Dura lex, sed lex

Dura lex, sed lex: la frase, tradotta dal latino, significa “La legge (è) dura, ma (è sempre) la legge”.

È un invito a rispettare la legge anche nei casi in cui è più rigida e rigorosa. Avendo lo scopo di risanare gli abusi, lesivi del diritto privato e pubblico, ossia in considerazione del beneficio della comunità, questo brocardo invita all’osservanza di leggi anche gravose.

Questo motto risale al periodo di introduzione nell’antica Roma delle leggi scritte.

Fino ad allora le leggi venivano tramandate per via orale e quindi si prestavano alla modifica da parte dei giudici, detentori del potere di riferire la tradizione orale. Essi introducevano una sorta di arbitrio. Così il motto significa: sebbene la legge sia dura, è una legge scritta, uguale per tutti.
da: http://it.wikipedia.org/wiki/Dura_lex,_sed_lex

Quanto riportato da wikipedia dovrebbe chiarire perché sia nocivo pretendere, vuoi per un motivo o per un altro, eccezioni e aggiramenti della legge (o peggio del dettato costituzionale) come un presunto “diritto a sapere se il politico X è una persona di merda”. Perché si spalanca la porta ad arbitri e a quello che diceva Giolitti: “le leggi si interpretano per gli amici e si applicano ai nemici”. Basti pensare al casino Unipol ed al fatto che Berlusconi sia stato una delle pochissime persone condannate, in italia, per aver pubblicato intercettazioni telefoniche.

E’ un poco come la questione dei divieti di sosta ignorati. A Cagliari ci sono alcune zone dove, nonostante la presenza di cartelli di divieto di sosta e di fermata, le auto vengono parcheggiate lo stesso (e spesso mentula canis) e quando passa il carro attrezzi o i vigili (circa una volta ogni tre mesi), chi si becca la multa si lamenta e denuncia di essere stato preso di mira e critica i vigili per non aver avuto flessibilità. E la strada è perennemente ingolfata.

In quella situazione la flessibilità è la cosa più sbagliata; meglio o togliere i divieti (volete parcheggiare dappertutto? tenetevi la strada con, in pratica, un senso unico alternato) o mandare i vigili ogni giorno finché non si capisce che quel cartello rotondo, bordato di rosso con una croce di sant’andrea rossa in campo blu, non è solo per decorare il marciapiede. Mettere divieti o tenere limiti e non farli rispettare(1), anzi chiedere di chiudere un occhio, è la cosa più diseducativa.

(1) Se qualcuno si chiede se sia opportuno far rispettare i limiti anche alle ambulanze che trasportano dei feriti oppure in altri casi di emergenza, sappia che il codice della strada prevede, art 177 comma 2, deroga al rispetto dei limiti e delle prescrizioni del codice per le ambulanze. Allo stesso modo il codice penale prevede, nel caso di stato di necessità, deroghe al rispetto delle norme. Ma son deroghe non stabilite ad arbitrio ma già previste dal codice stesso.

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