boicott invalsi…

Stavo leggendo del boicottaggio dell’invalsi da parte degli studenti e dei docenti dei cobas. Riguardo delle idiozie degli studenti ne avevo parlato qui, mentre lascio al buon raphael il mostrare le idiozie dei cobas, limitandomi a notare come i fancazzisti, anche se su parti opposte della cattedra, vadano d’amore e d’accordo. Qui stavo leggendo i commenti e il risultato del boicottaggio dell’invalsi da parte degli studenti. Qualche disegno ironico e un paio di chicche che dovrebbero far riflettere molto, sia sul come la scuola e i suoi scopi vengano intesi dai fruitori finali e sia quanto seriamente venga preso lo studio.

 «La prova di matematica l’ho fatta mettendo i primi numeri che mi venivano in mente», ironizza su Twitter uno studente. «Matematica era ostrogoto antico.

Fantastico, in pratica caro hai appena scoperto di essere una pippa in matematica, peccato che le competenze in matematica sono un requisito irrinunciabile per qualsiasi lavoro o facoltà ad indirizzo scientifico, tecnico o economico.  E non è che ci siano molti posti di lavoro per laureati in scienze della fuffa con dottorato sulla nientologia teoretica e pratica del vuoto mentale spinto. Puoi ignorare il campanello di allarme, però poi se l’unico lavoro che trovi è fare il lavainsalata falso partita iva al fastfood non lamentarti troppo.

Interessante anche la posizione dei pentastellati; questo il comunicato stampa dei deputati del M5S in commissione cultura: fonte: http://www.tecnicadellascuola.it/item/3735-invalsi,-m5s-legittime-proteste,-al-centro-ci-sia-lo-studente.html

L’ondata di proteste rispetto ai test Invalsi è assolutamente legittima e motivata, alla luce del fatto che il sistema valutativo, così com’è impostato, ha troppe lacune. Noi siamo contrari a un modello a carattere aziendalistico e asettico come quello attuale, mentre al centro della valutazione dovrebbe esserci lo studente, con le sue difficoltà e le sue qualità”.

Si, tutto bello ma cosa valutare e che senso dare alla valutazione? dire che uno studente, ad esempio, ha conseguito il titolo di perito informatico con una valutazione di 90/100 significa dire che è un ragazzo che ha il 90% delle capacità richieste ad un ottimo perito informatico o può significare anche che è una capra fatta e vestita, incapace di capire frasi più lunghe di una riga ma che si è impegnato tanto, ma taaanto…
E, in questo caso, quanto vale il voto? praticamente nulla.

Lo affermano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione. “Se con il ministro Carrozza si era stato trovato un punto di accordo, che consisteva nella condivisa volontà di rivedere il sistema, con il nuovo ministro dell’Istruzione Giannini si deve ripartire da zero. La standardizzazione dei test Invalsi, tra l’altro, inspiegabilmente si contrappone anche alle recenti direttive ministeriali, che valorizzano l’inclusione e i bisogni educativi speciali (Bes) dei singoli alunni. In maniera del tutto schizofrenica, da un lato si impone al docente di ricorrere ad una didattica personalizzata che tenga conto delle necessità del singolo ma, dall’altro, gli si richiede di sottoporre l’allievo ad una valutazione tramite test standardizzati.

Ecco l’uomo di paglia: l’INVALSI non è una valutazione per lo studente, anzi il docente che usa l’invalsi per valutare lo studente commette un abuso, ma è una indagine sul livello medio degli studenti italiani. Ha senso una indagine dove invece di porre a tutti la stessa domanda cambi la domanda a seconda dell’utente? No è una cosa senza significato.

Tra l’altro, se oggi non c’è l’obbligo della formazione obbligatoria per i docenti che, secondo i test Invalsi, appartengono a classi negative è grazie al MoVimento 5  Stelle, che ha spostato l’attenzione sulla presenza nelle classi dei Bes per i quali, lo sottolineiamo, servirebbe una maggiore presenza di figure professionali specifiche, che comprendano anche gli insegnanti di sostegno”.

E sarebbero quelli che lottano per la cultura?  cosa c’è di male nel far frequentare corsi di formazione sulla gestione delle classi problematiche ai docenti che hanno la sfortuna di lavorarci? prima si rompe che serve formazione per i docenti, poi quando si fissa un criterio per scegliere chi mandare a fare formazione si salta su che è una ingiustizia. Mah.

e questo invece una citazione da un articolo sulla vicenda riportato dal sacro blog.

(…)Il neo Ministro Stefania Giannini prosegue sulla strada dei suoi predecessori continuando a giudicare, attraverso degli “indovinelli”, le scuole e i docenti.

Come ha detto il vicepresidente dell’associazione presidi le prove a risposta chiusa sono oramai dappertutto comprese “le selezioni per arruolarsi nell’arma dei carabinieri”. Avete qualche sistema più efficace per la valutazione che non sia l’autocertificazione della capacità di raggiungere stati vibrazionali superiori in assonanza con il feng sui del karma kosmico? parliamone, ma blaterare di indovinelli, cosa che le prove non sono, significa solo solleticare l’ego e cercare di capire i voti degli ignoranti che boriosamente son convinti di essere dei grandissimi dottori. Gente capace di comprare bufale biowashball solo perché presentata dal personaggio famoso di turno… ehm, come non detto, come tutti i partiti i 5 stelle si curano del proprio elettorato…

Ieri si è tenuta la prima sessione, dedicata all’Italiano, dei quiz Invalsi. Immediata la reazione di docenti, personale ATA e famiglie, protesta prontamente contrastata con minacce verso insegnanti e genitori che intendevano scioperare. Nonostante gli aspri contrasti l’adesione allo sciopero è stata elevata.(…)

l’anno scorso, il 2013, la percentuale di boicottaggio è stata minore dell’1% in elementari e medie e non ha superato il 2% alle superiori e anche quest’anno, a leggere i comunicati stampa dell’invalsi, le percentuali sono simili. Puoi boicottare l’invalsi ma prima o poi un esame vero lo si trova, e lì son dolori. Ci si renderà conto che la matematica sarà anche ostrogoto ma che per far l’ingegnere, l’informatico o qualsiasi altro lavoro tecnico o scientifico l’ostrogoto lo devi parlare e molto, molto fluentemente.

 

Il Movimento 5 Stelle si impegnerà in questa lotta e in quelle volte a restituire a docenti ed ATA gli scatti di anzianità, migliorare la didattica dei BES, dire no alla riduzione di un anno della scolarità e alle classi-pollaio.

e pane, figa e beppe per tutti no?

Vogliamo massicci investimenti nella scuola pubblica, l’assunzione stabile dei docenti ed ATA precari e la definitiva garanzia del mantenimento del ruolo docente per gli “inidonei”, oltre che il pensionamento immediato dei Quota 96. Il M5S si fa portavoce delle istanze sollevate dal mondo della scuola e dalle famiglie, ribadendo un secco no ai test Invalsi!

Il solito da partito di I repubblica, donate sesterzi al bobolo perchè il bobolo è buono perché crede a beppe, il bobolo è bello perché vota beppe, il bobolo è savio perché fa ciò che dice beppe, e allora diamoli i soldi perché senza soldi il bobolo non può comprare le biowashball di beppe… Non mi stupisce che i pentastellati siano per una scuola che sfornerebbe i loro futuri perfetti elettori; basta saper tracciare una X, tutto il resto è inutile…

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