surrealismo scientifico sul fatto…

Articolo modificato dopo la pubblicazione

il surrealismo è un movimento di avanguardia artistico

« Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. »
dal manifesto del surrealismo

A quanto pare nella sezione “scienza” di un quotidiano italiano è nata la scienza surrealista con capolavori che renderebbero orgogliosi un Luis Buñuel o un Salvador Dalí. Riporto integralmente l’articolo, per me sarebbe da classificare fra i capolavori della letteratura surrealista

fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/06/terapia-chelante-liberi-da-metalli-tossici/975322/?utm_source=disqus_dashboard

Graffiano i vasi sanguigni, sciolgono i nervi, si mimetizzano nel tessuto connettivo. “I metalli tossici sono come il prezzemolo e certi politici. Sono dappertutto, non se ne vanno mai e causano qualche problema”. Con metodo scientificamente provato, validato da autorevoli riferimenti bibliografici, Fiamma Ferraro – medico specializzato (tra l’altro) in omotossicologia – ne La Terapia Chelante, disintossicarsi dai metalli tossici (Macro Edizioni) scrive di rischi e pericolosi inquinanti nei prodotti e alimenti di uso comune (to consumismo, with love, thanks!), con ampio commento delle più accreditate terapie per liberare l’organismo dall’accumulo di metalli pesanti e tossici, onnipresenti.

“Viviamo in un mondo tossico, ma non dobbiamo per forza vivere in un corpo tossico”. Sì, perché se si può rivoluzionare l’esistenza convenzionalmente indotta, facendo a meno di ingurgitare carne “intensiva” agli ormoni-antibiotici-sulfamidici, pesce al metilmercurio, frutta e verdura ai pesticidi, bere acqua all’arsenico e vino al piombo, respirare formaldeide, utilizzare cosmesi da sintesi chimiche nocive e accessori sgasanti ftalati (bingo, con bussola alimentare e manuale del consumatore critico, ce la si fa!), si può intraprendere un complesso percorso di rigenerazione del corpo con trattamenti chelanti mirati, capaci di legare ed espellere neurotossine e metalli dannosi per la salute, presenti (certificano le ricerche) pressoché in ognuno di noi, dazio dell’evoluzione della specie senza metabolizzazione, cadeau d’Era Post-Industriale in fegato, reni, cervello e ossa.

“Sono poche le condizioni cliniche – sostiene Ferraro – nelle quali una terapia chelante mirata non apporti dei benefici”. Somministrazioni di sintesi acide (Edta, Dmps) però non prive di effetti collaterali, agenti naturali (vitamine, antiossidanti) e protocolli terapici personalizzati (glutatione, zinco), dove medico curante, prevenzione e diagnosi sono fondamentali, ma anche depurazione fisiologica assistita (digiuno, sudorazione, sauna a raggi infrarossi) e idroterapia alcalina ionizzata per eliminare l’acidosi metabolica (acqua, Ph +7): così si combattono i veleni incorporati più o meno inconsapevolmente negli anni (help, attenzione alle pericolosissime amalgami dentali!).

Il dramma, se non viene banalmente liquidato per stress o psicosomatizzazione, “è che i sintomi (dell’intossicazione) vengono quasi sempre trattati esclusivamente con farmaci vari, senza prendere minimamente in considerazione i metalli tossici”. E la loro chelazione, sempre più urgenza sanitaria (silenzio, BigPharma ci ascolta!).

confronto a quest’articolo la sbrocca è praticamente una novella R. Levi Montalcini e Mary Star, riguardo a competenze nella fisica delle alte energie da dei punti a Fabiola Gianotti.

PS

nei commenti, salvo qualche pasdaran della resistenza contro Biggheffarma l’autore viene, a voler essere gentili, perculato in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi… Buon segno…

EDIT: A quanto pare il fatto quotidiano ha rimosso l’articolo sopra citato e al suo posto ha messo questo articolo Chelazione, quando è terapia e quando rischio di Salvo di Grazia. Lascio ogni commento ai lettori.

6 pensieri su “surrealismo scientifico sul fatto…

  1. Studio odontoiatria, ormai sono ad un mese dalla laurea (!!!). A proposito delle pericolosissime amalgame di mercurio: qualche mese fa stavo praticando nel re arto di odontoiatria conservatrice (dove si fanno le otturazioni e le cure ca’ alari essenzialmente) della mia università; arriva un paziente, si siede, le chiedo cosa ha che non va. La signora mi risponde: “soffro spesso di mal di testa e non sto molto bene in generale… Ho letto su internet che le otturazioni in amalgama potrebbero essere la causa: il mercurio viene rilasciato dalle otturazioni, va in circolo e si deposita nel cervello e così ecco spiegato i miei disturbi…

    Io le faccio: ok signora, ora controlliamo queste otturazioni; erano tutte ancora “buone”, nel senso che non presentavano perdite di sostanza o infiltrazioni. A che le rispondo: signora, le sue otturazioni sono buone, mi spiace ma io non posso toglierle nulla, non è previsto da nessun protocollo anzi sarebbe un overtreatment ed un errore medico che una struttura pubblica non può permettersi di fare.

    Ovviamente la signora ha rosicato, ho cercato di spiegarle che su internet ci stanno scritte tante cose, gli ho spiegato che ci sono decine di studi che dimostrano che i pazienti con otturazioni in amalgama presentano le stesse concentrazioni di mercurio nelle urine e nel sangue di chi non le ha… Insomma ho cercato di farle capire che aveva torto.
    Naturalmente non c’è stata, ha iniziato a dire che o avrei fatto come voleva lei, oppure avrebbe rivoluto i soldi del ticket. Al che ho detto: signora, io non faccio proprio nulla di quello che mi dice lei, ora chiamo il primario così ne discute con lui.
    Naturalmente ho cercato di essere il più gentile possibile e sono stato oltre mezz’ora ad ascoltare le sue lamentele e a spiegarle perché fossero tutto cazzate.
    Alla fine il primario le ha detto quello che ho detto io, e che non avrebbe ricevuto nulla indietro. Se voleva poteva fare un reclamo ufficiale. Alla fine ha fatto pippa si è fatta curare l’unico dente malato che aveva e se n’è andata mezza incazzata. Quanta pazienza…

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    • Grazie per la tua esperienza. Purtroppo internet ha amplificato il fenomeno dei tizi che leggevano due righe da fonte indefinita e credevano di saperne più dello specialista. E purtroppo leggere simili bojate in una testata che fu anche, dal punto di vista scientifico, autorevole ma adesso presenta solo qualche articolo decente dei soliti di grazia, baglioni e talvolta belielli, e oceani di cazzate come quella riportata, può far male, molto male.
      Speriamo che l’evento di divulgazione scientifica di maggio Italia Unita per la Scienza 2014 serva a far venire qualche dubbio a qualcuno.

      PS
      Tra un mese fai sapere come è andata a finire la laurea 😉

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      • Figurati, anzi grazie a te per i tuoi articoli. 😄
        Internet è uno strumento di amplificazione impressionante; è per questo che per ogni pazzo che scrive le sue pazzie ci dovrebbe essere uno scienziato, un “esperto”, che scrive le cose come stanno. Questo è l’unico modo.
        Dobbiamo tutti, chi più in grande chi più nel suo piccolo, collaborare affinché venga fatta vera divulgazione.

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        • in realtà spesso l’esperto è anche eccessivo; in molti casi per “spalare la montagna di merda” basta conoscere le tecniche dialettiche usate dai fuffari e le, oramai stranote, contromisure come il letale rasoio di Occam, il fatto che “chi afferma deve portare lui le prove delle sue affermazioni” per riuscire a debunkare almeno un buon 80% di spazzatura.

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