indotto…

Puntualmente sulla stampa vengono pubblicati articoli sulla falsa riga di questo:

Più di 440 milioni di euro all’anno. Sarebbero questi i costi a carico del Comune di Roma per i servizi offerti al Vaticano. I calcoli sono stati fatti dalla Commissione speciale per la razionalizzazione della spesa dell’Anministrazione capitolina che è presieduta dal grillino Daniele Frongia. Nel calcolo sono inclusi le esenzioni Imu, i servizi dati in appalto alle organizzazioni cattoliche, contributi per l’edilizia di culto e spese straordinarie in occasione di eventi cattolici Come la beatificazione di Wojtyla e la proclamazione a santi di Papa Giovanni XXIII e di Papa Giovanni Paolo II lo scorso 27 aprile 2014, con 800 mila fedeli in piazza, 18 maxi schermi posizionati nelle strade di Roma, 10 mila agenti per la sicurezza.

E codazzo di commenti indignati che avrebbero fatto avere orgasmi multipli ai giacobini e ai soliti fessacchiotti che non aspettano altro che un bersaglio contro il quale scatenare la propria indignazione. Non riguarda solo il vaticano, ricordo di aver letto articoli anche contro le basi militari in sardegna oppure, ai tempi di Renato I rex sardorum contro i ricchi che venivano a violare la costa smeralda o, onta massima, navigare nei mari della Sardegna. Contro cotali persone egli mise la cosidetta tassa sul lusso ottenendo due grandi risultati

  1. Farsi prendere a pesci in faccia dalla corte costituzionale e dalla corte europea
  2. Far capire a molte persone il concetto di indotto(1).

Definendolo in maniera brutale l’indotto è il quantitativo di attività economiche che vengono mosso non direttamente ma indirettamente da un altra attività economica. Ad esempio il turismo in costa smeralda muove tutto un indotto di servizi per gli alberghi, per i ristoranti come il trasporto di derrate alimentari oppure la fornitura di gasolio o le opere di manutenzione. Diciamo che oltre ad incassare direttamente il turismo distribuisce parte degli utili nel territorio, nel così detto indotto, fa girare l’economia.

Se elimini una causa di indotto ipso facto stai eliminando anche l’indotto che quella genera, e questa è una cosa a livello di scuola superiore: se elimini la causa iniziale elimini tutti gli effetti dovuti ad essa. Ecco perché la tassa sul lusso di Soru ebbe l’effetto di deprimere economicamente il territorio di castelsardo,

poco traffico nei porti => poco lavoro per chi trasportava i combustibili o vendeva le derrate per la cambusa => meno soldi in giro in paese.

visto che i porti della corsica erano molto più convenienti. O La Maddalena, mandar via gli americani (o meglio per onestà intellettuale fornire il pretesto affinché gli americani se ne andassero senza doversene prendere le colpe) ha depresso economicamente l’isola; gli Yankiee portavano dollari tutto l’anno, il turismo a malapena i tre mesi estivi. Si è distrutto l’indotto della base senza pensare a come sostituirlo.

Il vippame della costa smeralda mi sta gentilmente sulle scatole però quanta gente va a farsi spennare viva (visti i prezzi) in costa smeralda solo perché c’è la divetta alla moda? solo per dire che è entrato in quel locale alla moda? Amen se vuoi i soldi che porta il vippame devi sopportare il vippame; se elimini il vippame elimini anche i soldi(2).

Conclusione: occhio ad articoli simili che vengono spesso scritti per causare indignazione a comando, indignazione che poi porta ad azioni che sono boomberang e si ritorcono contro. Per decidere se il papa costa troppo bisogna vedere le due voci di bilancio: le entrate e le uscite. Quanta gente viene a roma perché c’è il papa e se ciccio si spostasse ad avignone non ci andrebbe più? quanto incassa direttamente (licenze, occupazione suolo pubblico) e indirettamente il comune di roma (addizionali comunali e tasse di aziende e persone che lavorano nell’indotto?)  Costo 440, guadagno ? senza il secondo numero è impossibile valutare.

E andare in piazza a manifestare senza prima aver valutato significa solo beccarsi un nuovo caso “La Maddalena”.

(1)Tra cui tutti quelli che lavoravano in aziende che fornivano servizi ai porti turistici o per le quali i predetti porti erano i clienti principali

(2) Cavallo di battaglia degli sbroc di Cagliari, la sardegna ai sardi, via i vip, il granito gallurese è un nutrimento sano e corroborante

Un pensiero su “indotto…

  1. Che poi, mi piacerebbe che qualcuno davvero si mettesse a fare i conti del turismo religioso in Italia, e in particolare a Roma.
    Alberghi, ristoranti, negozi di souvenir, trasporti, eccetera eccetera.
    Perché il turismo religioso non è il turismo del giovane che si porta lo zaino, dorme in treno, magari scarpina per mezza roma per risparmiare il biglietto della metro, si fa la giornata e via. È il turismo del vecchio che dorme in città, va per musei, vuole mangiare in centro, viene portato in pullman e spostato qua e là con questo (e qui non si parla manco di indotto: sono cento euro che volano ogni giorno, più le soste), spende per i souvenir, eccetera eccetera.
    E sono persone che altrimenti non agganceresti…

    "Mi piace"

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