Un esempio di pessima cronaca giudiziaria.

stavo leggendo questa notizia del fatto quotidiano  riguardo all’arresto ai domiciliari di un professore di Cagliari per violenza contro alcune sue studentesse. La vicenda è, come ovvio, abbastanza prurignosa. L’articolo comunque mi ha colpito non tanto per il contenuto ma per la forma visto che è un esempio abbastanza chiaro di come i media italiani non facciano informazione ma semplicemente gossip scandalistico, più che informare tendono a stuzzicare i lettori con particolari piccanti ma irrilevanti nella vicenda. Anzi spesso tendono ad anticipare il verdetto dipingendo la persona cui si indaga come il cattivo dei film e portando le persone a pensare che una persona così abietta non può non essere(1) il colpevole.

Una studentessa minorenne in lacrime stuprata in classe dal professore mentre una compagna controllava la porta perché non entrasse nessuno. E’ uno degli episodi che emergono dall’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di un docente di matematica dell’istituto magistrale di Cagliari, accusato di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e concussione. (…)

Già dall’attacco dell’articolo si nota che non viene data una notizia ma viene fatto gossip giudiziario, la scena descritta è evocativa anche se a leggerla sembra che ci sia stata una aggressione alla studentessa mentre un altra, complice del professore, faceva da palo. Poco verosimile a meno che il consenso non sia stato estorto con minacce e basta, difficilmente una aggressione a scuola ha successo. Da notare un altra cosa: in italia il reato di atti sessuali con minorenni non esiste, o l’atto avviene con minori di 14 anni (minori di 16 in certi casi) ed è violenza oppure se il minore è consenziente non vi è alcun reato(2). Il reato di atti sessuali con minorenni è stato istituito dai giornali italiani, soprattutto quelli che vendono sdegno un tanto al chilo, a seguito della vicenda del bunga-bunga.

 

Secondo le indagini l’uomo ha ricattato e minacciato alcune studentesse, fra i 15 ed i 18 anni, promettendo loro un bel voto se avessero fatto sesso con lui. (…)

Frase scritta in maniera pessima; se promette un bel voto per far sesso non è ricatto o minaccia, al più concussione.

Il caso è divenuto noto lo scorso marzo, quando un gruppo di genitori ha accusato il professore di “fare lezioni di sesso e non di matematica” parlando alle allieve di “catene, frustini, manette e pillola del giorno dopo“,

posso capire catene e frustini ma la “pillola del giorno dopo”, per quanto sia un argomento delicato non mi sembra che sia una grave colpa che se ne parli a scuola… posso capire i discorsi sul sadomaso che sono abbastanza inappropriati ma mi sembra tirato per i cappelli mescolarci la pillola del giorno dopo(3). A meno che non ci si voglia arruffianare le cattointegraliste, quelle per cui giovanardi e la binetti son due pornodivi libertini…

senza sapere, però, che da tre anni il docente era sotto inchiesta e che continuava a minacciare alcune alunne per costringerle a non raccontare nulla di quanto accaduto. Le vittime sarebbero state almeno una decina di studentesse. Per la sua discutibile “didattica”, il docente era stato anche sospeso dall’insegnamento alla fine dello scorso anno scolastico, ma a breve avrebbe dovuto riprendere la cattedra. I casi accertati sono accaduti tra il 2005 e il 2007, ma ora gli investigatori stanno cercando di scoprire se ci sono stati episodi più recenti, tanto che ieri sono state perquisite alcune abitazioni dell’uomo, dove sono state trovate  attrezzature di un set fotografico, abbigliamento sexy, giocattoli erotici e tutto l’occorrente per scattare foto a luci rosse (mascherine, vibratori, manette, collant). Materiale che a quanto pare il professore, secondo quanto da lui dichiarato agli investigatori, avrebbe utilizzato per servizi fotografici e calendari. Il materiale informatico e le macchine fotografiche sequestrate saranno analizzate dalla polizia postale alla ricerca di eventuali immagini dei presunti rapporti sessuali con le studentesse.

il cuore dell’articolo e quello che mi lascia alquanto perplesso: “una decina di casi fra il 2005 e il 2007, e ci si muove adesso indagando per verificare se non siano successi altri episodi più recenti”. Ma siamo pazzi? se gli episodi del 2005 e del 2007 son veri credo bastino quelli a togliere qualsiasi tipo di cattedra all’inquisito, perché non ci si è attivati prima?
Seconda cosa: a cosa serve sapere cosa è stato trovato durante le perquisizioni? Non c’è niente di illecito nel possedere attrezzature di set fotografico, abbigliamento sexy, giocattoli erotici. Delle due una: o il tizio ha scattato foto porno di minorenni e quindi è giusto venga legnato per quello, oppure non le ha scattate; il reato è la pornografia minorile non il possesso di “vibratori” e “collant”…

A cosa serve quindi dare questi dettagli? A dipingere l’inquisito come il mostro e anticipare con il giudizio morale il giudizio “processuale”, altri classico vezzo di molti giornalisti giudiziari.

Una pessima vicenda descritta male da un pessimo articolo.

L’unico mio auspicio sulla vicenda è che si faccia chiarezza quanto prima, soprattutto a tutela degli studenti.

(1) Frase simbolo dei teoremi giudiziari…

(2) L’età del consenso in Italia: http://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_consenso

(3) Il sadomaso fra due adulti e consenzienti non è reato, come al solito si contrabbanda la morale per la legge.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...