Parità, eguaglianza o privilegi extra?

Personalmente credo che allarmi come il femminicio o l’urlare ogni tre per due alla discriminazione siano comportamenti fatti più per ottenere vantaggi extra che per risolvere i problemi che si denunciano. E, nel caso convenga, via libera al trattamento speciale. Ad esempio con una legge che istituisce il reato di omofobia per punire più severamente il bullo che se la prende con un omosessuale rispetto al bullo che se la prende con il trippone, con quello che viene da fuori, con il secchione con gli occhiali…

Ennesima prova ne ho avuto leggendo questo articolo del fatto quotidiano

L’ufficialità arriva dopo l’incontro con la proprietà dell’azienda: lo stabilimento Coca Cola Hbc di Campogalliano (Mo) a ottobre chiuderà definitivamente. (…)

La Coca Cola, spiegano i sindacati, ha infatti prospettato una soluzione solo per 37 dipendenti di Campogalliano, mentre per gli altri 20 si parla di licenziamento. Ma nemmeno il piano sociale proposto dall’azienda è una strada facilmente percorribile. “In pratica – racconta il delegato Cisl – Coca Cola ha proposto che 22 lavoratori si trasferiscano a Buccinasco, nel milanese, dove a partire da novembre la multinazionale aprirà una nuova sede, mentre 5 lavoratori continueranno a essere impiegati via telelavoro. A questi si sommano i 10 dipendenti che già non hanno una sede fissa, per lo più venditori, per i quali cambierà la sede di riferimento, da Campogalliano a Milano. Per tutti gli altri, la strada porta dritta alla mobilità”. Il problema è che la maggioranza delle dipendenti del sito modenese, circa il 97% dei 57 addetti della sede modenese, sono donne giovani, molte con una casa appena comprata, il mutuo da pagare, bambini piccoli di cui occuparsi, una famiglia appena formata: “E’ un’utopia credere che 22 di loro possano trasferirsi in poco più di un mese in un’altra regione”. Anche perché la scelta va fatta entro la fine di ottobre.(…)

“Dopo l’assemblea con i lavoratori – conclude Rossano Carnevali della Flai Cgil di Modena – incontreremo la Provincia, e vedremo se si riuscirà a trovare una strada condivisa”. Per ora, quindi, tra sindacati e azienda è tregua, almeno finché durerà la fase interlocutoria. La campagna di boicottaggio lanciata dai dipendenti del colosso multinazionale, invece, va avanti: “La mobilità proposta non si sposa molto con le azioni a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro tanto pubblicizzata per le donne e le famiglie di tutto il mondo dalla Coca Cola – scrive una lavoratrice di Campogalliano, in una lettera che ha già fatto il giro del web – ma assomiglia più a un ritorno al passato, dove le donne sono lasciate a casa. Quanta credibilità può avere un’azienda che vanta azioni ‘rosa’ di copertina e poi le smentisce così? Se il femminile non persuade più, ci si augura che anche le donne siano sempre meno persuase dal prodotto Coca Cola”.

il fatto che siano donne è una informazione essenziale? se invece di donne si fosse parlato di giovani o, peggio, di padri, la questione sarebbe stata diversa? Penso di no, il problema di “persona con mutuo” che si deve spostare per motivi di lavoro, è indipendente dal sesso. Quindi perché parlare di donne giovani e bambini piccoli? Cos’è tutta questa smania di fare da angeli del focolare? Capisco che se c’è il rischio, in un mercato ingessato come quello italiano, di perdere il lavoro arrivi a giocarti, letteralmente, il tutto per tutto.

Però chiedere trattamenti di favore usando il sesso come pretesto è una solenne zappa sui piedi. E se un domani all’ennesima femminista che si lamenta che le donne guadagnano, mediamente, in meno rispetto agli uomini di pari livello le si rispondesse che: “le donne hanno casa e bambini piccoli e quindi non fanno straordinari e si spostano difficilmente fra le sedi”(1) che risponderà?

Un domani quando qualcuno dirà che non assume donne perché hanno bambini piccoli e quindi devono stare a casa a fare da angeli del focolare, magari tirando fuori quell’articolo,  in che modo si replicherà?

Ecco perché quando si lotta per la parità bisogna mettere in conto sia di guadagnare gli stessi diritti degli altri ma di avere anche le stesse potenziali rogne, altrimenti la credibilità della lotta va a farsi friggere e viene catalogata come “capricci per avere un trattamento di favore”. Pensateci la prossima volta che si pensa di usare la discriminazione come clava per strappare qualche “presunto” privilegio

(1) Che poi è il motivo reale della differenza di salario. Nei CCNL non esiste salario differenziato fra uomini e donne, ma se Tizio fa 10 ore di straordinario al mese e Caio no, ovviamente Tizio prenderà di più.

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