lastricare di buone intenzioni la strada per l’inferno…

Nella discussione sulla piscina riservata alle donne son saltate fuori le solite buone intenzioni che servono a mascherare e far mandare giù cose, come ad esempio la segregazione femminile, che normalmente sarebbero bollate come inaccettabili.

Cioè se un maschio bianco caucasico e magari neocatecumenale avesse tirato fuori la soluzione della piscina per donne dal cilindro affinché la moglie non sia indotta in tentazione le femministe (e le femminare di fatto) avrebbero piantato un casino immane(1), altro che il femminicidio.

Invece se non la si chiama discriminazione ma “rispetto delle altre tradizioni” zitti e mosca. Ci si piazza a cercare mille giustificazioni per cercare di nobilitare quello che nobile non è.

E la buona intenzione “rispettare anche le minoranze” intenzione di per se non troppo sbagliata purtroppo è stata ridotta ad un grimaldello per scardinare qualunque legge e consuetudine; siccome io sono minoranza (e possibilmente di bobolo obbresso) allora per tale motivo dovete accontentarmi in tutti i miei capricci e non dovete scontentarmi perché altrimenti mi discriminate.

Esempi se ne possono fare a bizzeffe: stamina “io appartengo alla minoranza non riconosciuta, anzi avversata da big pharma quindi ho diritto che l’SSN mi passi qualsiasi cosa io decido sia una cura“.

Oppure le quote rosa: per non discriminare le donne bisogna far sì che vengano elette (elette, e non solo candidate) almeno N persone il cui unico merito è il possesso di una vagina(2).

Per non parlare poi di come il rispetto delle minoranze faccia fare un sacco contorsioni delle femministe; tutte le volte che si prova a parlare, nel caso di stupri, di banali regole di prudenza come il non circolare in certi posti da sola si precipitano a sbracciarsi che una donna ha diritto di vestire come le pare e di girare come le pare e devono essere gli uomini a non comportarsi come animali, salvo poi  acquietarsi quando le donne devono girare coperte da capo a piedi per non provocare gli uomini(3).

Anche le guerre, giammai una guerra è stata fatta per depredare ma invece per liberare e portare civiltà. E ciò capitò dal paleolitico ad oggi, esempi c’è ne sono a bizzeffe: dai Macedoni di Alessandro Magno che andavano a diffondere la civiltà agli arabi che dovevano diffondere il corano, dai romani che andarono a salvare la grecia agli italiani agli spagnoli che andava che andarono a liberare gli etiopi(4). E i sovietici a portare il socialismo e gli statunitensi la democrazia, socialismo e democrazia, mica a mettere al sicuro le porte di casa oppure a prendere un poco di petrolio.

Ecco perché forse è un tantinello sbagliato giudicare le azioni solo dalle intenzioni di partenza senza considerare invece le conseguenze.

 

(1) Non del tutto sbagliato in questo caso.

(2)Eleggere una donna solo perché donna è proprio quello, anche se lo si chiama pluralità e democrazia. Qui un approfondimento

(3) il versetto 59 della sura XXXIII del Corano:  O Profeta! Di’ alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti che si ricoprano dei loro mantelli; questo sarà più atto a distinguerle dalle altre, e a che non vengano offese.

(4) Tanto per vedere i documenti del periodo, questo è il testo di faccetta nera.

Se tu dall’altipiano guardi il mare,
Moretta che sei schiava tra gli schiava,
Vedrai come in un sogno tante nave
E un tricolore sventolar per te.

Faccetta nera, bell’abissina
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
quando staremo vicino a te,
noi te daremo un’altra legge e un altro re.

La legge nostra è schiavitù d’amore,
ma è liberta de vita e de pensiere,
vendicheremo noi camicie nere,
Gli eroi caduti liberando te!

Faccetta nera, bell’abissina
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
quando staremo vicino a te,
noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.

Faccetta nera, piccola abissina,
ti porteremo a Roma, liberata.
Dal sole nostro tu sarai baciata,
Sarai in camicia nera pure te.

Faccetta nera, sarai romana
e per badiera tu c’avrai quella italiana!
Noi marceremo insieme a te
E sfileremo avanti al duce e avanti al re!

Siamo andati a liberare l’abissinia, mica a conquistarla per farci una colonia…

 

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