sei come sei (scemo)

Stavo leggendo le polemiche riguardo al romanzo sei come sei fatto leggere a roma al liceo Giulio Cesare in un progetto per la prevenzione dell’omofobia.

Posso dire che quei docenti che hanno scelto quel testo per parlare di omosessualità hanno fornito, a mio avviso, un esempio da studiare e da mostrare nei secoli sul come NON FARE LE COSE.  Esempi di società, civili per l’epoca, cui l’omosessualità era considerata normale come la civiltà greca classica, c’è ne sono. Testi in cui si parla dell’amore omosessuale pure, in italiano, latino, greco. Si possono fare discussioni riguardo alla società e a quanto questa debba mettere il becco sull’orientamento e i comportamenti sessuali dei suoi appartenenti.

Quel brano invece è solo pornografia di bassa tacca fatta solo per promuovere il prodotto “antiomofobia a 3 euro al chilo”, e sfruttare la fallacia dell’inversione della causa con l’effetto(1). Ovvero siccome alcune opere che parlano dell’omosessualità sono state bollate come pornografiche allora qualsiasi opera porno farà parlare dell’omosessualità(2).

Un gran pasticcio che serve solo a tirare una solenne zappa sui piedi alla comunità gay. In primo luogo l’uso del “chi critica la decisione di far leggere quel testo è omofobo” avrà due conseguenze: la prima è che si avrà l’impressione che l’omofobia si avvii a diventare il femminicidio 2.0, la seconda cosa è che l’essere gay significhi solo il volersi dedicare alle pratiche descritte nel libro…

Secondariamente rafforzerà l’impressione che i gay non sono persone come tutte ma teneri panda che abbisognano di leggi ad hoc per la loro protezione, ovvero richiesta di discriminazione.

Tutte cose che, pur fatte in buona fede, non agevolano di certo la causa per l’accettazione e la non discriminazione dell’omosessualità.

(1)La fallacia è questa: supponiamo sia vero “se A allora B” o A => B, la deduzione corretta è  “se A allora B, quindi se NOT(B) allora NOT(A)” (A=>B)<=>(NOT(B)=>NOT(A)). La fallacia dell’inversione della causa con l’effetto invece è:  “se A allora B, quindi se B allora A” (A=>B)<=>(B=>A). Un esempio è:  siccome l’opera di Wilde venne censurata perché dava fastidio, se censurano la mia opera è perché sono il nuovo Wilde.

(2) O c’è gente con grossi randelli oppure è lesbo. Tertius non datur…

 

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