ad usum sputtanandum

questo articolo è un clamoroso esempio di pessimo giornalismo, giornalismo che usa le intercettazioni e i verbali delle perquisizioni per stuzzicare gli istinti più prurignosi dei suoi lettori

il religioso indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello, nell’Aretino, il primo maggio scorso, aveva nel suo computer foto pornografiche di suore «senza veli». Il particolare, ininfluente per l’inchiesta condotta dalla Procura di Arezzo, è emerso dalle analisi tecniche effettuate dai Ris di Roma sul computer del sacerdote(…).

Che senso ha mettere in piazza vicende tutto sommato private? Ok è un comportamento colossalmente ipocrita scagliarsi contro il sesso e scambiarsi foto zozze ma, finché non viene commesso reato si tratta solo di banale ipocrisia non perseguibile. Perché pubblicare quello stralcio del verbale dei RIS se, anche a detta dell’autore dell’articolo, è ininfluente?ù

I motivi potrebbero essere principalmente due, ed entrambi sconfortanti.

Il primo è che per raccattare lettori oramai i giornalisti debbano strapparli anche ai lettori di cronaca vera et riviste similari. Peccato che così facendo spingano giù per il cesso quanto rimane della loro credibilità ed autorevolezza.

E il secondo, peggiore, è il cercare di far processare una persona sulla pubblica piazza e far emettere dal bobolo una condanna morale propedeutica ad una auspicata condanna penale. Comportamento degno dell’alto medioevo e dell’inquisizione dove il colpevole veniva prima condannato dalla pubblica piazza e poi spedito al rogo.

E tra i processi urlati in piazza e la museruola per i giornalisti preferisco la seconda, i giornalisti dovrebbero esserne coscienti quando abusano del “metodo boffo e della macchina del fango”.

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3 pensieri su “ad usum sputtanandum

  1. ho il sospetto, ma qui lo dico e qui lo nego, che siano i pm stessi a far trapelare queste pseudoinformazioni: creando quel substrato di indignazione et cetera et cetera, il loro “lavoro” investigativo richiede meno sforzi; e nel caso poi le loro tesi venissero ribaltate dai tribunali di riesame, loro passerebbero per i buoni che hanno fatto il possibile, e la colpa ricadrebbe sul “sistema”.
    Devo approfondire questa riflessione…

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