quanto vale un lavoratore?

Stavo seguendo nel blog di uriel le discussioni sul lavoro precario e sul lavoro come commodity. Sinceramente molti ragionamenti, fatti dai datori di lavoro, mi sembrano campati per aria come i ragionamenti sul software libero fatti dall’esaltato di turno: “il software libero è come il proprietario e puoi sostituire tranquillamente ed immediatamente(1) windows con linux (o office con open office, o Oracle con sqlLite… :-D) adesso.

Stessa cosa per i lavoratori, chi pensa che il lavoratore sia solo una materia prima, crede che i lavoratori, tutti, siano perfettamente interscambiabili come se fossero pneumatici o benzina; cosa ti vieta di far benzina al distributore della marca X che costa meno, invece che della marca Y più caro, montare pneumatici marca A più economici di quelli, con pari prestazioni di marca B, sbaglia e sbaglia di grosso e rischia alla grande di rimetterci un coulomb di soldi(2).

Riporto due messaggi che postai, a suo tempo, su punto informatico nei commenti sugli articoli di Cubasia.

quoto il pezzo interessante dall’articolo

Bene, avevamo ottenuto il nostro obiettivo, potevamo ricevere la nostra lauta ricompensa, ed, infatti, ricevetti come Bonus annuale una tantum 100 mila lire lorde !
Al mio capo non andò meglio. Successe cosi che nel giro di 15 giorni demmo le dimissioni, io, il mio capo e perfino il capo del mio capo!

A quel punto il responsabile della produzione mi contattò e mi fece una contro-offerta pazzesca per rimanere.

Che cosa era successo? Semplicemente che l’azienda si era fatta due calcoli ed aveva visto che darmi un aumento significativo (ma molto significativo) era comunque più conveniente che perdere un progetto con 12 persone (questo perché il cliente aveva posto come clausola o me o niente progetto).

se volete sapere quanto valete per l’azienda cercate di stimare, almeno ad occhiometro quanto costerebbe all’azienda sostituirvi, cercando di quantificare tutte le varie voci di spesa, considerando anche il tempo per trovare un sostituto e per addestrarlo, quanto pagherebbe per i ritardi con i clienti e cosa perderebbe (anche perdere la faccia anche se non è un costo vivo è un qualcosa che alla lunga causa perdite, se hai fama di inaffidabile pochi si fideranno di te.)
Così avrete chiaramente l’idea di quanto potete tirare la corda, e sopratutto non cercate di puntare su un solo cavallo, evitate anche voi di poter essere messi sotto ricatto, tenete i contatti e guardate continuamente gli annunci di lavoro, talvolta più che un: mi dimetto è più devastante un vado a lavorare da tizio.
Perchè la fama di tecnico competente è vostra e non della vostra azienda, perchè la vostra esperienza rimane a voi e ve la potete (e dovete) portare dietro.
http://punto-informatico.it/b.aspx?i=1931327&m=1931887&is=0#p1931887

***

capire quanto valete? per farlo basta rispondere ad una semplice domanda:

quanto tempo impiegherebbe, e quanto denaro costerebbe all’azienda trovare qualcuno che mi sostituisca e che sappia fare il mio lavoro ?
http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2253307&m=2254547&is=0#p2254547

***

Il valore di un lavoratore, se vogliamo ragionare solo su basi meramente economiche(3), è dato anche da quanto è rognoso sostituirlo. Cambiare un operatore di call center che deve vendere contratti o fornire risposte precompilate è facile e veloce, sostituire invece un analista programmatore od project manager vero(4) costa, costa perché il progetto si ferma e serve tempo per trovare e addestrare il successore. chiunque abbia provato a programmare si è reso conto di cosa vuol dire dover mettere mano a codice scritto da altri, capire come funziona, con quale logica è stato scritto, come e dove mettere le mani(5).  Ci vuol tempo, e il tempo è denaro, soprattutto se i commerciali hanno già venduto tutto e promesso la verginità delle loro figlie come penale per i ritardi…

Ecco perché penso che il jobs act non sia del tutto sbagliato; trovo poco verosimile che una azienda dopo che ha investito per formare figure professionali dopo tre anni le cambi per assumerne nuove; o meglio può capitare nel caso di lavori semplici dove il tempo per trovare e formare un è pochissimo, ma se serve qualcosa di più complicato di rispondere al telefono per aiutare utenti che “non mi funziona internet” allora cambiare il lavoratore costa, e può costare molto.

Purtroppo invece molti project manager son convinti di far marciare tutto solo muovendo carta e probabilmente non hanno mai avuto esperienze reali di lavoro. Però gli scopri subito quando vedi il classico giochetto delle parti dove l’azienda cerca un giovane motivato con i seguenti requisiti:

Azienda leader nel settore  food supply chains (bottega sotto casa) cerca giovane dinamico e motivato. Richiesta laurea + dottorato + 20 anni di esperienza su Linux, Windows, Mac, Office, Open Office, linguaggi di programmazione C, C++, Perl, Python, Java, C#, C? C+-, PHP, VB, VBScript, Javascript, LISP, ADA, PROLOG, Ocaml, SQL, Haskell, Erlang, Pascal, Basic, Assembler. Amministrazione Apache, Oracle, WindowsServer, Condominio, PostgreSQL, MySQL…
si offre un tirocinio formativo non retribuito.

E il giovane che si presenta nel mercato del lavoro ha le seguenti caratteristiche…

Giovane di 25 anni con 6 lauree, 18 dottorati, 58 master, 666 certificazioni, 40 anni di esperienza ininterrotta come SistemistAnalistaProgrammatoreProjectManagerDonnaDellePulizie presso i più grossi big del settore (la bottega di alimentari sotto casa e lo studio dello zio geometra NdA)… cerca  aziende affermate e innovative. Si richiede il PIL del Rwanda come stipendio medio mensile (benefit esclusi).

E Darwin se la gode…

(1) Mi riservo di approfondire la questione in seguito.

(2) Un coulomb di soldi è il quantitativo di denaro che, in caso di perdita, porterà il vostro sfintere anale esterno ad avere, a riposo, il raggio di un metro.

(3) Lasciamo fuori fedeltà, condivisione degli scopi aziendali e le tante belle cavolate del marketing, la lealtà deve essere reciproca.

(4) Non un manichino di cravatte che parla italish. (linguaggio a metà strada fra italiano e inglese)

(5) Minix Is a Harsh Mistress. Come progetto nel corso di Sistemi Operativi all’Università ho dovuto scrivere una patch al sistema di gestione del file system per implementare funzioni di crittografia trasparenti agli utenti.  L’idea era di provare ad intercettare le chiamate di sistema per scrivere o leggere sul disco e, nel caso la destinazione (o provenienza) fosse quella cartella, crittografare e decrittare in maniera trasparente all’utente i file ivi contenuti. La crittografia era ottenuta mettendo i singoli byte del file in XOR con la maschera 0xFF. Scrivere codice in C usando VI originale, la bourne shell e gli strumenti di sviluppo originali di minix. Ti rendi conto di tante, ma tante, ma taaaante cose sulla programmazione… (oltre al diritto, vita natural durante, di disprezzare chiunque parli della difficoltà di programmazione in PHP…)

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