la scuola dello zio tom…

Mi chiedo come mai tutte le volte che si parla di scuola puntualmente saltano fuori racconti strappalacrime degli aspiranti docenti, racconti da far sembrare la capanna dello zio tom un servizio sui clienti degli hotel di lusso in costa smeralda. Ci sarebbe da chiedersi come mai cotali premi nobel mancati non abbiano cercato altri lavori migliori visto che difficilmente son venuti i carabinieri a costringerli, armi in pugno, ad andare ad insegnare e la schiavitù è stata abolita da un pezzo.

Forse, come al solito la verità sta nel mezzo: è vero che a scuola pagano poco ed il lavoro non è molto riconosciuto ma di contro è anche vero che a meno che non se ne combinino di clamorose, ma molto clamorose, se di ruolo non si verrà mai licenziati e nessuno, ribadisco nessuno, verrà a sindacare il lavoro svolto.

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4 pensieri su “la scuola dello zio tom…

  1. Il fatto che sia difficile essere lincenziati e che, spesso, si diventi insegnanti come professione di ripiego sono secono me alcuni dei maggiori problemi della scuola.

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    • Diciamo che la scuola è spesso l’unico sbocco per lauree oramai deboli sul mercato del lavoro come filosofia o per chi mirava solo al posto sicuro e ad uno stipendio certo il 27 del mese. Ecco perché spesso chi si lamenta dei pochi soldi e della poca considerazione, che diciamo non è del tutto immeritata, difficilmente andrà a cercare qualche altro posto in qualche ambito lavorativo diverso.

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  2. Quando avrò figli in età scolare, mi toccherà fare un duro lavoro per correggere certe storture che potranno apprendere a scuola. Se poi beccheranno il maestro C., meglio che mi dedichi a tempo pieno alla loro istruzione.

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    • Per esperienza di quello che ho visto quando insegnavo posso dirti che se fai male le elementari poi metti una seria ipoteca su tutta la carriera scolastica successiva. ho amici che insegnano, matematica e scienze, alle medie e che spesso devono partire da sotto zero (ta-bel-li-ne) perché molti hanno difficoltà con moltiplicazioni e divisioni a una cifra.
      E i genitori che invece di ammettere che alle elementari non ha fatto niente, rompono dicendo che il bambino era bravissimo in matematica (cioè sapeva colorare caselle) e che sei tu docente incompetente perché con il maestro di matematica andava benissimo.
      Purtroppo di certi danni fatti dai maestri di libertà ci si rende conto molto dopo, quando è difficilissimo riparare.

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