ovvove, ovvove un tentato femminicidio…

fonte: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/12/11/murgia_derisa_da_forzisti_ubriachi_la_replica_di_cherchi_era_una_tisana-6-345217.html#foto1

Violento attacco di Michela Murgia sul suo profilo Facebook [contro l’assessore Oscar Cherchi NdA]. Immediata la replica dell’assessore Oscar Cherchi.

(…) IL POST DI MICHELA MURGIA [pubblicato sul suo profilo di FB NdA] – “Ieri sera all’una di notte sono entrata a bere qualcosa con degli amici in un noto caffè storico cagliaritano. Era tardi, la città era quasi deserta, ma mentre ci avvicinavamo al bar abbiamo notato che nella veranda del locale c’era una dozzina di persone che reagiva al nostro arrivo, curiosando oltre i vetri. Quando ho aperto la porta e li ho visti in faccia ho capito perché. A capotavola c’era Oscar Cherchi, assessore regionale all’agricoltura indagato per peculato, circondato da un gruppo di uomini del PDL sghignazzanti e alticci. Il più vicino alla porta mi ha salutata giulivo biascicando qualcosa come: “Noi facciamo il tifo per lei”. Gli altri hanno riso sguaiati ammiccando l’un l’altro e cercando vistosamente l’approvazione del politico a capotavola. Li ho guardati solo un istante e poi sono andata oltre, ma quell’immagine mi è rimasta dentro come uno scatto fotografico in bianco e nero. In quel tavolo di maschi di mezz’età aggressivi e alterati dall’alcool ho visto il profilo della razza padrona, il potere affarista, corrotto e sicuro di sé che mostra i denti marci al nuovo con l’arroganza di chi pensa di restare in piedi a dispetto di qualunque vento. (…)

Mah c’è da dire che gli sfottò sono normali in politica, forse la signora era troppo impegnata a spazzare nuraghi per accorgersi di come gira il mondo. Poi che dire: lo sfottò non mi sembra eccessivamente volgare e gli uomini con Cherchi si son messi a ridere, nessuna  altra reazione o azione contro la signora. Sarei curioso di sapere comunque come mai la signora facesse a sapere il partito cui erano iscritti e il loro tasso alcoolemico. Trovo gratuito anche il richiamo al fatto che Cherchi sia inquisito, non lo fosse stato sarebbe cambiato qualcosa? Personalmente alla lettura del post ho pensato all’inicipit di un romanzo ove viene descritto il cattivo, il personaggio negativo contro cui il buono viene chiamato a lottare.

“maschi di mezz’età aggressivi e alterati dall’alcool”, e che con una battuta commettono un femminicidio di una donna pacifica, corretta e sobria… come si dice a Cagliari: “Oh ma ti potzu toccai?”(1)

L’articolo riporta anche la replica, ottima, di Cherchi.

LA REPLICA DI OSCAR CHERCHI – “Signora Murgia, ero molto indeciso se risponderle o no, perché non avrei voluto concedere alle sue parole, oltremodo offensive, una visibilità immeritata. Devo anche dire che queste sue affermazioni da un lato mi hanno deluso, ma dall’altro mi hanno quasi sollevato. Deluso perché davvero credevo che lei fosse una persona ammodo, prudente, spiritosa, intelligente, riflessiva e saggia. Alcune di queste qualità gliele riconosco ancora, altre no. Scelga lei quali. D’altro canto mi sono invece sentito sollevato, perché prima di questo suo attacco la consideravo un avversario (noti bene, avversario, non nemico) politico temibile. Ora non più, perché non credo che siano in molti a condividere il suo modo di demonizzare gli avversari (che immagino lei consideri nemici, visto il livore delle sue affermazioni rivolte ad un intero gruppo politico). L’episodio è raccontato molto bene, lei è una scrittrice di chiara fama e non ci sono dubbi circa la sua abilità narrativa, peccato che il suo racconto non corrisponda al vero, o almeno, non del tutto. Certe sue considerazioni personali sembrano aggiunte solo per rendere la narrazione più appassionante, anche perché senza quelle non avrebbe certamente suscitato l’interesse di nessuno. Confermo solo la battuta ‘Noi facciamo il tifo per lei’ pronunciata da una delle persone che era con me, la quale forse si aspettava una sua risposta arguta che avrebbe chiuso l’episodio come capita fra persone civili. Magari con una stretta di mano in vista della competizione elettorale che ci aspetta, ognuno in difesa del proprio ideale non necessariamente condiviso dall’avversario (avversario, non nemico), quindi dura, aspra, ma corretta. Oltretutto, se lei avesse dimostrato immediatamente di non gradire neppure un’innocente frase come quella, sono sicuro che le sarebbero arrivate le immediate scuse. E sarebbe rimasta dalla parte della ragione. Invece ha scelto di passare dalla parte del torto con un attacco violento nei miei confronti, oltretutto entrando prepotentemente nella vita privata non solo mia, ma anche delle persone che erano con me fra le quali neppure una, e ripeto, neppure una, era ‘alterata dall’alcol’ come lei calunniosamente afferma. Io per esempio, come lei avrà notato, visto che ha ‘fotografato’ la scena, bevevo un’innocente tisana. Quindi di quella sera posso solo rimproverarmi di avere, per una volta, infranto la regola che mi sono imposto da tempo: quella di consumare, come suggerisco sempre a tutti, solo prodotti sardi. Oltretutto eravamo in sette e non dodici: che sia il primo caso in cui a veder quasi doppio non sia chi (secondo lei) beve, ma chi osserva? Qualcuno mi ha suggerito di sporgere querela ma non lo farò. Le voglio invece offrire l’opportunità di scusarsi. Se lo farà, vuol dire che avevo ragione di riconoscerle almeno qualcuna di quelle qualità che le dichiaravo in apertura. Se non lo farà avrà perso l’occasione di rendersi conto di persona che io non sono, come non lo sono neppure gli altri che erano con me, la personaccia che ha descritto nel suo post su facebook. Scelga lei liberamente, e si prenda il tempo che vuole per pensarci. A proposito di tempo, mi scuso per averle risposto solo ora, ma ho potuto farlo solo nella mezz’ora di pausa pranzo. Il resto della giornata lo passo impegnandomi, al massimo delle mie possibilità, nel tentativo di contribuire a risolvere i problemi dell’agricoltura sarda. Come lei ha potuto notare, riesco a scambiare due chiacchiere con gli amici solo a tardissima sera.

Cordiali saluti,

Oscar Cherchi”.

Ottima risposta pacata e misurata. Che dire: credo che la murgia voglia diventare la grillo sarda, un mix di populismo pauperista e di “vaffa” contro il sistema per coprire un vuoto politico spinto. Peccato che in politica il primo ha successo, i secondi no; basta vedere le parabole dei cloni di berlusconi, ovvero persone extrapolitica che scendono in campo per salvare l’italia con un partito di persone adoranti (di pietro, dini, ingroia, montezemolo), nessuno è riuscito a bissare i successi del cavaliere. Già grillo ha un poco deluso, e i risultati delle elezioni locali lo dimostrano. Ci sarà spazio per un grillo sardo, forse in opposizione anche al grillone nazionale? Ai postumi, della sbornia elettorale, l’ardua sentenza.

(1) “Oh ma ti posso toccare ?”, frase che generalmente viene usata per sfottere chi “si crede” più importante di quanto è, è il tradizionale sfottò rivolto ai signori “lei non sa chi sono io…”. Non c’è nulla di sessista nella frase.

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