Salvate il soldato Filo Sofia…

Su repubblica è stata pubblicata una bellissima supercazzola in difesa della filosofia “teoretica” visto che il ministero vuole ridurre l’insegnamento della materia nei licei.

Personalmente ho sentimenti ambigui; da “scientifico” riconosco l’utilità del confrontarsi con le idee e le interpretazioni del mondo dei pensatori del passato, atto utile sia per imparare a pensare in maniera corretta, sia per capire il perché e il per come di certe scelte; più o meno come in matematica si imparavano le tecniche di dimostrazione dei teoremi, la logica, il modo corretto di impostare un ragionamento matematico. E questo non vale solo per l’ambito teoretico ma anche, e soprattutto, per l’ambito scientifico, politico ed economico(1).

Di contro c’è da dire che oramai la filosofia è stata svilita, dai suoi stessi docenti ed esperti, a mera ripetizione a pappagallo di paroloni astrusi avulsi da qualsiasi logica; la condanna della filosofia si è avuta quando si è verificato quanto chi volesse insegnarla nei licei fosse avvezzo al ragionamento. Cioè ti arroghi di voler insegnare agli studenti a pensare e non sei in grado di riconoscere un sillogismo(2) sconclusionato da uno corretto, molto coerente.

Il brano che mi ha colpito

L’intenzione di ridurre il rilievo della filosofia, schiacciandola ai margini dei programmi scolastici e universitari, è la punta di un attacco generalizzato al sapere umanistico in Italia. Ma in essa c’è qualcosa di ancora più grave. Si vuole così occludere lo spazio dove si forma lo spirito critico. Indebolire ogni resistenza a un diffuso realismo in base a cui, qui o altrove, non c’è da prefigurare nulla di diverso da quello che abbiamo sotto gli occhi.

Il buffo è che è stato il sapere umanistico stesso, trasformato, dai suoi cultori, in mera erudizione alla don ferrante a rendersi perfettamente inutile e superfluo. Trasformazione ottenuta grazie al rigetto sia della praticità e dell’applicabilità dei suoi risultati che al rifiuto di confrontarsi con il pensiero scientifico, i problemi e le sfide legati a quest’ultimo. Il pensiero umanistico è morto quando filosofia da facoltà dove si studia il pensiero ed il ragionamento, sua conseguenza diretta, è stata trasformata in una stamperia di carta.  Quando gli umanisti, sulla falsariga di croce, hanno iniziato a vantare la loro crassa ignoranza nelle scienze “scienze” come matematica, fisica, a rigettare sdegnati qualsiasi applicazione pratica del loro pensiero, a pretendere di essere pagati e riveriti per la mera conoscenza fonetica di paroloni ma senza alcuna conoscenza della semantica di questi ultimi(3).

E il risultato cos’è stato alla fine? Call center zeppi di filosofi teoretici; quelli che dovrebbero capire e spiegare il mondo non capiscono un BIP! e finiscono a rosicare facendo lavoretti pagati per quanto essi sono realmente capaci di fare. Ha senso un corso di laurea in operatori di call center? Ha senso preparare gente per aprire ticket per la risoluzione dei problemi esistenziali di una sim che fa i capricci?

L’unico modo di salvare la filosofia è tornare a fare realmente, veramente filosofia. Fornire letture del mondo, spiegare come il mondo funzioni in sé, come si può capire, come si può migliorare, tornare nelle strade e parlare alla gente, fornire agli studenti strumenti critici reali verso il pensiero e farglieli usare o per sostenere una tesi o per confutarla invece di limitarsi a far pappagallare, senza capirle, le scemenze scritte da Tizio o Caio.  Studiare le fallacie logiche (Bacone), spiegare cosa sia una teoria scientifica e cosa no (Popper), insegnare che non si può dimostrare la “non esistenza” di qualcosa e quindi la dimostrazione: “non puoi dimostrare che X non esiste quindi esiste X” è fallace, e questa fallacia viene usata spesso da fuffari assortiti(4). Non esiste alcuna prova che il metodo anal-fisting® non funzioni, quindi logicamente funziona.

PS

Comunque l’articolo è molto utile. Sostituendo a “filosofia”, il lemma “equazioni differenziali alle derivate parziali di tipo ellittico” e a “umanistico” “scientifico” esce una bellissima e appassionata difesa dello studio delle equazioni differenziali alle derivate parziali di tipo ellittico. 🙂

(1) Al liceo con la filosofia ho avuto un rapporto di amore/odio. Mi piacevano i filosofi antichi fino agli gnostici, ho odiato la patristica e scolastica perché mi sembravano persone che discutevano del sesso degli angeli. Ho fatto pace con la filosofia quando si è tornati a parlare di filosofi scienziati come Galileo, Newton, Cartesio, Bacone, Pascal. Mi son piaciuti gli empiristi inglesi e i filosofi della politica e dell’economia (Locke, Hume,Hobbes, Marx, Smith…). Kant mi sembrava ragionasse in maniera matematica, Hegel invece non l’ho mai capito o meglio avevo l’impressione facesse solo discorsi senza alcun senso logico. Aria fritta, così come Croce.

(2) Aristotele, Aristotele, Aristotele… Boole altro non ha fatto che riscrivere Aristotele usando un linguaggio matematico ma la base sono le regole della logica  dei sillogismi di Aristotele. E un filosofo che non  comprende Aristotele è come un ingegnere civile incapace di svolgere alcun calcolo. Un farlocco inutile. Qui e qui due approfondimenti.

(3) Per gli informatici: buzzword.

(4) Un’altra delle prove del fallimento della filosofia è proprio il numero di persone che cascano in ragionamenti fallati.

4 pensieri su “Salvate il soldato Filo Sofia…

  1. Mi sono laureato in filosofia ben conscio che il 90% (arrotondo per difetto) di quello che avevo studiato era una massa di emerite masturbazioni senza il piacere dell’orgasmo. Ho salvato solo il piacere di aver scoperto il corso di filosofia della scienza e l’epistemologia.
    P.S. Sei il Shevanthas che ho il piacere di incrociare sul blog scientifico del Fatto?

    "Mi piace"

    • C’è anche lo studio del linguaggio. Se si va a vedere le radici della logica matematica (Aristotele), della teoria delle grammatiche (Chomsky), la probabilità (Pascal), e tanto altro è stato attinto a piene mani dalla filosofia. Ma era una filosofia che si confrontava con il mondo e cercava di capirlo e spiegarlo, non si chiudeva in una torre d’avorio a rimestare sterili elucubrazioni. E mi dispiace perché è la materia che dovrebbe insegnarti il pensiero e a confrontarti con le domande fondamentali, quelle la cui risposta è 42 🙂

      PS
      Si.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.