i danni causati dal linarus bipartitionis vulgaris.

Stavo leggendo, sul fatto, e discutendo in un salotto buono della questione “perché migrare a linux e all’open source” e di quanto possano essere nocivi alla causa i talebani dell’open source, quelli che vogliono essere più stallmaniani di stallman.

Il salotto buono è interessante ma poco divertente; ti aspetti una puntata di boyager sugli alieni che costruiscono le piramidi e ti trovi invece “superquark” che mostra come era possibile costruirle con le conoscenze tecnologiche dell’epoca e passa un bel servizio sul telescopio spaziale Hubble. Ottima roba interessante ma niente fallacie e strafalcioni su cui ragionare.

Invece nel forum del fatto, dove si discute di linux è utile perchè mostra uno spaccato dei linarus bipartitionis vulgaris(1). Un sacco di persone convinte che linux sia meglio perché è gratis, perché ci puoi fare tutto, perché c’hai il codice sorgente, perché è alternativo e quindi è fico.

Prima di tutto vorrei sapere cosa ci sia di alternativo in un kernel (il kernel di android è linux) diffuso in ogni dove, in gozzilardi di dispositivi, ma forse lo rende alternativo il fatto che si vedano pochi PC che lo montano e molti si spacciano da linari solo per spararsi pose da acher. Si tratta di un prodotto tecnico e come tutti i prodotti può essere più o meno adatto agli usi cui vorremmo destinarlo.

Seconda cosa, molti strapparlano di linux e di sistemi informativi ma dimostrano platealmente ignoranza di cosa sia in realtà un sistema informativo e di cosa sia un sistema informativo con 14.000 macchine come è quello del comune di Monaco di Baviera. Un fiorire di aneddoti al livello: mi ha detto mio cuggino che sa un commando linux segreto che se lo scrive dopo tre giorni spegne internet. Gente convinta che per gestire quella rete basti ripetere 14.000 volte quello che fanno nel computer di casa e gente entusiasta perché con linux è tutto gratis, e c’è tutto.  Nel caso mancasse qualcosa, la si può commissionare a tre informatici, assunti a progetto, che la scriveranno in una settimana.

Analisi che, a voler fare i buoni, si possono definire ingenue ed idealiste. Il supporto su linux lo paghi così come quello sul software proprietario, e tutte le volte che c’è movimento di denaro c’è rischio corruzione. E a seconda di quello che ti serve forse una settimana è poco per scrivere un buon software.

Rinunciare al supporto tecnico perché c’è la mitica community di supporto che interverrà sempre, rapidamente, comunque e dovunque (o nel caso sia necessario i tre informatici a progetto) è una azione intelligente tanto quanto il chiudere l’ospedale perché tanto c’è san Gennaro che fa i miracoli (o per i non credenti perché ci si può curare con limone e peperoncino o stamina).

Che danni causano questi cialtroni completamente a digiuno di informatica? Come nel caso di stamina, diventano un movimento di opinione che può spingere chi deve decidere gli indirizzi, ovvero il politico, a fare pressioni affinché le scelte tecniche: “installiamo questo o quello”, “usiamo il pacchetto X o il pacchetto Y”, vengano prese non per motivazioni tecniche ma per motivazioni politiche: usiamo il gestionale X perché è opensource ed è scritto da una Cooperativa Equosolidale di Mugnai Indocinesi (S.C.E.M.I) invece di quello delle malvagie multinazionali amerrigane. Peccato che S.C.E.M.I. funzioni da dio per mandare avanti una cooperativa di mugnai ma quando si prova ad usarlo per gestire i volumi di dati di una pubblica amministrazione abbia qualche problemino di scalabilità. Risultato: il budget dell’informatica viene bruciato per correre dietro a farfalle invece di comprare le licenze dei software chiesti dai tecnici.

Ho sentito di un paio di enti pubblici che annunciavano in pompa magna una migrazione full opensource e poi, zitti zitti, son tornati indietro perché Open Office litigava con il programma di contabilità o perché non esisteva la versione linux del programma di pianificazione e gestione della raccolta rifiuti usato dall’ufficio tecnico.

Ma questi fallimenti, come nel caso di stamina, non inficiano la validità della cura anzi paradossalmente vengono presi come esempio dei gombloddi(2) delle multinazionali per sabotare linux e l’open source. E come stamina tutte le volte che decisioni tecniche vengono prese per motivi ideologici e di pancia e non per motivi tecnici finisce tutto (o quasi) in merda.

Infatti un fiasco in una migrazione, fiasco causato da mostruosi errori su budget, tempi e risorse ha come effetto di far considerare un cazzaro chiunque proponga, anche se con uno studio serio, anche se con analisi realistiche di costi e ricavi, di inserire linux.

(1) Io uso linux per tutto, a parte quello che posso fare con windows.

(2) Col gombloddo puoi dimostare qualsiasi cosa. Ex gombloddus quodlibet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.