buonismo, buonismo, buonismo 3 euro al kilo, solo oggi, buonismo…

Due notizie apparse sulla stampa che hanno stuzzicato i soliti buonisti del cavolo ad andare in strada e mettere su il solito spettacolino di vesti stracciate e capo cosparso di cenere, oltre a tentare di indurre sensi di colpa negli altri…

Rissa in un centro commerciale di Cagliari fra venditori abusivi che operavano nei parcheggi di un centro commerciale e la dirigenza del centro.

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/04/23/quartucciu_una_maxi_rissa_al_centro_commerciale_le_vele-6-364398.html

Flavio Tosi vieta l’accattonaggio nel centro di verona e parte il coro degli sdegnati

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/24/lettera-a-tosi-contro-il-divieto-del-cibo-ai-senzatetto-azione-razzista-e-perseguibile/962833/

Cosa hanno in comune questi due eventi? che la maggior parte dei commenti della gente manifesta esasperazione per comportamenti: la richiesta insistente e talvolta minacciosa di acquisto di materiale da parte dei venditori abusivi e il disagio per vedere certe piazze ridotte ad immondezzai, mentre la solita intellighenzia bella, buona e brava si precipita in piazza a manifestare tutto il suo sdegno contro il razzismo ed il disprezzo  verso le persone meno fortunate di noi e a lanciare peana per l’integrazione e l’inclusione sociale.

Tutto molto bello, peccato che i fanatici del buonismo (e paladini della legalità a corrente alternata, la vendita abusiva e/o di merce contraffatta è ancora un reato) non dicano come risolvere le situazioni ma si limitino a dire in maniera signorile “cazzi vostri” sopportate voi affinché noi possiamo continuare a sentirci tanto tanto buoni.  Il problema è  che se lo stato non funziona nel garantire il rispetto della legge quello che si ottiene è il far west o i giustizieri della notte. Peccato che i giustizieri vari non vadano tanto per il sottile nel distribuire pallottole o legnate. S’è visto a napoli, se non si interviene a risolvere i problemi legati ai campi nomadi, perché non si vuole passare per razzisti, poi qualche imbecille che pensa di risolvere il problema con una tanica di benzina capita. Ferma restando la condanna di un simile comportamento c’è da dire che parte della benzina nella tanica l’ha messa proprio l’ignavia delle istituzioni.

Per tosi poi c’è stata l’apoteosi dell’ipocrisia: l’ordinanza vieta l’accattonaggio e il distribuire aiuti ed altro in un fazzoletto di terra, non vieta affatto di distribuirli fuori dalla zona turistica o di assistere le persone fuori da quella zona. L’ordinanza ha anche un senso, se la città vuole essere turistica deve anche apparire accogliente e non una discarica o un immenso vespasiano a cielo aperto. Il non usare atrii o colonnati come gabinetti pubblici dovrebbe essere una basilare questione di civiltà per tutti. Invece tonnellate di polemiche strumentali che pur di dar contro Tosi si finisce a dar l’impressione che si ritenga lecito, e cosa peggiore moralmente inaccettabile, il pretendere che vagabondi non usino le piazze come latrine a cielo aperto. Tanto, tanto, tanto sdegno ma nessuno, dico nessuno, che abbia scucito 10 euro per organizzare un centro di assistenza e distribuzione beni ai barboni o che abbia spiegato come coniugare l’assistenza a loro con il mantenimento del decoro della piazza e dei luoghi. Il solito modo di fare degli intellettualoidi italioti, che come al solito non capiscono un cazzo… Occhio che la dittatura non è nata solo grazie ad un pagliaccio ma si è alimentata anche dell’esasperazione della gente e delle vessazioni che subisce a causa di uno stato percepito assente ed inefficiente…

 

 

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