Sentinelle in piedi, omofobia e fascismo 2.0 – seconda parte


Una delle caratteristiche dei totalitarismi era quello di radicalizzare lo scontro e di abbattere gli avversari colpendoli anche nella reputazione divulgando notizie diffamanti, che poi fossero vere o false poco importava(1), affinché non venissero riconosciuti come semplici avversari ma come nemici acerrimi fonte di ogni nefandezza e contro i quali si doveva lottare strenuamente senza se e senza ma.

Questo modus operandi, caricare di nefandezze l’avversario in maniera tale da rendere impossibile alcun tipo di trattativa ma solo una strenua lotta d’opposizione, si è propagato fino ad oggi, si cerca di demolire la reputazione dell’avversario avvicinandolo magari a grandi movimenti politici che hanno causato grossi casini cioè fascismo, nazismo e comunismo; la scelta del movimento da attribuire dipende sia dalle simpatie politiche attuali che da quelle del nemico da abbattere.

Comportamento tutto sommato stupido per due motivi: il primo è che se tutti son fascisti allora nessuno è fascista, il temine fascista viene svuotato del suo significato originario e finisce ridotto a semplice insulto come “coglione” o “stronzo”. A furia di urlare continuamente “al fascista”(2) si rischia di finire come nella celebre favoletta “al lupo al lupo” e quando arriva, realmente, il lupo nessuno ci crede. Vent’anni di allarme di fascismo prossimo venturo significa che al prossimo allarme fascismo la risposta sarà uno sbadiglio ed un “siamo alle solite”.

E il secondo motivo è: se per un caso o per un altro (vedi governo letta) devi accordarti con il nemicissimo rischi di finire epurato a chi ha interesse a dimostrarsi più puro di te (vendola, salvini, grillo) e di trovarti parte dei tuoi sostenitori che ti considerano un venduto traditore.

Conclusione: un comportamento politicamente stupido che porta più danni che vantaggi.

Tutto questo pippone per parlare di un messaggio su faccialibro che mi ha fatto pensare abbastanza. Il messaggio è questo:

screenshoot1

Leggendo il messaggio possiamo porci il dubbio se si tratti di un fake fatto per diffamare le sentinelle oppure se si tratti di un messaggio genuino.

Se è un messaggio genuino  significa che l’avversario è affetto da stupidità patologica. Fare apologia di nazismo per sostenere le proprie tesi è una delle mosse politicamente più imbecilli che si possono fare, soprattutto perché l’autore del messaggio dimostra di non conoscere il contenuto del “mein kampf” e ignora che in quel testo di omosessualità non se ne parla proprio(3). E un avversario che soffre di stupidità patologica lo disintegri in qualsiasi dibattito purché il pubblico abbia un QI a doppia cifra. Basterebbe considerare le loro manifestazioni chiassate folkloristiche e chiuderla lì, in pochissimo tempo si faranno fuori da soli(4).

Invece se siamo nel primo caso: fake per denigrare, ci sono due gravi errori. Il primo è la solita reductio ad hitlerum che oramai non convince a nessuno e anzi denuncia una drammatica mancanza di argomentazioni a favore. Se si deve approvare il matrimonio omosessuale perché se no è fascista vuol dire che, come argomentazioni a favore, siamo abbastanza scarsi. La seconda, più grave, è il volersi atteggiare ad antifascisti usando metodi fascisti cioè il denigrare la persona (o il movimento) invece che contestargli le idee. Molto coerente non c’è che dire.

Infatti qui ci sono alcuni commenti comparsi a seguito di quel messaggio, da notare la pacatezza e la morigeratezza di quelli evidenziati, ennesima prova che la cosa più equamente suddivisa nel mondo è l’idiozia.

screenshoot2

L’ultimo è il migliore “esistono le molotov per loro”… A voler malignare si potrebbe dire (e sinceramente lo spero) che anche quello sia un fake creato per infangare. Altrimenti la questione è grave; sciroccati che invocano le molotov per colpire chi, pacificamente, manifesta idee che a loro non vanno a genio. Ovvero fascisti doc, anche se hanno la camicia hawaiana invece di quella nera.

PS

Adinolfi mi sta alquanto sulle balle, lo considero, al pari di Ferrara, uno che sfrutta il cattolicesimo solo per farsi pubblicità però, finché si rimane nel recinto delle leggi e della costituzione, lui ha tanto diritto di manifestare le sue idee quanto ne ha Scalfarotto. Preferirei non vivere in un paese dove un autonominatosi comitato degli ulema si mette a sindacare su quali argomenti sia lecito manifestare e quali invece debbano essere taboo.

(1) Goebbels, ministro della propaganda del Reich, era un maestro in questo.

(2) Umberto Eco tracciò un futuro a tinte foschissime se berlusconi avesse vinto le elezioni del 2001. Oggi si può dire che prese una cantonata colossale perché, come moltissimi pseudo intellettuali italiani, confonde il proprio ombelico e la realtà. Il suo articolo “per chi suona la campana” è emblematico di cosa l’intellettuale italiano creda di essere: l’unico che capisce come funziona il mondo. Peccato che quanto il professore avesse previsto non si sia realizzato.

(3) Ernst Rohm, capo delle SA, era notoriamente omosessuale. Le persecuzioni contro gli omosessuali partirono dopo che Hitler prese il potere anche per accreditarsi verso la buona società tedesca del tempo.

(4) Movimento dei forconi ad esempio.

 

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Un pensiero su “Sentinelle in piedi, omofobia e fascismo 2.0 – seconda parte

  1. io di solito critico di più chi mi è vicino come idee,è più sano.
    So che Raphael quando commento i pezzi più critici contro i movimenti gay, gender,arcobaleno,rosa o sfumature di rosso assortite,pensa che voglia difendere quell’ideologia,e invece no,io voglio che la difesa di una società sana non passi dal mein Kampf

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