Ricatti e lavoro…

ovvero le imprese devono esistere solo per dare buste paga?

Tutte le volte che si parla di chiusura di una azienda, sia essa privata o pubblica si trova puntualmente il sindacalista che strapparla di “non disperdere un simile patrimonio di conoscenze(1)” facendo intendere che il salvataggio di una azienda decotta sia tutto sommato vantaggioso per la collettività e per le sue tasche.

Apparentemente il discorso fila, abbiamo personale di qualità, perché lasciare che si disperda? però se si scava più a fondo una domanda sorge spontanea: ma se è personale di qualità, personale capace di creare valore aggiunto (ovvero far guadagnare) l’azienda per cui lavora perché non viene assunto da qualche concorrente che ha intenzione di investire per coprire anche la nicchia lasciata libera dall’azienda che sta chiudendo? Sarebbe una scelta alquanto razionale. Perché questa opzione “per non disperdere un simile patrimonio di conoscenze” non viene mai presa in considerazione?

E questa è la domanda che svela molti altarini: le persone sono veramente di qualità o son state assunte per altri motivi, come ad esempio poter intercettare degli incentivi alle aziende? Se abbiamo una azienda “valida” uccisa da un management incapace, capita, i pezzi pregiati verranno di sicuro presi di mira dai concorrenti, se invece abbiamo aziende nate per altri scopi come l’intercettare finanziamenti o distribuire buste paga, l’azienda esiste fino a quando esistono i finanziamenti. Si veda ad esempio il caso sulcis. Con il costo dell’energia che c’è in sardegna produrre alluminio è antieconomico quindi o si trova qualche sistema iper efficiente per produrlo (sistema che per qualche motivo può funzionare solo a portovesme) o si legalizza la schiavitù oppure qualcuno deve mettere i soldi affinché l’azienda ne ridistribuisca una parte sotto forma di buste paga.

C’è da dire anche un altra cosa: se si creano aziende per distribuire buste paga, a parte che si impoverisce il territorio perché si distraggono fondi che potrebbero venire investiti per creare attività economiche con maggiore redditività e che forse riescono anche a camminare da sole, si crea anche una massa di persone che protestano per il mantenimento delle buste paga e il proseguo delle attività dell’azienda anche se antieconomica, anche se la professionalità è farlocca. Si usa il numero degli usufruitori di buste paga come arma  per piegare la politica e come truppe d’assalto per manifestazioni, in una parola clientes nel senso latino del termine.

(1)Sì, anche per i call center che vengono delocalizzati in romania e in albania.

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