omeopatia è valida allora è valida la teoria della memoria dell’acqua cui essa si basa ed allora, conseguentemente, sarebbe gradito conoscere la risposta a quelle quattro domande. Risposta che credo non ci sarà. E il silenzio e la reticenza a rispondere a tali domande prova molte cose…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...