titoli fuorvianti e notizie sulla scuola…

La notizia, per chi si interessa di scuola è ghiotta: il tar del lazio ha annullato la bocciatura di uno studente del classico, e nel corriere della sera compare un pezzo, a firma di Giovanni Belardelli dove ci si lamenta, per l’ennesima volta della delegittimazione dei docenti e dei consigli di classe.

Come al solito le notizie riguardo alla scuola vengono date in maniera tendenziosa e non obiettiva. Vengono date in maniera parziale per cercare di carpire la simpatia dei lettori con omissioni ed invenzioni, come capitato ad esempio con la lettera di protesta di alcuni docenti contro l’invalsi.

La motivazione per la quale il TAR ha deciso per l’illegittimità della bocciatura non è che i magistrati si son sostituiti ai docenti nel valutare lo studente, come invece appare nell’articolo, ma perché il consiglio di classe, che deve deliberare su promozione o bocciatura, non era al completo mancanti due membri. Membri che, come invece richiede la legge, non son stati sostituiti, come più correttamente riportano radio24 e altalex che riporta la sentenza integrale.

Da notare che nella sentenza, riportata da altalex, a differenza di ciò che scrive il corriere, non compare alcuna bacchettata ai docenti relativamente al profitto o alle modalità di valutazione della preparazione dello studente, semplicemente il TAR ribadisce che per giudicare l’ammissione alla classe successiva il consiglio di classe deve essere completo e, nel caso ci siano assenze, i membri vanno sostituiti, con atto scritto, dal dirigente. Un consiglio di classe cui mancano membri non può deliberare alcunché. Semplice e lineare.

Eppure la sentenza viene presa come pretesto per i soliti piagnistei sullo svilimento dei docenti e sul fatto che non vengono considerati autorevoli in quanto il TAR, secondo l’autore, potrebbe rovesciare qualsiasi decisione del consiglio di classe. Cosa che porta, quando si scopre la verità, ad apparire come frignoni incapaci di saper leggere ed applicare correttamente una legge. Alla fine la delegittimazione dei docenti e lo svilimento della loro funzione è dovuta anche a queste frignate e a queste zappe che si tirano loro stessi sui piedi.

E la morale finale della storia è: occhio che se è facile giungere alle fonti originarie è molto probabile che i castelli di carte crollino quasi subito e rimane solo la figura di tolla…

 

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