se lo racconti non ti credono

un amico ha condiviso la seguente immagine (proveniente dalle pagine di FB di alcuni cittadini portavoce).

 

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Schema pieno di bufale e di strafalcioni, buoni per sedurre boccaloni e convincerli di essere persone impiegate nella battaglia bene contro male, partigiani 2.0 che invece del mitra in montagna usano FB dal salotto.

Il problema è che a parte dei boccaloni di cui sopra, purtroppo diffusissimi grazie ad una pessima scuola che, invece di formare il senso critico e insegnare la verifica delle fonti, illude analfabeti facendo loro credere di essere dei dottoroni perché “basta una ricerchina su google o su youtube (rinomatissima università), chi conosce un poco come funzionano le cose prima ride e poi si chiede quali garanzie possa fornire chi scrive, o beve come acqua fresca, cotali vaccate.

Tanto per parlare degli strafalcioni:

  1. la corte costituzionale nella sentenza cui dichiara che la legge elettorale è incostituzionale conferma comunque la piena legittimità del parlamento ergo può legiferare e dare la fiducia al governo
  2. I parlamentari sono stati scelti dai cittadini mediante regolari elezioni, se i cittadini non avessero voluto l’elezione di tizio e di caio non avrebbero votato i partiti che li hanno candidati. La questione delle preferenze è solo un uomo di paglia.
  3. L’articolo 85 della costituzione recita:

    Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

    Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati [cfr. art. 63 c.2] convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali [cfr. art. 83 c.2], per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

    Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove [cfr. art. 61 c.1]. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

    Trovo grave che un parlamentare che dichiara di voler difendere la costituzione e lancia accuse di incostituzionalità sia incapace di comprenderla e citarla correttamente.

  4. Non è scritto da nessuna parte che le alleanze elettorali debbano essere dichiarate prima. La costituzione pone come centrale il parlamento senza alcun vincolo di sorta. Se per assurdo si fosse formata, in parlamento una maggioranza SEL – Lega – M5S e avesse dato la fiducia a Piergianroberto C. sia il governo che il parlamento sarebbero stati legittimi.
  5. I cittadini non eleggono direttamente alcun presidente del consiglio. Non è previsto nella costituzione, è stato fatto per motivi demagogici prima da berlusconi e poi da tutti gli altri ma non c’è alcuna norma costituzionale o di legge che prevede l’elezione diretta del presidente del consiglio. Nel dare la fiducia ad un presidente del consiglio il parlamento è sovrano.
  6. Il fatto che renzi aveva dichiarato di voler passar prima dalle elezioni è forse l’unico punto sensato. Però in politica la coerenza è una parola grossa.
  7. La reductio a P2 è l’equivalente della reductio ad Hitlerum, qualunque cosa sia stata voluta dalla P2 la rende ipso facto perversa e da condannare. Non oso immaginare se uscisse un intervista a Gelli in cui egli dichiara che prendersi a martellate nei testicoli è doloroso. Forse avremmo il primo caso di un partito intero che riesce a fregiarsi del premio darwin.
  8. Il resto sono babau e farloccate. Visto l’abuso dei referendum ritengo giusto un aumento del numero di firme, ed una magistratura incapace di interpretare e giudicare correttamente le leggi, come capitato nel caso stamina, è da riformare immediatamente.

Conclusione: se scrivi troppe cavolate poi non offenderti se vieni considerato, da chi è almeno un poco informato, solamente un cazzaro in cerca di visibilità.

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4 pensieri su “se lo racconti non ti credono

  1. ricordo proprio un tuo articolo sul discorso della rieleggibilità del presidente della repubblica, che, in una prima stesura della costituzione era non rieleggibile, e la cosa fu emendata…

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  2. “la corte costituzionale nella sentenza cui dichiara che la legge elettorale è incostituzionale conferma comunque la piena legittimità del parlamento ergo può legiferare e dare la fiducia al governo” assolutamente NO perché la Corte si pronuncia in maniera molto ambigua:
    “La decisione che si assume produrrà i suoi effetti esclusivamente in occasione di una nuova consultazione elettorale, consultazione che si dovrà effettuare o secondo le regole contenute nella normativa che resta in vigore a seguito della presente decisione, ovvero secondo la nuova normativa elettorale eventualmente adottata dalle Camere. Le Camere sono organi costituzionalmente necessari ed indefettibili e non possono in alcun momento cessare di esistere o perdere la capacità di deliberare.”

    Non specifica nè QUANDO vanno svolte le consultazioni, nè SE le Camere così formate possano rimanere in carica fino alla fine della legislatura.

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    • Non specifica quando verranno svolte le consultazioni perché non ce n’è bisogno. Che le camere possano rimanere in carica fino alla fine della legislatura è nella logica, visto che sono dichiarate pienamente legittime.

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