Discriminazione anticostituzionale o banale capriccio ?

da un messaggio ricevuto durante uno scambio di commenti sul forum del fatto

La selezione va fatta durante l’iter universitario e non impedendo di fatto l’iscrizione a coloro
i quali non possono permettersi di pagare uno specifico corso privato 
di preparazione ai test d’ingresso (creando una condizione 
anticostituzionale di discriminazione in base al ceto economico).
test possono solo avere valore di orientamento attitudinale se 
realizzati in modo adeguato e non con i criteri attuali di cui si 
capisce poco la ratio (creare una fonte di guadagno per gli 
organizzatori dei corsi di preparazione?).
Trovo comunque sbagliato fare il test a due mesi dalla maturità.

Da notare  come la costituzione venga usata per giustificare capricci: “ueh ueh, voio andare all’università anche se non conoscio benne l’itagliano e la mattemmattica”.

La preparazione ai test la dovrebbe fornire la scuola superiore. Se la scuola superiore non funziona lo scandalo non è il ricco che può, pagando, rimediare a quanto non è stato ivi fatto ma il povero che magari si trova le gambe spezzate a causa di docenti magari più interessati al fantacalcio che a spiegare la parabola e le equazioni di II grado e compagni più interessati a far cacciara che a capire la matematica. Meglio demonizzare il test, e magari tirar fuori il jolly del gombloddo!!!!111!!!!!!, che provare a dire che alle superiori alcuni docenti lavorano poco(1) e che il loro scarso lavoro danneggia gli studenti capaci e meritevoli che rimangono ignoranti a causa di simili docenti.

La frase “test possono solo avere valore di orientamento attitudinale se realizzati in modo adeguato e non con i criteri attuali di cui si  capisce poco la ratio” l’ho trovata umoristica; la ratio è molto semplice, bisogna selezionare nella massa quelli che hanno le maggiori  probabilità di riuscire a seguire proficuamente un corso di livello universitario. Visto che è condizione necessaria per far ciò avere conoscenze di base di matematica, biologia, chimica e logica scegliamo quelli che, in media, hanno maggiori conoscenze(2). Il resto è aria fritta per non dire che non si vuole alcuna selezione. La frase ricorda tanto molte altre frasi sentite per l’invalsi: si alla selezione, si alla meritocrazia ma il sistema è sbagliato. E ovviamente non si dice mai quale debba invece essere un sistema giusto.

Quello che di questo modo di pensare comunque mi dispiace è che a furia di chiamare “diritto costituzionalmente garantito” qualsiasi capriccio passi per la testa si finirà a considerare capricci anche i veri diritti costituzionali.  Ed è questa la vera tragedia.

(1) E spesso sono i più amati dai fancazzisti, categoria cui appartengono si wannabe sindacalisti che la maggior parte del seguito dei wannabe.

(2) Si può capitare il caso del fortunello che conosce solo le 80 domande ma è 1 su 8000 ammessi.

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4 pensieri su “Discriminazione anticostituzionale o banale capriccio ?

  1. L’accostamento test d’ingresso-test invalsi è assolutamente corretto.
    Le critiche (e la mancanza di idee alternative praticabili) sono le stesse.

    Aggiungo un’altra cosa, che ha ricevuto critiche simili, che è stato il famigerato concorsone che nella sua prima prova ha segato circa i due terzi dei candidati. La maggior parte dei quali già insegna…

    argh!

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  2. Ogni anno, puntualmente questa serie di cazzate sul “diritto allo studio”…

    Ci sono alcuni concetti che questi farlocchi non vogliono capire:
    1) la scuola superiore ti fornisce le conoscenze adeguate per passare il test: se non lo passi il problema è tuo;
    2) a parte il limite fisico (capienza delle aule) lo stato paga fior di quattrini per formare gli studenti universitari (la retta annuale è solo una frazione di questa spesa, il resto è a carico dei contribuenti) percui il diritto allo studio universitario va garantito solo a chi ha elevate possibilità di laurearsi davvero;
    3) le facoltà universitarie devono formare una quantità di laureati adeguata alla domanda di mercato (se ogni anno 100 avvocati trovano, è inutile farne laureare 1000) (1)

    My two cents 😛

    (1) fosse per me quasi tutte le facoltà umanistiche sarebbero chiuse d’ufficio per 10 anni per far smaltire dal mercato tutti i farlocchi che sfornano a spese nostre.

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    • 1) dovrebbe, purtroppo esistono professori che non fanno il loro lavoro. Ma, come scrivo, il problema sono loro, che magari con voti alti si arruffianano i ragazzi, non il test.
      2) concordo.
      3) Si e no, una cultura superiore è sempre buona, però bisogna essere consapevoli che una laurea non garantisce affatto il poter esercitare la professione sognata.

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