Sentinelle in piedi, omofobia e fascismo 2.0

Le sentinelle in piedi sono un movimento di persone che protestano contro le proposte di legge e le leggi che estenderebbero agli omosessuali alcune possibilità attualmente limitate alla coppia uomo donna come il poter stipulare un contratto di tipo matrimoniale oppure il poter adottare.

Le loro “proteste” consistono nello stare fermi in mezzo alle piazze leggendo dei libri, nulla di violento quindi, le proteste sono assolutamente pacifiche, e già questo forse disturba qualcuno che desidererebbe ardentemente dei martiri per la causa.

Quello che invece  mi fa pensare invece sono le reazioni isteriche e scomposte dell’altra fazione, quella che invece sostiene che vengano esteso anche alle coppie di uno stesso sesso la possibilità di stipulare un contratto di tipo matrimoniale e che le coppie omo vengano equiparate in tutto e per tutto con le coppie etero.  In prima istanza questa seconda fazione dovrebbe essere quella mentalmente più aperta e pronta al confronto, d’altronde si richiamano anche a grandi leader della non violenza come M.L. King o il sempreverde Gandhi, ma in realtà il loro sogno proibito penso sia un tizio con i baffetti. Parlano di battaglia di idee eppure sono i primi a chiedere il bastone contro chi non la pensa come loro e invece di partecipare ad uno scontro fra idee preferiscono tirar fuori il bastone.

Per rendersene conto basta leggere tale titolo: “Omofobia, veglie in 100 piazze delle ‘Sentinelle in piedi’ contro il ddl coppie gay” vorrei sapere cosa c’entra l’omofobia, oramai diventata, alla pari del femminicidio, parola jolly buona per vincere qualsiasi dibattito.  Manifestare, pacificamente, contro una legge o una proposta di legge che non si condivide, purché non si cada nell’apologia di reato è perfettamente lecito e legittimo; anzi è un caposaldo della democrazia e della liberalità. Sì, uno che manifesta per l’abolizione della legge che sanziona l’omicidio o i rapporti con minori di 14 anni può disturbare ma è perfettamente lecito, ed è meglio per tutti che lo rimanga. L’alternativa è un totalitarismo dove si potrà manifestare solo per quello che lo stato ritiene sia giusto e non per le proprie idee, per quanto esse possano non essere condivisibili dalla maggioranza.

E fra bigotti liberali e  fascisti truccati da liberali sinceramente preferisco i primi.

 

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13 pensieri su “Sentinelle in piedi, omofobia e fascismo 2.0

  1. Il fatto è che non si sta discutendo del sesso degli elefanti rosa, ma di persone che vorrebbero vivere liberamente e senza essere giudicati la propria vita. Persone che per una vita hanno subito prese in giro, occhiate, emarginazione, persone che sentono tutti i giorni altri soggetti che discutono su come loro dovrebbero vivere, su come loro siano contro natura, e così via. Io non sarei pacifico manco per nulla se qualcun’altro si prendesse la “libertà” di giudicarmi, anche solo con un sit in. Questo è il classico esempio di una maggioranza che cerca di imporre la sua etica su una minoranza, come se dato che un’etica sia condivisa da più persone rendesse quell’etica migliore…
    A me se due omosessuali si sposano non cambia nulla all’atto pratico, non è che mi lascerò con la mia ragazza, non verrà giù il diluvio universale. Ma soprattutto perché io dovrei decidere per la vita di altri? Chi mi da questo diritto?

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    • Giudicare ha due significati; uno è quello, sbagliato, di condannare e l’altro è quello di “farsi una propria opinione”. Che una persona possa vivere, in accordo con le leggi, senza che per ciò venga condannato per il suo stile di vita è sacrosanto. Diverso è il pretendere che non esistano opinioni diverse dalla propria sul proprio stile di vita; esso può essere lecitamente contestato e le persone possono dichiararsi non in accordo con esso. Tu sei libero di vivere come vuoi ed io sono libero di essere d’accordo o in disaccordo con il tuo stile di vita, e viceversa. Le sentinelle in piedi sono libere di manifestare contro il matrimonio omosessuale e gli altri di considerarli dei bigotti retrogradi così come è lecito il gay pride ed il considerarlo una carnevalata fuori stagione. La libertà di manifestare il proprio pensiero non deve essere intesa come la libertà di manifestare solo i pensieri approvati dalla maggioranza ma libertà di manifestare qualsiasi pensiero purché ciò non costituisca diffamazione, apologia di reato etc. etc. Ma dirsi per la libertà di pensiero e contemporaneamente arrogarsi il diritto di giudicare quali pensieri debbano essere liberi, e questo è l’argomento del mio post, è, banalmente, un fascismo uguale e contrario a quello che dice di voler contestare.

      Oggi non esiste alcun divieto per due (o più) persone adulte e consenzienti di convivere e fare sesso come gli pare e piace, quello che manca è l’estensione di alcuni diritti (e doveri) che la società riconosce alle coppie. (la reversibilità tanto per dire non è un diritto fondamentale dell’uomo, il diritto alla quota di legittima o il dovere di solidarietà con il partner) Personalmente non vedo alcun problema alla loro estensione anche a coppie di persone dello stesso sesso. Imho la soluzione migliore sarebbe una legge di un solo articolo: l’essere dello stesso sesso non costituisce causa ostativa alla stipula di un contratto di cui agli articoli XX e seguenti del codice civile.

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      • Quello che tu dici è valido in un mondo veramente libero, dove tutti hanno le stesse “opportunità” e gli stessi diritti. In altri casi sei stato più “pragmatico”, ad esempio commentando la storia del sovrapprezzo per ricevere la merenda nelle mense scolastiche…
        Che poi un conto è essere in disaccordo, un’altro conto è manifestare contro quello stile di vita; non è proprio la stessa cosa.

        ” Le sentinelle in piedi sono libere di manifestare contro il matrimonio omosessuale”
        eh ma il rischio è sempre che la maggioranza imponga il suo volere su una minoranza, e questo non sta scritto in nessuna parte, o forse nei siti di Grillo.

        Non è una argomentazione ad armi pari: chi è contro le coppie gay ha a disposizione giornali, partiti, la chiesa, insomma hanno dalla loro parte molti più strumenti degli omosessuali o dei cittadini che sostengono l’altra tesi. Non è un confronto alla pari.
        E poi si ricade in quel discorso di “etica pubblica” che affrontavo nel mio post che ti ho linkato sull’altro pezzo.

        Tu mi giustificheresti allora anche una manifestazione pacifica contro i neri? o contro gli ebrei? Col cavolo che ognuno h il diritto di esprimere qualsiasi opinione personale. La società si basa sul rispetto reciproco e sul “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Se cadono questi principi cade la società, e se cade la società allora poi ognuno può fare come gli pare, con le conseguenze del caso. Tutti i dittatori hanno avuto il consenso della maggioranza della popolazione…
        E no, non è fascismo al contrario, perché ad esempio se a me mi si piazza davanti un vegano a dirmi che sono una bestia subumana, io lo picchio. Ed è normale che sia così.

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  2. Riprendo qui a risponderti per evitare le rogne di WP sulla profondità dei tread

    ” Le sentinelle in piedi sono libere di manifestare contro il matrimonio omosessuale”
    eh ma il rischio è sempre che la maggioranza imponga il suo volere su una minoranza, e questo non sta scritto in nessuna parte, o forse nei siti di Grillo.
    Non è una argomentazione ad armi pari: chi è contro le coppie gay ha a disposizione giornali, partiti, la chiesa, insomma hanno dalla loro parte molti più strumenti degli omosessuali o dei cittadini che sostengono l’altra tesi. Non è un confronto alla pari.

    pochi confronti sono alla pari, ma nel caso del matrimonio omosessuale non sto vedendo tutta questa disparità di trattamenti, mi sembra che i media parlino sia di giovanardi che di luxuria e la questione del matrimonio omosessuale è abbastanza dibattuta, sulla questione ci son giornali, partiti, associazioni culturali sia pro che contro quindi questa asimmetria non la vedo.

    E poi si ricade in quel discorso di “etica pubblica” che affrontavo nel mio post che ti ho linkato sull’altro pezzo.
    Tu mi giustificheresti allora anche una manifestazione pacifica contro i neri? o contro gli ebrei? Col cavolo che ognuno h il diritto di esprimere qualsiasi opinione personale. La società si basa sul rispetto reciproco e sul “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Se cadono questi principi cade la società, e se cade la società allora poi ognuno può fare come gli pare, con le conseguenze del caso. Tutti i dittatori hanno avuto il consenso della maggioranza della popolazione…

    Provocatoriamente: e se una manifestazione contro l’invasione di Gaza venisse bloccata sostenendo che è una manifestazione contro gli ebrei? o se una manifestazione di protesta contro l’abusivismo commerciale e i questuanti molesti venisse impedita sostenendo che è una manifestazione contro gli zingari o i negri? I paletti esistono già, esistono già le leggi che sanzionano pesantemente il razzismo, la discriminazione, la calunnia e la diffamazione. Ma se una manifestazione rispetta tali leggi è perfettamente lecita per quanto si possa dissentire dalle motivazioni della manifestazione. Si possono non condividere le tesi della manifestazione e contestarle anche aspramente, purché si rimanga entrambi nei recinti della legge, ma il vietare di manifestare perché non si condivide la tesi di base e non perché le tesi sono apologia di reato o qualcosa di analogo è una cosa che ritengo profondamente sbagliata.
    “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” significa anche “se ti permetti di criticare gli altri devi accettare che gli altri critichino te”, e questo vale lo stesso per tutti.

    E no, non è fascismo al contrario, perché ad esempio se a me mi si piazza davanti un vegano a dirmi che sono una bestia subumana, io lo picchio. Ed è normale che sia così.

    Passeresti immediatamente dalla parte del torto, e daresti all’altra causa un martire. Quello che ha colpito al cuore i vegani non sono state le reazioni violente degli scienziati ma manifestazioni corrette, anche se svolte da “bestie subumane” dove viene spiegato come funziona la ricerca e la sperimentazione animale e quali siano i difetti da sopportare per averne i pregi. Guarda su internet le foto delle due manifestazioni: da una parte cospaly da film dell’orrore con tanto sangue finto dall’altra sobrietà e sorrisi. Vietare il cosplay ai vegan servirebbe solo a generare piagnisteo e “mi censurano perché sono una minoranza obbressa”. Il limite sono le leggi e solo quelle. Finché marciano con i loro cosplay, imho, son liberi di manifestare quanto gli pare. Se cominciano a violare la legge, ad esempio con assalti, o tentativi di assalto, a strutture di ricerca o con apologia di reato scrivendo “Tizio boia…”, lì è giusto e sacrosanto che intervenga la giustizia.

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    • “pochi confronti sono alla pari, ma nel caso del matrimonio omosessuale non sto vedendo tutta questa disparità di trattamenti, mi sembra che i media parlino sia di giovanardi che di luxuria e la questione del matrimonio omosessuale è abbastanza dibattuta, sulla questione ci son giornali, partiti, associazioni culturali sia pro che contro quindi questa asimmetria non la vedo.”

      la retorica nei confronti degli omosessuali la conosciamo tutti. Il punto comunque è che una società democratica, moderna, deve essere “avanguardista” su temi come questo. Certo che vivo in Italia e seguo le leggi italiane, ma ciò non mi vieta di guardare agli altri paesi e di farmi delle mie idee: e vedo paesi molto più democratici, come ne vedo anche di peggiori.

      La tua provocazione non regge molto perché:
      -una manifestazione contro la guerra immagino sia portata avanti da pacifisti, e comunque puoi avercela con una politica portata avanti da una nazione, non per questo significa che li bruceresti tutti. La retorica lasciamola alla D’Urso.

      – una manifestazione contro gli ambulanti e i questuanti è una manifestazione contro un comportamento illegale. Non ha niente a che vedere con il colore della pelle o con l’etnia.

      Per il bene, di tutti, bisognerebbe attenersi molto di più ai FATTI, senza fare congetture o altro…

      Passerei dalla parte del torto per chi, per i piagnoni?
      Vorresti dirmi che se ti trovi davanti un tizio che insulta te, la tua famiglia, il tuo modo di vivere, il lavoro che fai, tu distruggi le sue accuse argomentando? Oppure che fai, chiami la polizia? Siamo realistici.

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      • Passerei dalla parte del torto per chi, per i piagnoni?

        Anche per me

        Vorresti dirmi che se ti trovi davanti un tizio che insulta te, la tua famiglia, il tuo modo di vivere, il lavoro che fai, tu distruggi le sue accuse argomentando? Oppure che fai, chiami la polizia?

        il buffo è che questo è lo stesso ragionamento che spesso fanno i gruppuscoli neonazi o quelli che giustificano la violenza contro gli omosessuali. Nella loro mente, bacata, considerano l’omosessualità proprio un insulto o un attacco contro loro, le la loro idea di famiglia, il loro mondo etc. etc.
        La legittima autodifesa chiede che la reazione sia proporzionata all’offesa, se nel caso di un ladro in casa lo sparare potrebbe essere considerato lecito non è detto che lo sia lo sparare contro chi in piazza blatera di vivisezione. Caterina Simonsen quanti calci rotanti alla chuck norris ha tirato? eppure, dalle reazioni scomposte alla sua intervista che ho visto credo che abbia colpito pesante e che abbia fatto male, molto male.
        E’ una questione di regole condivise, se scegli di rispettare le regole allora hai tutti i diritti di pretendere che anche l’avversario le rispetti. Se scegli la guerra senza quartiere allora devi aspettarti una guerra senza quartiere.

        PS
        il chiamare la polizia e il soccorso della legge è un comportamento perfettamente lecito. Non è lecita, al di fuori della legittima difesa, la “giustizia fai da te”.

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      • “E’ una questione di regole condivise, se scegli di rispettare le regole allora hai tutti i diritti di pretendere che anche l’avversario le rispetti. Se scegli la guerra senza quartiere allora devi aspettarti una guerra senza quartiere.”

        E’ proprio questo il punto.
        E c’è differenza tra “offendere” le idee delle persone, e offendere le persone stesse… due guerre mondiali e una guerra fredda non ci hanno insegnato nulla?
        Io posso anche essere convinto che che beve acqua minacci il mio mondo, ma nell’altro mondo, quello reale, delle persone, della civiltà, conta quello che è condiviso (intendo della “realtà”).

        Ora io non sono un relativista nichilista, però su questo non hanno tutti i torti.

        Io non ho parlato di giustizia fai da te, la maggior parte delle tue osservazioni sono comprese in quello che sostengo io.
        E non c’è nulla da fare, nel mondo vivono tanti subumani, che non capiscono l’importanza delle regole.

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  3. Sul tema consiglio la lettura di questa intervista sul corriere.

    Cito solo una cosa:

    «Di certo mettere al centro l’orientamento sessuale invece che dare diritti, li toglie. […] Anche i gay pride: basta farli così, facciamo vedere che siamo persone normali, che andiamo a lavorare, che paghiamo le tasse».

    E poi, cito il grande Gaber, che secondo me ci vedeva lungo:


    E poi ci sono i gay che han tutte le ragioni
    Ma io non riesco a tollerare
    Le loro esibizioni.

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    • Molto, molto interessante.

      Però i diritti però non sono ancora uguali per tutti…
      «Vero, ma i diritti dobbiamo averli in quanto cittadini, non in quanto transessuali. Perché con la storia degli omosessuali e dei transessuali ci stanno vendendo la teoria secondo cui dobbiamo chiedere dei diritti che in realtà dovremmo già avere, in quanto cittadini e in quanto persone».

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