Indignarsi è più facile di pensare…

Qui in sardegna, e su faccialibro, è la fiera dell’indignazione “ad minchiam”. Girano un sacco di notizie dove, forzando leggermente la lettura della notizia, si causa facile indignazione nella gente e le bacheche si riempiono di messaggi del tipo: “bastardi”, “vergogna”, “buuuu…”. Notizie spesso bufala o quasi.
L’ultimo caso che mi è capitato è la pubblicazione nella bacheca di una amica della foto di un volantino: “stivali coscia da 69€”.

E un fiorire di buuu, morte agli speculatori.
E nessuno, dico nessuno, che si sia fermato a riflettere che gli stivali a coscia o sono stivali femminili che arrivano fino alla coscia oppure sono gli stivali da pescatore. Da una misera ricerca su internet, nei siti di e-commerce si vede che il prezzo di 69 euro è abbastanza basso per quel tipo di stivale. Eppure tutti ad indignarsi invece di riflettere 30 secondi.

E questo mi fa paura. Mi fa paura perché vedo che la gente, almeno sui social network, agisce di pancia e di getto senza fermarsi a riflettere sulla notizia che gli viene fornita e sulla sua attendibilità, urla e strepita, virtualmente, senza riflettere. Detto in termini brutali: sono una massa facilmente manipolabile per attuare secondi fini, pecore che vanno al macello allegre e felici.

Infatti la gente incazzata che non aspetta altro che un pretesto per sfogarsi causa danni, danni a se stessa e agli altri, e spesso danni a persone che c’entrano poco o niente. Si veda ad esempio il gruppo degli animalari andati “a liberare” i topi dall0 stabulario dell’università di milano o  i tanti andati in piazza a manifestare “pro stamina”. Tutti acquirenti di indignazione un tanto al kilo pronti a fare i volontari nelle truppe cammellate del puparo di turno.

Stavolta, per quanto possa spiacermi, non posso fare altro che citare il buon Beppe:

SVEGLIA!!!!!11111!!!!1111 PRIMA DI INCAZZARVI, PENSATE PER DIECI FOTTUTI SECONDI AL MOTIVO PER IL QUALE LO STATE FACENDO…

e forse scoprirete che non ne vale la pena o che state sbagliando bersaglio alla grande.

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